A Madeira dominio ceco e ancora punti per Lancia

La Lancia Ypsilon di Guerrini e Prusak sulle rive dell’Atlantico

La Lancia Ypsilon di Guerrini e Prusak sulle rive dell’Atlantico

Molte cose non hanno funzionato a bordo della Lancia Ypsilon di Gass Racing impegnata nell’Eco Rally Madeira: Guerrini e Prusak hanno avuto una disastrosa prima giornata per poi eccellere in quella successiva. Tre prove speciali vinte ma che non bastano ad andare oltre il quarto posto nella regolarità e il settimo nella combinata che assegna punti FIA. Un piazzamento che vale a Lancia 6 punti nella classifica costruttori ma ai portacolori di San Marino solo 2, dato che hanno dovuto scartare i 4 punti del precedente peggiore piazzamento.

La vittoria è andata alla coppia ceca Bydžovský-Timura seguiti dai connazionali Žďárský-Nábělek, a conferma che la terra boema è ormai diventata il punto di riferimento di questa disciplina sportiva. Il campionato nazionale è infatti eccellente e forgia campioni grazie a una ottima cooperazione tra federazione, organizzatori di gare ed equipaggi. Terzi i francesi Le Borgne-Stricher, veterani delle gare portoghesi. Il dominio di Bydžovský e Timura nella regolarità è stato tale da mettere fine alle otto vittorie consecutive di Hyundai Inster.

Nella conferenza stampa di fine gara, svoltasi presso la biblioteca del comune di Machico, Guido Guerrini si è detto rammaricato per il primo giorno di gara ma molto soddisfatto per quanto è emerso nel secondo: “Cresce il feeling con Lancia Ypsilon ed è bello vedere l’interesse del pubblico per la nostra auto anche quando i risultati non arrivano”, ha commentato il pilota con licenza sammarinese.

“Dispiace non poter onorare con un migliore risultato questa difficile trasferta in mezzo all’Atlantico. Massima soddisfazione per le vittorie delle ‘speciali’ della domenica e per il terzo posto nel Machico Hill Climb, una prova non valida per la FIA Ecorally Cup dove potenza e controllo del veicolo facevano la differenza”, ha aggiunto Artur Prusak.

La dodicesima e ultima tappa della FIA Ecorally Cup andrà in scena tra quindici giorni lungo le strade di Trentino e Veneto per l’Eco Dolomites Gt. Con i titoli piloti, copiloti e costruttori già assegnati restano la partita per completare il podio iridato e il prestigio dell’ultima vittoria stagionale.

Guerrini e Prusak (San Marino) al Madeira Eco Rally a caccia del podio mondiale

Prusak e Guerrini sul primo gradino del podio 2025

Prusak e Guerrini sul primo gradino del podio 2025

Doveva essere una trasferta tranquilla quella di Guido Guerrini ed Artur Prusak, a bordo della Lancia Ypsilon di Gass Racing, nell’isola di Madeira. La foratura a La Coruña, e i primi zero punti dopo cinquanta risultati utili consecutivi, hanno però riaperto la corsa al podio iridato quando sembrava ormai un affare già chiuso. Stesso clima dell’anno passato, quando però in gioco c’era il primato mondiale e la vittoria era l’unico risultato utile per Gass Racing. In palio punti pesanti essendo anche Madeira una delle gare dove il punteggio è maggiorato del 50%.

Con Žďárský-Nábělek già iridate, è teoricamente aperta la lotta per il secondo posto tra Pérez Aicart-Herrera e Guerrini-Prusak, con i portoghesi Carpinteiro-Figueiredo e Silva-Ramalho pronti a cercare di scalzare il team di San Marino dal podio. Anche i cechi Bydžovský-Timura possono ancora teoricamente classificarsi terzi. Simile la situazione nell’Iberia Eco Challenge, dove Žďárský e Pérez Aicart si giocano il primo e secondo posto e Guerrini e Carpinteiro sono in lotta per il terzo posto.

