Saremo al via dell’E-Rallye du Chablais

La Kia eNiro di Autotest Motorsport in Islanda

Dopo un lungo e dibattuto confronto con tutti i protagonisti della nostra esperienza sportiva nella Bridgestone Fia Ecorally Cup abbiamo accettato l’invito ad essere presenti all’E-Rallye du Chablais, nona tappa del campionato che la Federazione Internazionale dell’Automobile dedica alla mobilità alternativa. Dopo un’iniziale scelta di concludere la nostra stagione sportiva, eccezion fatta per Monte Carlo, dopo la gara islandese, ci troviamo ad andare in una direzione diversa. Le motivazioni che avevano portato alla nostra decisione rimangono tutte in piedi. Quelle sportive erano legate al consolidamento del nostro secondo posto in classifica, che certamente non diventerà terzo e probabilmente neppure primo nelle restanti gare. Prendiamo atto degli importanti distacchi da chi ci segue (54 punti) e da chi ci precede (20 punti) con ancora 60 lunghezze in palio. Quelle economiche erano legate ad utilizzare il budget 2024 per il campionato 2025 che sarà lungo e complesso come quello in corso. Infine il motivo più importante, quello che la gara islandese non aveva, secondo noi e secondo tutti i competitori stranieri, quel minimo di requisiti necessari per considerarsi a livello Fia. Ci auguriamo che episodi del genere non si ripetano in futuro.

La scelta di andare in Svizzera, sollecitata da più parti anche per non privare di valore e competitività la gara e il resto del campionato, vale solo per l’appuntamento elvetico. Il prosieguo sarà poi ponderato nei tre mesi di pausa che il campionato avrà tra fine giugno e fine settembre.

L’ultima edizione dell’E-Rallye du Chablais risale al 2019 quando a vincere fu Autotest Motorsport con la coppia Guerrini-Calchetti, uno dei quattro sigilli tricolori in un campionato vinto da Autotest Motorsport con la coppia Kofler-Gaioni, l’ultima realtà italiana a vincere il trofeo Fia.

Dopo la gara svizzera chiederemo ai nostri partner tecnici e sportivi, agli sponsor e alla federazione nazionale italiana un momento di riflessione comune, una sorta di “Stati generali” degli Ecorally in Italia e di chi è chiamato a rappresentare l’Italia nel contesto internazionale. Un momento di confronto con l’auspicio che non resti fine a sé stesso ma serva a portare questa disciplina sportiva agli stessi livelli del resto dei paesi europei. Il sasso è lanciato e speriamo che nessuno ignori il gesto.

Un quarto di campionato è già volato!

Guido Guerrini (a sinistra) e Artur Prusak. Foto Mahle Eco Rally Nova Gorica

Per l’unico team italiano in gara nel campionato che la Federazione Internazione dell’Automobile dedica alle auto green, dopo le gare in Svezia, Spagna e Slovenia sono arrivati una vittoria, due terzi posti e il primato di essere il solo equipaggio sempre salito sul podio. Alla vigilia della trasferta in Repubblica Ceca c’è soddisfazione per la testa del mondiale in coabitazione con il team che la prossima settimana giocherà in casa. La vetta della classifica costruttori da parte di Kia, invece, è già solitaria. Facciamo il punto della situazione analizzando i tre principali obiettivi che ci siamo posti ad inizio stagione sia per il nostro campionato, sia per il rilancio di questa disciplina sportiva in Italia.

Aspetto sportivo

Il primo verdetto del primo quarto di stagione sportiva è, salvo significative sorprese, che la vittoria del campionato internazionale sarà una sfida tra il team italiano e quello ceco. Non mancano altri avversari competitivi come i team provenienti da Slovenia, Bulgaria, Spagna, Francia, Belgio, Romania o Portogallo, ma chi per problemi di budget, chi per mancanza di esperienza, chi perché non prenderà parte all’intera stagione per impegni nel proprio campionato nazionale, nessuno sembrerebbe nel lungo periodo poter impensierire i due team leader della classifica nonostante le nove gare ancora da disputare.

Sicuramente aperta la partita per la vittoria di ogni singola gara come quelle per i vari campionati nazionali o per quello, molto prestigioso, iberico (Spagna e Portogallo), dove siamo in lizza pure noi. Guerrini e Prusak, senza l’errore in Slovenia, avrebbero ancora più punti in classifica, mentre Zd’arsky e Nábelek pagano la bizzarra interpretazione regolamentare che ha condizionato parte della gara di Nova Gorica. Gli italiani hanno vinto finora il maggior numero di prove speciali ma i cechi hanno dimostrato, in condizioni normali, di avere risultati migliori nelle prove di media. L’auto finora usata dalla squadra italiana è, per il momento, più performante dal punto di vista dei consumi rispetto agli avversari. In sintesi i cechi se la cavano meglio in condizioni di gara normali, noi diamo il meglio in condizioni straordinarie o insolite. Una bella sfida che farà comunque bene al campionato.

