Una foratura mette a rischio il mondiale di Guerrini e Prusak

Tutto sembrava andare per il verso giusto per Guido Guerrini e Artur Prusak, che alla fine della prima delle tre giornate di gara erano saldamente al comando dell’E-Rallye du Chablais, ottava prova della Bridgestone FIA Ecorally Cup.

La Kia e-Niro del team italo-sammarinese aveva vinto anche la prima speciale del secondo giorno, prima che un episodio sfortunato rovinasse l’avventura in terra elvetica. Una gomma squarciata nell’unico tratto di sterrato ha messo fuori gioco la vettura della scuderia Gass Racing, costretta a pagare dodici minuti di ritardo al controllo orario successivo oltre alle penalità accumulate nella speciale. Alla fine due punti, frutto di testarda caparbietà, sono stati conquistati grazie a un ottimo prosieguo di gara e al terzo posto nella classifica dedicata all’efficienza energetica, che ha permesso una piccola rimonta.

La vittoria della complessa gara elvetica è andata ai campioni del mondo in carica Michal Žďárský – Jakub Nábělek. A questo punto sia il duo ceco sia Guerrini e Prusak hanno otto risultati utili su otto gare; dal prossimo rally inizieranno dunque a scartare i peggiori punteggi (per Gass Racing a partire proprio da quello svizzero). Nella classifica iridata piloti Guerrini e Žďárský comandano con 96 punti, mentre in quella copiloti il distacco tra Prusak e Nábělek è di 18 punti.

Decisive saranno le prossime cinque gare, in particolare quelle concentrate tra la terza settimana di settembre e la prima di ottobre, quando il circus della Bridgestone FIA Ecorally Cup farà tappa in Spagna, Cina e nell’isola portoghese di Madeira.

Nella conferenza stampa di fine gara, tenutasi presso il Théâtre du Crochetan di Monthey, uno sconsolato Guerrini ha ribadito di aver sperato di poter ripetere i successi delle precedenti edizioni della gara svizzera: “Ci eravamo preparati con la massima attenzione per provare a dare una spallata al campionato, e invece siamo di nuovo ad armi pari con i nostri avversari. Meglio per lo spettacolo: le prossime gare avranno molto da raccontare.” Il giudizio di Artur Prusak sulla gara resta positivo, avendo dimostrato ancora una volta la competitività del team: “Lo sfortunato episodio fa parte del gioco, meglio che sia capitato qui piuttosto che in una delle gare dal punteggio più alto.”

Il prossimo appuntamento sarà l’Ecorally A Coruña, in programma dal 19 al 21 settembre in Galizia. La gara, valida come nona prova del mondiale, sarà anche la terza del campionato Iberian Eco Challenge, dove Guerrini e Prusak guidano la classifica e cercheranno di conquistare l’ambito trofeo ispano-portoghese.

Gass Racing in gara in Svizzera

Il podio dell’edizione 2024

Il podio dell’edizione 2024

L’ottavo round della Bridgestone FIA Ecorally Cup si svolgerà in Svizzera con l’E-Rallye du Chablais, programmato nell’omonima regione tra il 29 e il 31 agosto. In due occasioni la gara elvetica ha avuto validità iridata e in entrambi i casi il risultato ha sorriso a Guido Guerrini, vincitore nel 2024 in coppia con Artur Prusak e nel lontano 2019 insieme a Emanuele Calchetti.

Gli alfieri di Gass Racing, a bordo della Kia E-Niro allestita da Sportmotors Management, dovranno confrontarsi con alcuni tra i migliori specialisti nelle competizioni di regolarità ed efficienza energetica. Oltre ai cechi, campioni del mondo in carica Michal Žďárský e Jakub Nábělek, saranno al via anche gli sloveni Špacapan-Kobal, i portoghesi Silva-Ramalho, i belgi Heine-Piette, i padroni di casa Ott-Ott, il team di Andorra Laquidaín-Laquidaín e la coppia olandese-tedesca Visser-Kammerer.