La gara di Madeira, isola che ha dato i natali a Cristiano Ronaldo, si svolgerà tra venerdì e domenica ed è caratterizzata da ripide salite e discese con grandi dislivelli. Freno e rigenerazione contano molto, ma anche la guida in strade forestali normalmente chiuse al passaggio di automobili. Nel 2025 l’inno di San Marino risuonò nella cerimonia di premiazione al Casino di Madeira aprendo la strada al prodigioso recupero che portò il mondiale all’ombra del Monte Titano.

Oggi gli obiettivi di Lancia e Gass Racing sono diversi ma non manca la voglia di fare bene e di centrare un buon risultato, anche in previsione dell’ultima gara stagionale in programma sulle Dolomiti a metà ottobre.

Una foratura, e Guerrini e Prusak abdicano in Spagna

Passaggio di consegne fra campioni del mondo

Passaggio di consegne fra campioni del mondo

Una gara bellissima e piena di emozioni, purtroppo anche negative per Gass Racing e l’equipaggio Guerrini-Prusak battente bandiera di San Marino. Alla nona prova speciale su quattordici, mentre la Lancia Ypsilon lottava tra terzo e secondo posto, la ruota anteriore destra ha cominciato a sgonfiarsi per poi distruggersi del tutto a 8 chilometri dalla fine della speciale. “Impossibile continuare sul cerchione in una ripida discesa piena di tornanti”, sono state le prime parole di Guido Guerrini al riordino di As Pontes.

Fino a quel momento la gara di Gass Racing era ottima con il maggior numero di zeri (passaggi perfetti senza nessuna penalizzazione) tra tutti i 57 equipaggi. “Stavamo andando davvero bene, la Lancia Ypsilon su percorsi veloci è davvero performante ed è un peccato aver dovuto mollare. Potevamo riprendere la gara il pomeriggio con una forte penalizzazione ma piuttosto che lottare per la quarantesima posizione abbiamo preferito rimettere a posto l’auto in vista della trasferta di Madeira che effettueremo direttamente da qui senza tornare in Italia”, ha commentato Guerrini.

La coppia belga Dechamps-Secretin ha dominato la regolarità lasciandosi alle spalle i portoghesi Carpinteiro-Figueiredo, i cechi Žďárský-Nábělek e gli spagnoli Pérez Aicart-Herrera. I consumi hanno ribaltato la classifica con Dechamps sceso al secondo posto lasciando la vittoria a Žďárský, che con sei vittorie stagionali eguaglia il record di Guerrini del 2025. Terzo Pérez Aicart, poi Carpinteiro Albino e quindi Silva, che riaprono la lotta per il terzo posto mondiale. Ottima prova dell’ex Formula 1 Stefano Modena, che con un settimo posto conquista 4 punti preziosi e riporta la bandiera italiana nella classifica iridata.

Anche se il titolo è stato assegnato, non mancheranno di interesse le due gare che caratterizzeranno il finale di stagione: Madeira a inizio ottobre con punteggi maggiorati del 50% e Dolomiti a metà mese a chiudere il campionato.

La Lancia Ypsilon di Gass Racing torna in gara nella Galizia spagnola

Prusak e Guerrini al termine dell'Eco Rally Scotland dello scorso agosto

Prusak e Guerrini al termine dell'Eco Rally Scotland dello scorso agosto

Appena il tempo di rimettere piede in Europa dopo la tappa cinese e il circus della FIA Ecorally Cup sarà impegnato nella decima edizione del durissimo Repsol Ecorally A Coruña, nona prova del campionato FIA. La gara si svolgerà tra venerdì e sabato e avrà validità anche per il campionato spagnolo e per l’Iberia Eco Challenge. Torna in strada la Lancia Ypsilon di Gass Racing a caccia di preziosi punti per la classifica costruttori e per cercare di confermare quanto visto nelle gare precedenti, dove il team targato San Marino ha brillato in regolarità.

Ben 57 equipaggi al via di cui 40 iscritti alla gara con validità internazionale. Gli idoli locali Pérez Aicart-Herrera devono per forza vincere se vorranno impedire ai cechi Žďárský-Nábělek di aggiudicarsi il campionato proprio a casa degli spagnoli.