Al momento il principale problema per Autotest Motorsport è il minore tempo a disposizione per preparare le trasferte e la complessa situazione personale del pilota Guido Guerrini, che deve raggiungere le sedi di gara con viaggi sempre più complessi a causa del conflitto tra Russia e Ucraina e le limitazioni al movimento delle persone tra Unione Europea e Federazione Russa.

Sostegno economico

Il budget riveste un aspetto fondamentale in quello che è uno dei campionati più costosi della recente storia della Bridgestone FIA Ecorally Cup. Con ben dodici gare, delle quali le prime nove concentrate in poco tempo, si rivela una competizione logisticamente complessa. Il principale sponsor del campionato sta offrendo il proprio sostegno a tutti i più importanti team. Autotest Motorsport gode dello storico impegno delle realtà altoatesine e toscane che da sempre finanziano l’equipaggio che in questa competizione rappresenta l’Italia. I team esteri beneficiano invece di un forte sostegno economico, di ricerca di sponsor e di uso del proprio ufficio stampa da parte delle rispettive federazioni nazionali.

È in corso una trattativa per provare ad ottenere un coinvolgimento diretto o indiretto da parte della Federazione italiana nei confronti di Autotest Motorsport. La chiave di lettura potrebbe essere quella di attivarsi in ogni gara internazionale per pubblicizzare l’evento sulle Dolomiti di metà novembre che chiuderà la stagione iridata in terra italiana. Al momento, e soprattutto nelle ultime stagioni sportive, la mancanza di supporto federale ha fatto la differenza tra i team stranieri e quello italiano. Altra importante differenza tra il team italiano e quelli esteri è che questi ultimi godono di una forte visibilità nei propri campionati nazionali, mentre il divieto di prendere parte alle gare italiane per coloro che in passato hanno ottenuto risultati di rilievo non permette ad Autotest Motorsport di avere le stesse importanti vetrine. Da parte di Autotest Motorsport c’è massimo interesse, se ce ne verrà data la possibilità, a prendere parte ai campionati italiani per contribuire ad un rilancio che va nella direzione dell’interesse di tutte le parti in causa.

Comunicazione

Cercando di osservare quello che avviene all’estero si possono comprendere i motivi per i quali in alcune nazioni c’è una forte attenzione mediatica verso questa disciplina sportiva mentre in Italia si fa una certa fatica ad arrivare alla stampa nazionale. All’estero case automobilistiche e sponsor di rilievo nazionale sostengono campionati nazionali altamente competitivi con partecipazione di 30-40 equipaggi per gara. La similitudine regolamentare fuori dall’Italia tra campionato nazionale e internazionale e la preparazione che il primo permette a chi poi vuole gareggiare sul secondo è una delle ricette che consentono all’estero una crescita del movimento. L’esempio assoluto di questo è proprio l’affermazione del team della Repubblica Ceca nel 2023. La squadra di Praga ha avuto un lungo periodo formativo proprio nel campionato nazionale ceco ed in soli tre anni è stato in grado di ottenere il massimo e meritato risultato mondiale.

Da quest’anno abbiamo deciso di cambiare strategia comunicativa rispetto agli anni passati. Abbiamo avviato un rapporto di collaborazione con l’agenzia Sportmotors Management e con i gestori di molte pagine social che si occupano di sport motoristici che abbiamo incontrato nelle gare passate o che si sono interessati a noi grazie all’avvincente campionato iridato conclusosi con un’epica lotta a tre fino all’evento sulle Dolomiti dello scorso novembre. L’apertissima sfida tra italiani, spagnoli e cechi ha contribuito a rendere molto seguita la stagione 2023 e anche a dare visibilità nelle nazioni di appartenenza dei tre equipaggi.

Sarà necessario proseguire su questa strada e chiedere all’ufficio stampa di Aci-Sport di portare avanti un lavoro simile a quello delle altre federazioni nazionali e della FIA, oltre a continuare a coinvolgere realtà che in Italia ancora non conoscono le potenzialità del campionato.

Conclusione

L’approccio sia con la Federazione che con gli organizzatori delle gare nazionali italiane è senza dubbio positivo e c’è disponibilità al reciproco confronto. L’aiuto di agenzie di comunicazione, giornalisti, blogger e amanti delle quattro ruote si sta rivelando un’arma sportiva straordinaria anche per fare parlare della disciplina e attrarre nuovi investimenti utili sia per il campionato nazionale italiano che per la partecipazione del team che rappresenta l’Italia sullo scenario internazionale. Da parte nostra c’è un sincero ringraziamento a tutti per l’aiuto finora dato e la consapevolezza che quest’anno ogni vittoria, ogni podio, ogni punto conquistato è frutto di un bellissimo lavoro di squadra.