L’E-Rallye du Chablais prevede sedici speciali distribuite in tre giorni di gara, per un totale di circa 440 chilometri, dei quali 258 dedicati alle prove di regolarità. Già nelle edizioni precedenti la competizione si era dimostrata selettiva, con percorsi complessi e difficoltà di navigazione.

Si arriva alla gara con base a Monthey con Guerrini e Prusak al comando della Bridgestone FIA Ecorally Cup rispettivamente con 13 e 31 punti di vantaggio sugli inseguitori, gli iridati 2023 e 2024 Žďárský e Nábělek. Più aperta la lotta per le altre posizioni, anche se la matematica non esclude ancora imprevedibili ma improbabili rimonte in grado di insidiare i due team al vertice della classifica.

L’esito della gara svizzera permetterà, con ogni probabilità, sia al team italo-sammarinese che a quello ceco di raggiungere l’ottavo risultato utile della stagione 2025. A partire dalla prossima gara, in programma a La Coruña nella terza settimana di settembre, Guerrini e Žďárský inizieranno dunque a scartare i peggiori risultati, poiché per la classifica iridata 2025 conteranno solo gli otto migliori piazzamenti.

Il campionato potrebbe conoscere una svolta decisiva nelle gare successive: Cina e Madeira, che assegneranno punteggi maggiorati del 50% (22,5 punti al vincitore anziché i consueti 15). Le ultime due tappe, Monte Carlo e Dolomiti, torneranno ad assegnare punteggi ordinari, ma i giochi potrebbero già essere chiusi in mezzo all’Atlantico.

Autotest Motorsport vince in Svizzera

L’E-Rallye du Chablais, nona tappa della Bridgestone Fia Ecorally Cup, ha riservato molte sorprese ma ha confermato lo stesso vincitore della prima edizione nell’ormai lontano 2019. Il pilota italiano Guido Guerrini conferma il feeling con la terra elvetica e, affiancato da Artur Prusak, si ripete con i colori di Autotest Motorsport a bordo della Kia E-Niro allestita da K-Motor Alto Adige. Gass Racing e Sportmotors Management hanno contribuito a organizzare la trasferta svizzera permettendo alla coppia Guerrini-Prusak di affrontare nel modo più sereno possibile una gara molto complessa che ha visto tre prove speciali su diciotto annullate per il maltempo.

Tre vittorie italiane in una sola stagione sportiva, tra l’altro ancora non conclusa, mancavano da ben 5 anni. Oltre al successo in Svizzera la squadra italiana aveva già vinto in Svezia e nelle Isole Azzorre. Se consideriamo gli ultimi dodici mesi le vittorie sono addirittura quattro compresa quella sulle Dolomiti di novembre 2023. La missione è stata compiuta nel migliore dei modi visto che oltre alla vittoria nella classifica assoluta, in quella della regolarità e il terzo posto nei consumi, il team italiano ha vinto anche 6 prove speciali.

“Dopo gli sfottò successivi all’eliminazione dell’Italia calcistica per mano della Svizzera, arrivare primi in casa loro è stata una piccola rivincita. Sono davvero felice per questa terza vittoria stagionale”. Questo il commento di Guido Guerrini nella conferenza stampa di fine gara presso il Theatre du Crochetan nel centro di Monthey. “Era una gara complicata, sulle stesse difficili strade dello storico Rallye du Chablais, quindi vincere è sicuramente un risultato di grande prestigio che regala ottimismo per il finale di stagione”, è la dichiarazione del copilota Artur Prusak alla diciannovesima vittoria in carriera in una gara Fia, record di questa disciplina sportiva.