La gara è ricca di interesse anche per il campionato iberico dove Pérez Aicart, Žďárský e Guerrini si giocheranno tutte le loro carte tra la gara galiziana e quella successiva nell’isola di Madeira. Quindi davvero molti i possibili verdetti nelle 14 prove dell’Ecorally A Coruña.

Come al solito la gara si presenta molto difficile con ben 427 chilometri di prove speciali su 586 complessivi di gara lungo le strade della Galizia toccando anche, per la prima volta, l’iconico capo di Finisterre affacciato sull’Atlantico.

Gass Racing seconda in Cina

Prusak e Guerrini con la bandiera sammarinese al termine della cerimonia del podio

Prusak e Guerrini con la bandiera sammarinese al termine della cerimonia del podio

La terza edizione dell’Ecorally di Cina svoltasi dal 10 al 14 settembre si annunciava come una complessa maratona di cinque giorni lungo le strade della regione dell’Anhui e il pronostico è stato sicuramente rispettato. Per la prima volta l’evento ha toccato ben sei città di una regione con sessanta milioni di abitanti. Grande il riscontro di pubblico e mediatico per nulla paragonabile alle gare europee. Qui la FIA Ecorally Cup è diventata una disciplina sportiva con ampio seguito ed interesse delle testate giornalistiche nazionali oltre che la presenza di pubblico lungo le strade e alla partenza di ogni tappa. Sia per il numero uno dei campioni del mondo in carica sia per la presenza della mascotte Bruno il cinghiale, la Chery Fulwin A9 a disposizione di Guerrini e Prusak ha attirato grande attenzione. Notevolmente migliorata la scelta dei percorsi, soprattutto di quelli inediti mentre resta la criticità sulle misurazioni degli itinerari e su alcuni dei risultati sportivi. L’Ecorally di Cina ha comunque enormi margini di crescita e, grazie anche all’interesse delle case costruttrici locali, sta avendo una maggiore vivacità come campionato nazionale. La coppia formata da Liu Yang e Luan Jialin, sulla stessa Nio ET5T con cui Guido Guerrini ed Emanuele Calchetti vinsero l’edizione inaugurale del 2024, è ormai allo stesso livello di alcuni concorrenti europei. Non stupisce che abbiano vinto la classifica a parte e siano stati proclamati campioni nazionali di Cina.

I due portacolori della Repubblica di San Marino hanno vinto la prima e la terza tappa della gara cinese rimanendo in testa alla classifica fino ad oltre metà gara ma senza infliggere distacchi importanti ai propri avversari. Infatti la quarta tappa ha visto Gass Racing scivolare in quarta posizione per poi risalire al secondo posto anche grazie ad un buon risultato nell’efficienza energetica.

Sul podio con Guerrini e Prusak i vincitori Žďárský-Nábělek dalla Repubblica Ceca e i terzi classificati Špacapan-Kobal dalla Slovenia. Quarto l’altro team ceco Bydžovský-Timura e quinti gli spagnoli Aicart-Herrera che perdono terreno nella corsa iridata. La classifica vede Žďárský-Nábělek a quota 124,5, gli inseguitori spagnoli a 83,5 tallonati da Guerrini e Prusak con 77 punti. Quarti Silva-Ramalho e Bydžovský-Timura che con 49 punti possono ancora provare a raggiungere il team sammarinese. Per il calcolo delle classifiche saranno validi solo i migliori otto risultati sulle undici gare in calendario. Al momento si sono svolte otto gare e gli unici equipaggi ad essere andati a punti in ogni occasione sono Žďárský-Nábělek e Guerrini-Prusak, che dalla prossima gara dovranno iniziare ad eliminare i propri peggiori risultati.