Via al mondiale 2024 delle nuove energie

Guerrini e Prusak all’Östersund Winter Eco Rally 2023 (foto winterecorally.se)

Parteciperemo alla prima gara stagionale della Bridgestone Fia Ecorally Cup 2024. Andremo in Svezia per affrontare il difficile rally su neve e ghiaccio che abbiamo vinto lo scorso anno. Come team vicecampione del mondo 2023 faremo tutto il possibile per prendere parte all’intera stagione sportiva 2024. Lo facciamo anche per consentire all’Italia di essere presente in questa disciplina sportiva che sarà ammessa per la prima volta anche ai Fia Motorsport Games, di fatto le Olimpiadi degli sport motoristici, che si svolgeranno il prossimo autunno a Valencia.

Con me e Artur Prusak prenderanno parte a questa avventura i partner tecnici altoatesini che in questi anni hanno permesso all’Italia di essere presente, senza interruzioni, a tutti i campionati. Contiamo anche sullo storico sostegno delle realtà toscane che sono state compagne di viaggio indispensabili in questi anni. Con orgoglio possiamo annunciare di avere tra i nostri partner tecnici anche Bridgestone che ha scelto alcuni dei migliori team a cui assicurare un sostegno fondamentale in un campionato dove l’efficienza energetica e quindi i consumi saranno un tassello importante del risultato sportivo. Altro importante aspetto della partecipazione alla stagione 2024 è quella di promuovere l’ECOdolomitesGt, la gara italiana che il prossimo novembre concluderà il campionato e che si svolgerà lungo le strade di Trentino e Alto Adige.

Tutto questo è solo il primo importante passo di un cammino lungo dodici gare e dodici mesi. Per essere competitivi dovremo costruire un budget decisamente più alto rispetto a quelli impiegati nelle scorse stagioni. A tal proposito sono in corso contatti con aziende importanti sia del territorio toscano e altoatesino sia internazionali, per costruire delle collaborazioni destinate a farci fare un salto di qualità in questa disciplina sportiva.

La Bridgestone Fia Ecorally Cup è ormai lanciata verso un livello professionistico ed è sempre più improbabile conciliare una normale attività lavorativa con oltre dodici settimane di impegni agonistici in giro per il mondo. Al fine di riuscire a costruire un progetto vincente facciamo appello a tutti i nostri compagni di viaggio del passato e del presente ad assicurarci un sostegno per il futuro. Oltre che dal punto di vista economico c’è bisogno anche di un sostegno mediatico dato che oltre i confini italiani questa disciplina sportiva ha conquistato spazi importanti nelle testate giornalistiche dedicate al motorsport e nelle televisioni nazionali.

La crescita di campionati nazionali in alcuni Paesi europei ha permesso il debutto internazionale di equipaggi sempre più competitivi e di sponsor sempre più interessati a far ben figurare i team sostenuti. Non casualmente, assieme al forte sostegno delle rispettive federazioni automobilistiche nazionali, le compagini vincitrici delle ultime tre edizioni del campionato che la Fia dedica alle nuove energie vengono da questo tipo di percorso.

Il nostro è uno dei team più esperti di questa specialità motoristica ed è nostra intenzione fare il possibile per riportare il titolo iridato in Italia, da dove manca da ormai cinque anni. Con umiltà dobbiamo riconoscere che in questa avventura non conteranno solo pilota e copilota, ma anche staff tecnico, comunicativo e naturalmente sponsorizzazioni. Ogni suggerimento, consiglio e sostegno, grande o piccolo, saranno apprezzati. Aregolavanti!

Un 2023 da ricordare: il mondiale green sfiorato e la realizzazione del giro d’Europa con il biometano

Sul traguardo di Fiera di Primiero nell’ultima gara della FIA EcoRally Cup 2023 (foto EcoDolomites GT)

Il secondo posto nella Bridgestone FIA Ecorally Cup 2023

Un’annata straordinaria caratterizzata dall’aver sfiorato più volte storici risultati, come il secondo posto nel campionato mondiale distaccati di un solo punto dal vincitore e il secondo gradino del podio al Rally di Monte Carlo, che da solo vale quanto un mondiale. Tutto questo accompagnato dalle vittorie in Svezia e sulle Dolomiti, oltre ad essere andati a punti in tutte le gare della stagione senza mai uscire dai migliori cinque della classifica. La metà dei punti che hanno permesso a Kia di trionfare nella classifica costruttori sono arrivati dal team italiano.

L’eccellente stagione sportiva ha ulteriormente consacrato il lavoro della coppia composta da Guido Guerrini e Artur Prusak, supportati dal team altoatesino Autotest Motorsport con un veicolo messo a disposizione da K-Motor Alto Adige. Fondamentale il contribuito economico delle aziende valtiberine che hanno reso possibile il prosieguo della stagione. Gli otto viaggi che ci hanno condotto alle sedi delle gare sparse in tutto il continente europeo hanno permesso di fare degli interessanti test drive sui veicoli elettrici messi a nostra disposizione, oltre a renderci privilegiati osservatori dello sviluppo delle infrastrutture di ricarica lungo le strade del nostro continente.