Guerrini e Prusak, oltre a confermarsi matematicamente vicecampioni del mondo, inseguono la coppia ceca al comando della Bridgestone Fia Ecorally Cup con 17 punti di distacco. Nelle tre gare restanti ci saranno ancora 45 punti in palio. L’inseguimento appare difficile anche se la lunga pausa estiva servirà a riflettere su come migliorare una stagione sportiva finora esaltante.

Tappa svizzera per Guerrini e Prusak

Il podio svizzero del 2019 vinto da Autotest Motorsport

Pochi ma buoni potrebbe essere il banale concetto che semplifica la lista dei partenti dell’E-Rallye du Chablais che prenderà il via venerdì 28 giugno da Monthey nel Cantone Vallese. La gara vedrà al via solo quattordici equipaggi ma che rappresenteranno ben dieci diverse nazionalità. I campioni del mondo Zd’ársky-Nábelek cercheranno di difendere i venti punti di vantaggio su Guerrini e Prusak, gli unici che matematicamente possono ancora spodestarli dalla vetta della Bridgestone Fia Ecorally Cup 2024. Il team bulgaro Dedikov-Pavlov, quello spagnolo Fernandez-Fernandez, gli sloveni Špacapan-Kobal e i belgi Heine-Piette saranno in gara, oltre che per un singolo successo, anche per il terzo gradino del podio mondiale per il quale la lotta è ancora decisamente aperta. Al via anche lo storico pilota di rally Bruno Thiry affiancato dal copilota Laurent Secretin.

Team Autotest Motorsport in collaborazione con K-Motor Alto Adige ha riallestito la Kia E-Niro vicecampione del mondo dopo l’incidente che nella gara islandese aveva compromesso il funzionamento degli strumenti di misurazione installati a bordo, mentre Gass Racing e Sportmotors Management hanno assicurato il sostegno economico e sportivo per essere regolarmente al via della nona prova della Bridgestone Fia Ecorally Cup.

Sarà la seconda volta che l’E-Rallye du Chablais avrà validità Fia e nella precedente edizione, che risale al giugno 2019, a vincere fu proprio il team italiano Autotest Motorsport con il pilota Guido Guerrini affiancato da Emanuele Calchetti.

La gara si svolgerà in tre giorni per un totale di 18 prove speciali e un percorso complessivo vicino ai 430 chilometri. Il tracciato comprenderà la storica regione dello Chablais al confine con Italia e Francia.

Dopo la tappa svizzera il campionato si fermerà per ben tre mesi e riprenderà in autunno con la gara spagnola di La Coruña, il prestigioso E-Rallye di Monte Carlo e la gara italiana sulle Dolomiti per un totale di 45 punti in palio.

Saremo al via dell’E-Rallye du Chablais

La Kia eNiro di Autotest Motorsport in Islanda

Dopo un lungo e dibattuto confronto con tutti i protagonisti della nostra esperienza sportiva nella Bridgestone Fia Ecorally Cup abbiamo accettato l’invito ad essere presenti all’E-Rallye du Chablais, nona tappa del campionato che la Federazione Internazionale dell’Automobile dedica alla mobilità alternativa. Dopo un’iniziale scelta di concludere la nostra stagione sportiva, eccezion fatta per Monte Carlo, dopo la gara islandese, ci troviamo ad andare in una direzione diversa. Le motivazioni che avevano portato alla nostra decisione rimangono tutte in piedi. Quelle sportive erano legate al consolidamento del nostro secondo posto in classifica, che certamente non diventerà terzo e probabilmente neppure primo nelle restanti gare. Prendiamo atto degli importanti distacchi da chi ci segue (54 punti) e da chi ci precede (20 punti) con ancora 60 lunghezze in palio. Quelle economiche erano legate ad utilizzare il budget 2024 per il campionato 2025 che sarà lungo e complesso come quello in corso. Infine il motivo più importante, quello che la gara islandese non aveva, secondo noi e secondo tutti i competitori stranieri, quel minimo di requisiti necessari per considerarsi a livello Fia. Ci auguriamo che episodi del genere non si ripetano in futuro.