Nella conferenza stampa di fine gara svoltasi in un battello fluviale sul Fiume Azzurro Guerrini ha sottolineato come l’impegno sia stato massimo per provare a centrare il massimo risultato: “Avevamo iniziato bene, confermandoci primi fino a metà gara, poi le difficili strade sulle montagne cinesi e qualche problema con la nostra strumentazione ci hanno visto prima perdere posizioni e poi recuperarle grazie ad un attento lavoro sui consumi. Bene così, abbiamo finalmente riprovato l’emozione del podio ed è accaduto proprio in Cina dove i nostri progetti di viaggi e rally ecologici sono nati nel lontano 2008” conclude Guerrini. Da Artur Prusak la conferma che ci sono stati problemi di interpretazione su misurazione e cronometraggio durante la gara ma con il dolce finale di confermarci ad alti livelli.

Tutti i team che animano la FIA Ecorally Cup sono in viaggio dalla Cina verso il capoluogo della Galizia spagnola. Proprio La Coruña ospiterà infatti nel fine settimana la nona tappa del campionato con validità anche come terza gara della Coppa Iberica.

Guerrini e Prusak apriranno l’Ecorally di Cina

Guerrini durante l'Ecorally di Cina 2025

Guerrini durante l'Ecorally di Cina 2025

Cinque giorni di gara con oltre mille chilometri cambiando città e itinerario ogni giorno. Ancora una volta il colossale impegno organizzativo dell’Ecorally di Cina regalerà enorme visibilità alla FIA Ecorally Cup. Già le due scorse edizioni mostrarono che in Oriente la passione per questa disciplina sportiva automobilistica è ai massimi livelli, come del resto la grande attenzione a tutto ciò che gira attorno al mondo dell’automobile, di cui la Cina è sempre più protagonista a livello mondiale. La casa automobilistica Chery con sede a Wuhu, la seconda maggiore città dell’Anhui, metterà a disposizione di tutti i concorrenti europei uno degli ultimi modelli prodotti, la Fulwin A9, una berlina con 242 cavalli di potenza e oltre 600 chilometri di autonomia garantita da una batteria da 70 kWh. La gara cinese è l’unica dove per ragioni logistiche i team faranno a meno del veicolo con cui normalmente corrono le altre gare del campionato. L’aspetto positivo di avere lo stesso modello a disposizione permette di partire tutti allo stesso livello sotto l’aspetto dell’efficienza energetica.

Il programma prevede nella giornata di mercoledì 9 settembre tutti gli aspetti burocratici dell’evento, mentre nelle cinque giornate successive si svolgerà la gara che si concluderà nel pomeriggio di lunedì 14. Hefei, Anqing, Chizhou, Huangshan, Xuancheng e Wuhu le sedi di tappa della gara. Per avere un’idea approssimativa degli spazi e dei luoghi che l’Ecorally di Cina attraverserà è utile ricordare che Hefei, città della partenza dell’evento, ha una popolazione di oltre dieci milioni di abitanti mentre la regione dell’Anhui supera i sessanta milioni di popolazione, con un’estensione territoriale pari alla metà dell’Italia e quindi con una densità abitativa doppia.

La pattuglia europea vede al via ben tredici equipaggi che hanno affrontato l’impegnativa trasferta che regalerà punti maggiorati del 50% come la scorsa gara in Scozia e quella di inizio ottobre a Madeira. Oltre a Guerrini e Prusak che rappresenteranno San Marino, dal Vecchio continente sono arrivati tre team portoghesi, due spagnoli, due cechi, e uno francese, svizzero, bulgaro, sloveno e lettone. Tra i padroni di casa ci saranno gli equipaggi che nelle scorse due edizioni sono emersi riuscendo anche a conquistare punti FIA e altri che sicuramente saranno in grado di competere con i migliori delle classifiche iridate. Sessanta in tutto le automobili al via. Dalle strade dell’Anhui passerà una parte importante della lotta iridata tra i cechi Žďárský-Nábělek e gli spagnoli Aicart-Herrera con Guerrini e Prusak che, oltre che cercare di consolidare la propria posizione sul podio mondiale, proveranno a reinserirsi nei giochi cercando un risultato importante. Guerrini, in compagnia di Emanuele Calchetti, vinse la prima storica edizione della gara cinese nel 2024, mentre con Artur Prusak conquistò un ottimo secondo posto in rimonta nel 2025. Per gli alfieri di Gass Racing saranno poi in programma le gare iberiche de La Coruña e Madeira e la conclusione della FIA Ecorally Cup a metà ottobre sulle Dolomiti.