L’Europa unita dal biometano

Un altro importante obiettivo fortemente voluto e raggiunto dall’Associazione è stato quello di completare il Bio CNG European Tour iniziato nell’estate 2022 con il viaggio dalla Toscana a Capo Nord utilizzando biometano. Nel 2023 abbiamo attraversato l’Europa altre tre volte raggiungendo, sempre partendo dalla Toscana, tre punti estremi del nostro continente: toccando Portogallo, Estonia e Turchia abbiamo completato un vero e proprio giro d’Europa lungo oltre 25.000 chilometri, per il 70% dei quali usando biometano, per il 24% metano da fonte fossile e per il 6% con carburanti tradizionali. I quattro itinerari sono serviti a testimoniare in forma diretta come sia presente il biometano lungo le strade europee e come esistano già le infrastrutture per una ulteriore espansione senza bisogno di fare grandi investimenti. In un momento economico difficile come quello che stiamo vivendo siamo riusciti a dimostrare come con un’automobile di media cilindrata sia possibile viaggiare spendendo circa 4 centesimi di euro a chilometro, costo non eguagliabile da nessun altro carburante in circolazione, elettrico incluso. La scommessa da noi vinta ha voluto anche mandare un messaggio alle istituzioni europee per fare in modo che il biometano abbia sempre una maggiore centralità nelle politiche comunitarie, ribadendo la sua importanza in percorsi di economia circolare e di maggiore autonomia energetica dei Paesi europei.

Il Bio Cng European Tour è stato possibile grazie alla collaborazione di importanti realtà come Snam4Mobility, Piccini Paolo Spa e Ngv-Italy, oltre ai patrocini di tutte le principali realtà italiane del mondo del metano e biometano.

Progetti 2024 tra campionato, viaggi e Rally Dakar

Il 2024 sarà il sedicesimo anno di attività dell’Associazione Culturale Torino-Pechino. Oltre l’obiettivo di legare sempre di più il nostro operato al territorio dove siamo nati e da dove sono arrivate le risorse fondamentali per iniziare i nostri progetti, sarà necessario dare uno sguardo anche verso scenari nazionali e internazionali, considerato l’aumento dei costi soprattutto per il campionato automobilistico dove abbiamo raccolto in passato importanti risultati.

Dopo aver mancato per un solo punto la Bridgestone FIA Ecorally Cup 2023 e per appena tre punti quella 2022, c’è la volontà di ritentare la scalata verso il trofeo che la Federazione Internazionale dell’Automobile assegna al campionato per veicoli ecologici che tiene conto di risultati sportivi ed efficienza energetica. L’edizione 2024 prenderà il via nell’ultima settimana di gennaio e dovremo tentare di essere pronti già da ora con una proposta di progetto sportivo economicamente più impegnativa del passato, tenuto conto dell’aumento delle gare nella prossima stagione. Fondamentale la ricerca di uno sponsor di livello nazionale o internazionale e la richiesta del supporto di Aci-Sport, considerato che i team avversari usufruiscono del sostegno diretto o indiretto delle proprie federazioni.

Tra gli obiettivi da sempre perseguiti dalla Associazione Torino-Pechino ci sono quelli di realizzare viaggi ecologici, di promuovere tutti i tipi di mobilità “green” e di raccontare i Paesi dove questi tipi di mobilità hanno un forte sviluppo. Le problematiche del prezzo del gas naturale sono un fenomeno tipicamente europeo anche figlio del cambio di approvvigionamento successivo alla crisi geopolitica in atto. Al contrario in nazioni come l’India il fenomeno metano sta letteralmente esplodendo con migliaia di nuove stazioni di rifornimento aperte negli ultimi anni. Analogo scenario, seppure con numeri minori, riguarda il Sudamerica e alcuni paesi dell’Africa. Verso India, America meridionale e Africa si sta muovendo l’interesse dei prossimi viaggi dell’Associazione Torino-Pechino.

Il 2024 sarà anche un’annata dove dovremo lavorare alla preparazione di una gara storica e durissima che con grandi probabilità ci vedrà ai nastri di partenza. Grazie al lavoro di un gruppo di imprenditori trentini e altoatesini si potrà realizzare il sogno di partecipare alla Dakar 2025 che si svolgerà nel deserto saudita.

Guerrini e Prusak nei Paesi Baschi a caccia di punti per il mondiale delle auto green

Guerrini e Prusak a Bilbao nel 2022 (foto Eco Rallye Bilbao Petronor)

Saranno ben cinquanta gli equipaggi al via dell’Eco Rallye Bilbao Petronor, settima prova della Bridgestone Fia Ecorally Cup che si svolgerà nel fine settimana. La storica gara nei Paesi Baschi avrà validità non solo per il campionato mondiale, ma anche per quello nazionale spagnolo e per la Coppa Iberica. Quest’ultimo è il nuovo trofeo internazionale messo in palio nella speciale classifica relativa alle gare con validità Fia svolte in Spagna e Portogallo nel corso della stagione 2023.