La scelta di andare in Svizzera, sollecitata da più parti anche per non privare di valore e competitività la gara e il resto del campionato, vale solo per l’appuntamento elvetico. Il prosieguo sarà poi ponderato nei tre mesi di pausa che il campionato avrà tra fine giugno e fine settembre.

L’ultima edizione dell’E-Rallye du Chablais risale al 2019 quando a vincere fu Autotest Motorsport con la coppia Guerrini-Calchetti, uno dei quattro sigilli tricolori in un campionato vinto da Autotest Motorsport con la coppia Kofler-Gaioni, l’ultima realtà italiana a vincere il trofeo Fia.

Dopo la gara svizzera chiederemo ai nostri partner tecnici e sportivi, agli sponsor e alla federazione nazionale italiana un momento di riflessione comune, una sorta di “Stati generali” degli Ecorally in Italia e di chi è chiamato a rappresentare l’Italia nel contesto internazionale. Un momento di confronto con l’auspicio che non resti fine a sé stesso ma serva a portare questa disciplina sportiva agli stessi livelli del resto dei paesi europei. Il sasso è lanciato e speriamo che nessuno ignori il gesto.

Gara svizzera cancellata: Guerrini e Prusak restano secondi nel mondiale FIA

Guido Guerrini durante l'ultimo ecorally di Portogallo (foto Bernardo Lúcio)

Restano sei i punti di distacco tra la coppia composta da Guido Guerrini e Artur Prusak e la vetta della Bridgestone FIA Ecorally Cup dopo la cancellazione dell’E-Rallye du Chablais che si doveva svolgere nella Svizzera francese tra il 18 e il 20 agosto. L’annullamento della gara elvetica non è stata una buona notizia per Team Autotest Motorsport, unica scuderia italiana a prendere parte al “mondiale” delle auto ecologiche.

La vicinanza con l’Italia avrebbe permesso di poter preparare bene la gara ed introdurre alcune nuove sperimentazioni che avrebbero dovuto consentire a Guerrini e Prusak di aumentare la propria competitività in vista delle ultime prove di un campionato apertissimo, con almeno tre equipaggi a giocarsi il titolo iridato.

Il duo italo-polacco non gareggia dalla fine di aprile contrariamente agli avversari cechi Zdarsky-Nabelek e agli spagnoli Conde-Sergnese, impegnati nei rispettivi campionati nazionali. Per Guerrini e Prusak resta l’impossibilità di gareggiare nel campionato italiano a causa della norma che impedisce agli ex campioni nazionali ed internazionali di prendere parte alle gare italiane simili a quelle del campionato FIA, oltre alle limitazioni all’uso delle strumentazioni che nelle gare fuori dall’Italia sono permesse.

La gara svizzera aveva avuto validità FIA per l’ultima volta nel 2019. In quell’occasione aveva vinto proprio Guido Guerrini, all’epoca in coppia con Emanuele Calchetti e sempre con i colori di Team Autotest Motorsport.

La mancata trasferta permetterà ulteriori tre settimane per mettere a punto le novità che a questo punto esordiranno nella sesta prova del calendario della Bridgestone FIA Ecorally Cup, ancora una volta a ridosso dei confini italiani. Il campionato riprenderà infatti nel secondo fine settimana di settembre in Slovenia in occasione del Mahle Eco Rally che si svolgerà tra l’8 e il 10 di settembre a Nova Gorica. La scorsa edizione vide proprio Guerrini e Prusak vincere la difficile gara davanti ai futuri vincitori del titolo mondiale Conde-Sergnese. La gara slovena è destinata a far comprendere se il terzetto in testa al mondiale sarà destinato a distanziarsi o proseguire a distanza ravvicinata anche nelle restanti tre gare europee nei Paesi Baschi, a Monte Carlo e sulle Dolomiti.