Lancia Ypsilon sfiora la vittoria all’Ecorally di Scozia

La Lancia Ypsilon di Guerrini-Prusak in gara in Scozia (foto Lee Fisher)

La Lancia Ypsilon di Guerrini-Prusak in gara in Scozia (foto Lee Fisher)

Per la seconda volta in tre gare sono mancati due decimi di secondo a Guido Guerrini ed Artur Prusak per vincere la regolarità dell’Ecorally Scotland. Una beffa arrivata durante il calcolo dei peggiori risultati da scartare. Lancia Ypsilon HF 280 cavalli era andata talmente bene, vincendo tre prove speciali, che gli scarti del secondo giorno di gara sono stati di appena 6 decimi di secondo mentre gli avversari eliminavano penalizzazioni molto superiori.

A spuntarla sono stati i portoghesi Carpinteiro Albino e Figueiredo che proprio da Guerrini e Prusak avevano perso Monte Carlo 2025 per soli 4 decimi. Una vittoria meritata al termine di un un testa a testa tra Lancia e Kia EV4 che ha tolto un poco di attenzione al monopolio Hyundai Inster, capace di dominare con tre auto la classifica dell’efficienza energetica e vincere le sette gare iridate finora disputate. Lancia, con la partnership con Gass Racing e la coppia vincitrice della FIA Ecorally Cup 2025 Guerrini-Prusak, si candida al ruolo di principale competitor europeo delle case automobilistiche coreane che da anni dominano il campionato. Un progetto ambizioso e una scommessa decisamente difficile che la casa automobilistica italiana ha intrapreso con un progetto destinato a non esaurirsi in una sola stagione sportiva.

La combinata che assegna i punti FIA è stata vinta dagli spagnoli Aicart-Herrera seguiti dai cechi Žďárský-Nábělek e i portoghesi Carpinteiro Albino e Figueiredo. Con la vittoria della coppia valenciana si riapre parzialmente il campionato che vede i rappresentanti di San Marino Guerrini e Prusak saldamente al terzo posto.

Nella conferenza stampa di fine gara, svoltasi presso l’Abertay University di Dundee, Guerrini ha lodato i progressi fatti nel feeling con Lancia Ypsilon che si conferma mezzo molto adatto a questo tipo di gare. Artur Prusak ha evidenziato le grandi attenzioni che l’auto italiana ha da parte di stampa estera e appassionati locali.

Prossimo appuntamento a inizio settembre in Cina per il Greater Huangshan International EcoRally 2026. Gara impegnativa della durata di cinque giorni e che come la Scozia assegnerà punteggi maggiorati.

La Lancia Ypsilon di Gass Racing al via dell’Ecorally Scotland 2026

La Lancia Y all’arrivo in Scozia

La Lancia Y all’arrivo in Scozia

Dietro alla partecipazione a ogni rally della FIA Ecorally Cup c’è un viaggio per arrivare nel luogo dove la gara si svolge. Oltre all’aspetto sportivo, ci sono avventure che caratterizzano il prima e il dopo delle gare.

Lancia Ypsilon HF Elefantino, con i suoi 280 cavalli, è impegnata in un inedito tour europeo che ha già visto l’automobile partire dall’Italia e raggiungere i Paesi baltici in occasione delle prime due gare disputate nelle scorse settimane. In questi giorni, oltre tremila chilometri l’hanno appena portata da Riga a Dundee, in Scozia, attraversando tutta l’Europa centrale. La prossima settimana, ancora un lungo viaggio per arrivare a La Coruña, in riva all’Atlantico. Dopo il 20 settembre, Lancia sbarcherà nell’isola di Madeira, concludendo un viaggio attraverso il continente europeo raramente effettuato da un’auto elettrica.