Finora tutte le gare disputate del campionato Fia hanno visto differenti vincitori, indice di una competitività molto elevata e di un campionato ancora senza un favorito. In testa alla classifica del trofeo messo in palio dalla Federazione Internazionale dell’Automobile resiste la coppia ceca Zdarsky-Nabelek. A seguire il duo basco Conde-Sergnese, tallonato dal team italiano Autotest Motorsport che schiera Guido Guerrini e il polacco Artur Prusak. Quattro punti dividono i tre equipaggi sul podio iridato, mentre gli sloveni Spacapan-Kobal e i francesi Malga-Bonnel, al momento quarti e quinti, sono ormai fuori dai giochi.

Nove prove speciali su un percorso complessivo che supera i cinquecento chilometri, dei quali oltre la metà composti dalle prove di media ed efficienza energetica. Durissimo l’inizio di venerdì con la prima speciale della durata di quasi cinquanta chilometri seguita da altre due sempre decisamente lunghe. Le successive sei sono previste nella giornata di sabato.

“Per noi è una gara ostica e soprattutto giochiamo in casa dei nostri diretti avversari, che nelle loro strade hanno sempre ottenuto risultati eccellenti”, racconta il pilota toscano Guido Guerrini prima della partenza per Bilbao. “Sarà importante cedere meno terreno possibile in vista delle due gare successive, Monte Carlo e Dolomiti, dove abbiamo maggiore possibilità di riuscire a fare bene”, conclude Guerrini.

Team Autotest Motorsport e K-Motor Alto Adige hanno allestito una nuova Kia E-Niro per il finale di stagione, anche se il pilota italiano e il copilota polacco hanno avuto pochissimo tempo per prendere confidenza con il nuovo veicolo. C’è attesa per vedere che livello di performance energetiche fornirà questo modello, che ha permesso finora a Kia di restare sempre in testa alla classifica costruttori di questa disciplina sportiva. La Bridgestone Fia Ecorally Cup 2023 si appresta a vivere uno dei finali di stagione più incerti di sempre dove, grazie a Team Autotest Motorsport e agli sponsor che stanno sostenendo Guerrini e Prusak, l’unico team italiano in gara potrà provare a giocarsi le proprie carte. 

Guerrini e Prusak a 4 punti dalla testa del mondiale delle auto ecologiche

A tre gare dalla fine della Bridgestone Fia Ecorally Cup il duo ceco Zdarsky-Nabelek, quello basco Conde-Sergnese e quello italo-polacco Guerrini-Prusak fanno il vuoto distanziando tutti gli avversari. Con il podio concentrato in quattro punti di distacco, e ormai di fatto quasi prenotato, la lotta si concentrerà tra le tre coppie protagoniste di un campionato mai così equilibrato. Le cinque gare finora svolte hanno visto cinque vincitori diversi. Questa volta in Slovenia è toccato al duo di casa Spacapan-Kobal su Kia e-Niro che hanno dominato la classifica della regolarità insidiati nel finale di gara solo da Guerrini e Prusak.

I portacolori di Team Autotest Motorsport nella parte sportiva del Mahle Ecorally di Nova Gorica si sono lasciati dietro tutti i migliori avversari per il titolo mondiale. Non perfetta invece la prestazione nei consumi da parte del team italiano: solo ottavo posto con la nuova Kia e-Niro allestita da K-Motor Alto Adige, che Guerrini e Prusak hanno guidato per la prima volta riuscendo tuttavia a tirare fuori consumi migliori rispetto ad altri avversari con la stessa auto.

È necessario chiarire che in termini assoluti il nuovo modello della e-Niro è sicuramente più perfomante di quello precedente, ma con il sistema che la Fia

utilizza per calcolare la spesa energetica resta paradossalmente più conveniente usare quello vecchio. Questa è una criticità che porta alcune case automobilistiche a non impegnarsi ufficialmente in questo campionato.

Restano ora tre gare, la prima nei Paesi Baschi in casa dei campioni in carica Conde-Sergnese, l’imprevedibile e difficile Monte Carlo, e infine la gara sulle Dolomiti vinta lo scorso anno da Guerrini e Prusak.

Nella conferenza stampa di fine gara presso l’Hotel Perla di Nova Gorica Guido Guerrini ha anticipato che nei prossimi giorni sarà deciso se e come partecipare alle prossime gare: “Solo con un rinnovato sostegno di tutti i partner, quelli sportivi, tecnici ed economici,

possiamo provare a dire la nostra in questa volata mondiale. Senza un impegno concreto forse è meglio accontentarsi del terzo posto e guardare alle stagioni future o ad altri tipi di manifestazioni sempre destinate a promuovere la mobilità ecologica”, ha chiarito Guerrini, che è comunque apparso soddisfatto per il risultato della gara slovena.

Il prossimo e terz’ultimo appuntamento della volata per il titolo della Bridgestone Fia Ecorally Cup sarà negli ultimi giorni di settembre a Bilbao.

