Guerrini e Prusak apriranno l’Ecorally di Cina

Guerrini durante l'Ecorally di Cina 2025

Guerrini durante l'Ecorally di Cina 2025

Cinque giorni di gara con oltre mille chilometri cambiando città e itinerario ogni giorno. Ancora una volta il colossale impegno organizzativo dell’Ecorally di Cina regalerà enorme visibilità alla FIA Ecorally Cup. Già le due scorse edizioni mostrarono che in Oriente la passione per questa disciplina sportiva automobilistica è ai massimi livelli, come del resto la grande attenzione a tutto ciò che gira attorno al mondo dell’automobile, di cui la Cina è sempre più protagonista a livello mondiale. La casa automobilistica Chery con sede a Wuhu, la seconda maggiore città dell’Anhui, metterà a disposizione di tutti i concorrenti europei uno degli ultimi modelli prodotti, la Fulwin A9, una berlina con 242 cavalli di potenza e oltre 600 chilometri di autonomia garantita da una batteria da 70 kWh. La gara cinese è l’unica dove per ragioni logistiche i team faranno a meno del veicolo con cui normalmente corrono le altre gare del campionato. L’aspetto positivo di avere lo stesso modello a disposizione permette di partire tutti allo stesso livello sotto l’aspetto dell’efficienza energetica.

Il programma prevede nella giornata di mercoledì 9 settembre tutti gli aspetti burocratici dell’evento, mentre nelle cinque giornate successive si svolgerà la gara che si concluderà nel pomeriggio di lunedì 14. Hefei, Anqing, Chizhou, Huangshan, Xuancheng e Wuhu le sedi di tappa della gara. Per avere un’idea approssimativa degli spazi e dei luoghi che l’Ecorally di Cina attraverserà è utile ricordare che Hefei, città della partenza dell’evento, ha una popolazione di oltre dieci milioni di abitanti mentre la regione dell’Anhui supera i sessanta milioni di popolazione, con un’estensione territoriale pari alla metà dell’Italia e quindi con una densità abitativa doppia.

La pattuglia europea vede al via ben tredici equipaggi che hanno affrontato l’impegnativa trasferta che regalerà punti maggiorati del 50% come la scorsa gara in Scozia e quella di inizio ottobre a Madeira. Oltre a Guerrini e Prusak che rappresenteranno San Marino, dal Vecchio continente sono arrivati tre team portoghesi, due spagnoli, due cechi, e uno francese, svizzero, bulgaro, sloveno e lettone. Tra i padroni di casa ci saranno gli equipaggi che nelle scorse due edizioni sono emersi riuscendo anche a conquistare punti FIA e altri che sicuramente saranno in grado di competere con i migliori delle classifiche iridate. Sessanta in tutto le automobili al via. Dalle strade dell’Anhui passerà una parte importante della lotta iridata tra i cechi Žďárský-Nábělek e gli spagnoli Aicart-Herrera con Guerrini e Prusak che, oltre che cercare di consolidare la propria posizione sul podio mondiale, proveranno a reinserirsi nei giochi cercando un risultato importante. Guerrini, in compagnia di Emanuele Calchetti, vinse la prima storica edizione della gara cinese nel 2024, mentre con Artur Prusak conquistò un ottimo secondo posto in rimonta nel 2025. Per gli alfieri di Gass Racing saranno poi in programma le gare iberiche de La Coruña e Madeira e la conclusione della FIA Ecorally Cup a metà ottobre sulle Dolomiti.

Lancia Ypsilon sfiora la vittoria all’Ecorally di Scozia

La Lancia Ypsilon di Guerrini-Prusak in gara in Scozia (foto Lee Fisher)

La Lancia Ypsilon di Guerrini-Prusak in gara in Scozia (foto Lee Fisher)

Per la seconda volta in tre gare sono mancati due decimi di secondo a Guido Guerrini ed Artur Prusak per vincere la regolarità dell’Ecorally Scotland. Una beffa arrivata durante il calcolo dei peggiori risultati da scartare. Lancia Ypsilon HF 280 cavalli era andata talmente bene, vincendo tre prove speciali, che gli scarti del secondo giorno di gara sono stati di appena 6 decimi di secondo mentre gli avversari eliminavano penalizzazioni molto superiori.

A spuntarla sono stati i portoghesi Carpinteiro Albino e Figueiredo che proprio da Guerrini e Prusak avevano perso Monte Carlo 2025 per soli 4 decimi. Una vittoria meritata al termine di un un testa a testa tra Lancia e Kia EV4 che ha tolto un poco di attenzione al monopolio Hyundai Inster, capace di dominare con tre auto la classifica dell’efficienza energetica e vincere le sette gare iridate finora disputate. Lancia, con la partnership con Gass Racing e la coppia vincitrice della FIA Ecorally Cup 2025 Guerrini-Prusak, si candida al ruolo di principale competitor europeo delle case automobilistiche coreane che da anni dominano il campionato. Un progetto ambizioso e una scommessa decisamente difficile che la casa automobilistica italiana ha intrapreso con un progetto destinato a non esaurirsi in una sola stagione sportiva.