Nel mese di novembre il cerchio si chiuderà con il ritorno in Italia, dopo almeno 13.000 chilometri tra gare e viaggi, tutti in elettrico. Una sfida da vincere anche per dimostrare come le infrastrutture per la mobilità green siano ormai presenti in ogni angolo del Vecchio Continente.

La novità della gara scozzese, alla seconda edizione con validità FIA, è rappresentata dal fatto che quattro dei primi cinque della classifica generale saranno a bordo di Hyundai Inster, la microcar che ha vinto tutte le sei gare della stagione 2026 e il cui valore di efficienza è talmente migliore delle altre auto da portare il campionato verso un destino monomarca. Un monopolio non dettato dai regolamenti, ma che di fatto si sta imponendo nelle scelte di quasi tutti i team.

Non è il caso di Gass Racing, impegnata con Guido Guerrini e Artur Prusak nella scommessa di portare una casa automobilistica europea a essere protagonista del campionato che la FIA dedica alle auto ecologiche. Un cammino lungo e che difficilmente potrà dare risultati concreti nell’immediato, seppure un obiettivo Lancia Ypsilon lo abbia davvero centrato. Complice il numero 1 riservato ai detentori del titolo mondiale, l’auto italiana è la più fotografata del circus, attirando forte attenzione da parte degli addetti ai lavori e degli appassionati.

Prima dell’imbarco verso la Gran Bretagna, Guido Guerrini ha commentato la particolarità della guida a sinistra che caratterizzerà laa gara di Dundee: «Si tratta di un’ebbrezza già provata lo scorso anno, che richiede solo maggiore attenzione», ha detto. «Piuttosto – ha aggiunto Artur Prusak – sarà importante provare a fare risultato, considerando che quella scozzese è la prima delle tre tappe che assegnano un maggior numero di punti: 22,5 al vincitore invece che 15».

La gara prenderà il via nella mattinata di sabato 1° agosto, per concludersi nel pomeriggio di domenica.

Punti anche in Lettonia per Lancia

Foto Raimonds Volonts

Foto Raimonds Volonts

Non è bastato un grande recupero nel secondo e terzo giorno di gara per Guerrini e Prusak, a bordo della Lancia Ypsilon HF 280 cavalli targata Gass Racing. Nonostante il 48esimo piazzamento a punti consecutivo, il podio è rimasto lontano a causa di una negativa prima prova di navigazione all’interno delle quattro piste dello storico circuito di Biķernieki, nella quale molti degli equipaggi non locali, e quindi con difficoltà a orientarsi su tracciati sconosciuti, sono fin da subito usciti dai giochi.

La prima edizione del Neste MY Renewable Charge EV Rally Latvia è stata decisamente diversa da ciò a cui fino ad ora la FIA Ecorally Cup ci aveva abituato. Terra, sassi, fango come in Lituania, ma con l’aggiunta di prove di navigazione su circuito. Il tutto condito da alta velocità, con momenti non troppo lontani dalla Dakar Classic, ma con una fondamentale differenza: a Riga correvano auto normali senza la tipica preparazione necessaria in prove su piste e mulattiere.

Nonostante tutto, la Lancia Ypsilon battente bandiera di San Marino ha iniziato una lunga rimonta che ha portato Guerrini e Prusak al settimo posto finale nella parte sportiva della classifica. Il nono posto nei consumi non ha cambiato gli equilibri, regalando quindi 4 punti importanti per la classifica. Guerrini e Prusak salgono a due punti dal secondo posto della FIA Ecorally Cup e distanziano ulteriormente i propri inseguitori. Lancia, con i punti raccolti in due gare, prosegue la scalata nella classifica costruttori, andando in doppia cifra e salendo al sesto posto.

La vittoria della gara lettone è andata ai cechi Žďárský-Nábělek, che a questo punto ipotecano il titolo 2026. Secondi gli idoli di casa Caune-Svencis e terzo ancora un team lettone, Tikums-Modris. Žďárský-Nábělek sono alla quarta vittoria consecutiva e Hyundai ha vinto tutte le sei prove svolte finora.