Gara svizzera cancellata: Guerrini e Prusak restano secondi nel mondiale FIA

Guido Guerrini durante l'ultimo ecorally di Portogallo (foto Bernardo Lúcio)

Restano sei i punti di distacco tra la coppia composta da Guido Guerrini e Artur Prusak e la vetta della Bridgestone FIA Ecorally Cup dopo la cancellazione dell’E-Rallye du Chablais che si doveva svolgere nella Svizzera francese tra il 18 e il 20 agosto. L’annullamento della gara elvetica non è stata una buona notizia per Team Autotest Motorsport, unica scuderia italiana a prendere parte al “mondiale” delle auto ecologiche.

La vicinanza con l’Italia avrebbe permesso di poter preparare bene la gara ed introdurre alcune nuove sperimentazioni che avrebbero dovuto consentire a Guerrini e Prusak di aumentare la propria competitività in vista delle ultime prove di un campionato apertissimo, con almeno tre equipaggi a giocarsi il titolo iridato.

Il duo italo-polacco non gareggia dalla fine di aprile contrariamente agli avversari cechi Zdarsky-Nabelek e agli spagnoli Conde-Sergnese, impegnati nei rispettivi campionati nazionali. Per Guerrini e Prusak resta l’impossibilità di gareggiare nel campionato italiano a causa della norma che impedisce agli ex campioni nazionali ed internazionali di prendere parte alle gare italiane simili a quelle del campionato FIA, oltre alle limitazioni all’uso delle strumentazioni che nelle gare fuori dall’Italia sono permesse.

La gara svizzera aveva avuto validità FIA per l’ultima volta nel 2019. In quell’occasione aveva vinto proprio Guido Guerrini, all’epoca in coppia con Emanuele Calchetti e sempre con i colori di Team Autotest Motorsport.

La mancata trasferta permetterà ulteriori tre settimane per mettere a punto le novità che a questo punto esordiranno nella sesta prova del calendario della Bridgestone FIA Ecorally Cup, ancora una volta a ridosso dei confini italiani. Il campionato riprenderà infatti nel secondo fine settimana di settembre in Slovenia in occasione del Mahle Eco Rally che si svolgerà tra l’8 e il 10 di settembre a Nova Gorica. La scorsa edizione vide proprio Guerrini e Prusak vincere la difficile gara davanti ai futuri vincitori del titolo mondiale Conde-Sergnese. La gara slovena è destinata a far comprendere se il terzetto in testa al mondiale sarà destinato a distanziarsi o proseguire a distanza ravvicinata anche nelle restanti tre gare europee nei Paesi Baschi, a Monte Carlo e sulle Dolomiti.

Ancora punti in Portogallo per Guerrini e Prusak nella Bridgestone Fia Ecorally Cup

L’Oeiras Ecorally 2023 si preannunciava una gara difficile e in effetti non sono mancati i colpi di scena con esiti non facilmente prevedibili alla vigilia. Per Guerrini e Prusak, unico team italiano in gara con i colori altoatesini di Autotest Motorsport, un quinto posto che porta a tredici i risultati utili consecutivi con tre vittorie e otto podi. Anche stavolta una gara in salita condizionata da problemi di traffico e uno sfortunato episodio già dalle fasi iniziali. La rimonta ha portato Autotest Motorsport dal tredicesimo all’ottavo posto in regolarità, che sommato al buon quinto posto nei consumi ha permesso a Prusak e Guerrini di raccogliere sei preziosi punti per il prosieguo della corsa mondiale. Il risultato assoluto nell’efficienza energetica è stato positivamente condizionato dalle nuove gomme Bridgestone Enliten e dalla strumentazione messa a disposizione da Ray-Guard per ottimizzare i consumi. Il resto lo ha fatto la Kia e-Niro messa a disposizione da K-Motor Alto Adige.

Non sono mancate le polemiche sul risultato della classifica relativa all’efficienza energetica in cui i campioni del mondo Conde-Sergnese sono arrivati insolitamente dodicesimi dopo aver dominato questa specialità nelle precedenti gare. La vittoria e la testa della classifica vanno ai cechi Zdarsky-Nabelek che precedono i piloti locali Morais-Cutinho e Serrano-Berardo. Prima vittoria stagionale per Hyundai, che realizza una doppietta, e quattro diversi vincitori nelle prime quattro gare della Bridgestone Fia Ecorally Cup.

Ora lunga pausa estiva con altre cinque gare, Svizzera, Slovenia, Paesi Baschi, Monte Carlo e Dolomiti, in programma tra fine agosto e novembre. Quasi quattro mesi di stop dove saranno probabili cambiamenti negli equipaggi e nelle auto grazie all’esperienza maturata nella prima parte della stagione. Di fatto la classifica mondiale resta cortissima con il team italiano, quello ceco e quello spagnolo in corsa per il titolo iridato, senza trascurare altri potenziali avversari che al momento hanno distacchi più importanti. Per quanto riguarda la classifica costruttori sarà ancora una sfida coreana tra Kia e Hyundai, con la prima in vantaggio, a condizionare la stagione.

Dichiarazioni di fine gara

“Confermiamo la sfortunata tradizione di non fare gare brillanti quando partiamo con il numero uno”, sono le prime parole di Guido Guerrini nella conferenza stampa di fine gara svoltasi presso il Lagoas Hotel di Porto Salvo. “In ottica campionato del mondo portiamo a casa preziosi punti, cosa non facile visto che in cinque partecipazioni personali a questa gara ci ero riuscito solo una volta, e del resto avrei messo la firma nell’essere secondo in classifica mondiale dopo le prime quattro difficili gare. Quello 2023 resta per noi il miglior inizio di stagione di sempre”, conclude il pilota toscano.

Per il copilota polacco Artur Prusak “che la gara non sia partita nel migliore dei modi è un dato di fatto e c’è solo da essere contenti di essere sempre in piena corsa per il titolo mondiale. Adesso arriverà il tempo di capire come muoversi nella pausa stagionale, rafforzare il budget con nuovi sponsor e concentrarsi sulle prossime gare per noi più favorevoli rispetto a quelle già svolte”.

Il mondiale energie alternative sbarca in Spagna

Guerrini e Prusak in gara in Svezia (foto Lars-Göran Andersson)

Dopo il successo nella gara d’esordio sulla neve e il ghiaccio della Svezia, la coppia italo-polacca portacolori del team altoatesino Autotest Motorsport dovrà difendere il primato in terra iberica, dove le temperature saranno decisamente più primaverili.

L’Eco Rallye della Comunità Valenciana sarà sicuramente molto partecipato dato che oltre ad essere la seconda prova della Fia Ecorally Cup sarà la gara d’esordio del competitivo Campionato spagnolo energie alternative e della prima edizione della Coppa Iberica, un campionato sovranazionale con gare portoghesi e spagnole in calendario. Per l’occasione tornerà in gara anche l’equipaggio basco Conde-Sergnese campione mondiale Fia 2022 oltre a tutti gli equipaggi che sono nelle prime posizioni della classifica iridata.

Ancora una volta Guerrini e Prusak saranno al volante della Kia e-Niro allestita da K-Motor Alto Adige con la quale hanno vinto tre delle ultime cinque gare mondiali. La striscia positiva vede anche sette podi consecutivi e dieci piazzamenti di seguito a punti. Proprio la gara valenciana, che vede come quartier generale la città di Castellón de la Plana, fu l’ultimo rally nel quale Autotest Motorsport non salì sul podio ottenendo nella scorsa stagione un sesto posto. Sia Guerrini che Prusak vantano nella gara spagnola un secondo posto come miglior risultato.

L’obiettivo dell’unica compagine italiana in gara sarà cercare di racimolare punti su un terreno che vede come favoriti i numerosi equipaggi di casa, come dichiarato da Guerrini e Prusak nel comunicato prima della gara: “Cercando di alzare ulteriormente l’asticella sarebbe ottimo riuscire a mantenere il primato nella classifica mondiale in modo di poter proseguire nel migliore dei modi un campionato iniziato positivamente. Questo deve essere il nostro più importante obiettivo anche come segno di gratitudine verso i partner altoatesini e toscani che continuano a sostenerci con convinzione”, sono ancora le parole della coppia italo-polacca.

Tra i top driver del mondiale c’è ormai la consapevolezza di come le auto coreane siano quelle più competitive in questa disciplina che coniuga risultati sportivi con efficienza energetica. Non è casuale che in Spagna ci saranno ben 12 tra Kia e Hyundai in gara e che tutti i favoriti partecipano sotto i colori di queste due case automobilistiche. Scorrendo la lista dei partenti, oltre ai già citati Conde-Sergnese, c’è il ritorno degli sloveni Spacapan-Kobal, i francesi campioni del mondo 2018 Malga-Bonnel, i cechi Zdarsky-Nebelek, i portoghesi Serrano-Berardo e i belgi Dechamps-Donnay.

L’Eco Rallye della Comunità Valenciana prevede dieci speciali in programma tra venerdì e sabato prossimo per un totale di oltre 270 chilometri di regolarità su un percorso complessivo di 515. Tra le prove che si prevedono più complicate c’è la “numero due” di quasi settanta chilometri e la “sei” in circuito, dove ogni anno ci sono state sorprese.

Il nostro 2022: vicecampioni del mondo energie alternative e sul tetto d’Europa con il biometano

La partenza ufficiale del Bio CNG European Tour

Un’annata sopra ogni più auspicabile previsione quella vissuta dall’Associazione Torino-Pechino durante il 2022, anno di ripartenza di molte attività ferme per quasi due anni a causa della pandemia di Covid-19, ma allo stesso tempo caratterizzata dalle nuove difficoltà successive alla crisi tra Russia e Ucraina, soprattutto nel settore energetico e in quello della mobilità.