Nella conferenza stampa di fine gara, svoltasi presso la sala stampa del circuito di Biķernieki, Guido Guerrini ha cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno. «Ci siamo trovati fuori dalla lotta per il podio già alla prima prova, dove sono scaturiti distacchi abissali. Da quel momento abbiamo solo pensato a gestire la macchina per portarla a fine gara e, tutto sommato, la strategia ha funzionato, visto che siamo riusciti a risalire fin dentro la zona punti», ha raccontato il pilota con licenza sammarinese.

Artur Prusak ha evidenziato come la gara sia stata davvero difficile e indirizzata più verso la velocità che verso la regolarità. «Abbiamo provato a preparare la gara nel migliore dei modi, ma le difficoltà e lo svantaggio iniziale rispetto ai team locali, decisamente più padroni della situazione, hanno creato fin da subito un contesto che non ci ha trasmesso serenità e ci ha costretto a lottare anche solo per restare tra i migliori dieci», sono le parole del copilota franco-polacco.

La FIA Ecorally Cup è al giro di boa, avendo appena vissuto la sesta delle undici gare in programma. Prossimo appuntamento a inizio agosto in Scozia, dove saranno assegnati punti maggiorati, come nelle successive trasferte in Cina e a Madeira.

Classifica piloti

Žďárský – 84 punti
Aicart – 52 punti
Guerrini – 50 punti
Bydžovský – 31 punti
Silva – 31 punti
Carpinteiro Albino – 22 punti

Classifica costruttori

Hyundai – 90 punti
Kia – 48 punti
Peugeot – 31 punti
BMW – 21 punti
Volkswagen – 14 punti
Cupra – 14 punti
Lancia – 12 punti
Mini – 10 punti
Renault – 9 punti

Guerrini e Prusak a caccia del podio in Lettonia

Guerrini e Prusak con l’equipaggio di punta lettone Caune-Svencis (foto Colormedia)

Guerrini e Prusak con l’equipaggio di punta lettone Caune-Svencis (foto Colormedia)

La prima edizione del Neste MY Renewable Charge EV Rally Latvia si preannuncia interessante almeno come la gara disputata lo scorso fine settimana nella vicina Lituania. In Lettonia la tradizione delle corse automobilistiche ha radici antiche fin dal periodo sovietico e alcune storiche “speciali” su queste strade sono quasi sconosciute a pubblico e piloti occidentali. I Paesi baltici hanno fortemente voluto due tappe della FIA Ecorally Cup sul proprio territorio e allo stesso tempo federazioni e sponsor hanno investito sulla crescita di equipaggi destinati ad essere protagonisti nel campionato green della Federazione Internazionale dell’Automobile.

Gass Racing ha creato le condizioni perché il pilota con licenza sammarinese Guido Guerrini e il copilota franco-polacco Artur Prusak restassero tra Lituania e Lettonia per preparare al meglio la gara con partenza e arrivo a Riga che si svolgerà tra venerdì e domenica. Una scelta voluta con l’obiettivo di fare un ulteriore salto di qualità nel lavoro con la nuova Lancia Ypsilon 280 cavalli. Dopo la conquista dei primi punti ora la scommessa non è solo confermarsi ma provare a salire sul podio e permettere a Lancia di guadagnare posizioni nella classifica costruttori.

Guerrini e Prusak, ospiti della Radio e TV nazionale lettone, hanno ricordato i motivi per cui è nato il sodalizio con Lancia e la scelta di provare a far crescere un nuovo progetto fortemente italiano. “Come si è visto in Lituania da adesso nulla è facile ed ogni passo nella giusta direzione sarà come una vittoria”, ha ricordato Guerrini. A rendere difficile la scommessa di Gass Racing molti degli equipaggi internazionali già protagonisti a Kaunas e Vilnius pochi giorni fa, oltre agli idoli di casa Caune-Svencis, vere e proprie star dell’automobilismo locale.