I due momenti centrali dell’attività dell’associazione hanno ruotato attorno al Bio Cng European Tour e alla Fia Eco Rally Cup. In entrambi i casi i ragazzi della “Torpec” sono stati in grado di far parlare di sé. Come promesso un anno fa è cresciuto il coinvolgimento delle realtà valtiberine all’interno dei progetti dell’associazione, senza rinunciare a consolidate collaborazioni di carattere nazionale.

La scommessa con il biometano

Il Bio Cng European Tour ha visto una normalissima automobile alimentata a biometano raggiungere per la prima volta Capo Nord, il punto più settentrionale d’Europa, e Rovaniemi, il villaggio dove secondo la tradizione vive Babbo Natale. Il viaggio ha dimostrato la fattibilità di reperire biometano lungo un percorso di circa diecimila chilometri che ha attraversato nove differenti paesi europei.

Un’importante eco mediatica su scala internazionale ha caratterizzato l’avventura richiamando molta attenzione nei confronti del viaggio, che ha avuto modo di essere stato ospitato in forma di racconto in prestigiosi eventi del mondo del gas naturale. Il Bio Cng European Tour non è stata un’avventura fine a sé stessa ma piuttosto una prima esplorazione delle potenzialità del biometano in Europa, con l’ulteriore prospettiva di ripetere il viaggio tra qualche anno per osservare la crescita della rete infrastrutturale attorno all’energia pulita.

Oltre a Piccini Paolo Spa, che ha messo a disposizione auto e competenze, il viaggio ha avuto la collaborazione di Snam4Mobility e Ngv-Italy, oltre a molti altri partners del mondo del gas naturale. Alla guida del veicolo Guido Guerrini e Fabio Cofferati, già reduci dall’avventura del 2021 lungo le strade della Siberia.

Un mondiale da ricordare

La Seat Leon di Piccini Paolo Spa protagonista del Bio Cng European Tour ha contribuito anche ai successi nel campionato del mondo che la Fia dedica alle nuove energie, dato che numerosi trasferimenti e ricognizioni sono avvenuti con l’auto alimentata a biometano.

Tutte le sette gare della stagione 2022 della Fia Eco Rally Cup hanno visto l’equipaggio composto da Guido Guerrini e Artur Prusak raggiungere piazzamenti a punti. Per l’esattezza, a un iniziale sesto posto hanno fatto seguito ben sei podi in tutte le gare restanti, impreziositi dalle vittorie nella gara slovena e in quella italiana. Solamente tre punti il distacco nella classifica finale tra i vincitori del titolo iridato e la coppia Guerrini-Prusak. Il team italiano ha inoltre contribuito in modo determinante alla vittoria di Kia nella classifica costruttori.

La partecipazione alla Fia Eco Rally Cup è stata possibile per merito della collaborazione tra la “Torpec” e gli altoatesini Team Autotest Motorsport e K-Motors Bolzano, grazie a cui è stata messa a disposizione una efficientissima Kia e-Niro.

Orfani del campionato italiano

Anche quest’anno l’Associazione Torino-Pechino non ha potuto prendere parte al campionato italiano Aci-Sport dedicato alle energie alternative per via dei regolamenti che escludono dalla disciplina propedeutica alla Fia Eco Rally Cup gli ex vincitori di titoli nazionali o internazionali, in aggiunta alle limitazioni strumentali previste dal campionato nazionale.

Ad impreziosire la bacheca dell’associazione c’è stato tuttavia il conferimento da parte del Coni della medaglia di bronzo al valore sportivo a Francesca Olivoni e Cesare Martino, vincitori del campionato nazionale 2020, l’ultimo disputato senza limitazione regolamentari, che vide l’equipaggio vincere il titolo tricolore con il sostegno di Piccini Paolo Spa e Scuderia Etruria Racing.

Un 2023 con importanti novità

Con l’inizio del 2023 prenderà vita anche il quindicesimo anno della vita dell’Associazione culturale Torino-Pechino. L’obiettivo è un’ennesima stagione caratterizzata da viaggi e gare sportive, mantenendo la tradizione dell’uso di carburanti ecologici e di veicoli a basso impatto ambientale. La scelta, da parte dell’associazione, di rafforzare il legame con il proprio territorio sarà una priorità dell’azione e della progettazione delle attività.

Il campionato mondiale Fia dedicato alle energie alternative prenderà il via già in gennaio con una gara che sarà condizionata dalla neve e dalle basse temperature in terra svedese. Nei prossimi giorni scioglieremo la riserva sull’equipaggio e sul veicolo individuato per il mondiale Fia.

Più complessa la progettazione di viaggi ecologici, anche a causa della difficile situazione geopolitica che caratterizza il continente euroasiatico. Ma ogni difficoltà si può trasformare in un nuovo inizio, e non è da escludere che la “Torpec” possa sbarcare per la prima volta in un nuovo continente.