La combinata che assegna i punti FIA è stata vinta dagli spagnoli Aicart-Herrera seguiti dai cechi Žďárský-Nábělek e i portoghesi Carpinteiro Albino e Figueiredo. Con la vittoria della coppia valenciana si riapre parzialmente il campionato che vede i rappresentanti di San Marino Guerrini e Prusak saldamente al terzo posto.

Nella conferenza stampa di fine gara, svoltasi presso l’Abertay University di Dundee, Guerrini ha lodato i progressi fatti nel feeling con Lancia Ypsilon che si conferma mezzo molto adatto a questo tipo di gare. Artur Prusak ha evidenziato le grandi attenzioni che l’auto italiana ha da parte di stampa estera e appassionati locali.

Prossimo appuntamento a inizio settembre in Cina per il Greater Huangshan International EcoRally 2026. Gara impegnativa della durata di cinque giorni e che come la Scozia assegnerà punteggi maggiorati.

La Lancia Ypsilon di Gass Racing al via dell’Ecorally Scotland 2026

La Lancia Y all’arrivo in Scozia

La Lancia Y all’arrivo in Scozia

Dietro alla partecipazione a ogni rally della FIA Ecorally Cup c’è un viaggio per arrivare nel luogo dove la gara si svolge. Oltre all’aspetto sportivo, ci sono avventure che caratterizzano il prima e il dopo delle gare.

Lancia Ypsilon HF Elefantino, con i suoi 280 cavalli, è impegnata in un inedito tour europeo che ha già visto l’automobile partire dall’Italia e raggiungere i Paesi baltici in occasione delle prime due gare disputate nelle scorse settimane. In questi giorni, oltre tremila chilometri l’hanno appena portata da Riga a Dundee, in Scozia, attraversando tutta l’Europa centrale. La prossima settimana, ancora un lungo viaggio per arrivare a La Coruña, in riva all’Atlantico. Dopo il 20 settembre, Lancia sbarcherà nell’isola di Madeira, concludendo un viaggio attraverso il continente europeo raramente effettuato da un’auto elettrica.

Nel mese di novembre il cerchio si chiuderà con il ritorno in Italia, dopo almeno 13.000 chilometri tra gare e viaggi, tutti in elettrico. Una sfida da vincere anche per dimostrare come le infrastrutture per la mobilità green siano ormai presenti in ogni angolo del Vecchio Continente.

La novità della gara scozzese, alla seconda edizione con validità FIA, è rappresentata dal fatto che quattro dei primi cinque della classifica generale saranno a bordo di Hyundai Inster, la microcar che ha vinto tutte le sei gare della stagione 2026 e il cui valore di efficienza è talmente migliore delle altre auto da portare il campionato verso un destino monomarca. Un monopolio non dettato dai regolamenti, ma che di fatto si sta imponendo nelle scelte di quasi tutti i team.

Non è il caso di Gass Racing, impegnata con Guido Guerrini e Artur Prusak nella scommessa di portare una casa automobilistica europea a essere protagonista del campionato che la FIA dedica alle auto ecologiche. Un cammino lungo e che difficilmente potrà dare risultati concreti nell’immediato, seppure un obiettivo Lancia Ypsilon lo abbia davvero centrato. Complice il numero 1 riservato ai detentori del titolo mondiale, l’auto italiana è la più fotografata del circus, attirando forte attenzione da parte degli addetti ai lavori e degli appassionati.

Prima dell’imbarco verso la Gran Bretagna, Guido Guerrini ha commentato la particolarità della guida a sinistra che caratterizzerà laa gara di Dundee: «Si tratta di un’ebbrezza già provata lo scorso anno, che richiede solo maggiore attenzione», ha detto. «Piuttosto – ha aggiunto Artur Prusak – sarà importante provare a fare risultato, considerando che quella scozzese è la prima delle tre tappe che assegnano un maggior numero di punti: 22,5 al vincitore invece che 15».

La gara prenderà il via nella mattinata di sabato 1° agosto, per concludersi nel pomeriggio di domenica.

Punti anche in Lettonia per Lancia

Foto Raimonds Volonts

Foto Raimonds Volonts

Non è bastato un grande recupero nel secondo e terzo giorno di gara per Guerrini e Prusak, a bordo della Lancia Ypsilon HF 280 cavalli targata Gass Racing. Nonostante il 48esimo piazzamento a punti consecutivo, il podio è rimasto lontano a causa di una negativa prima prova di navigazione all’interno delle quattro piste dello storico circuito di Biķernieki, nella quale molti degli equipaggi non locali, e quindi con difficoltà a orientarsi su tracciati sconosciuti, sono fin da subito usciti dai giochi.

La prima edizione del Neste MY Renewable Charge EV Rally Latvia è stata decisamente diversa da ciò a cui fino ad ora la FIA Ecorally Cup ci aveva abituato. Terra, sassi, fango come in Lituania, ma con l’aggiunta di prove di navigazione su circuito. Il tutto condito da alta velocità, con momenti non troppo lontani dalla Dakar Classic, ma con una fondamentale differenza: a Riga correvano auto normali senza la tipica preparazione necessaria in prove su piste e mulattiere.

Nonostante tutto, la Lancia Ypsilon battente bandiera di San Marino ha iniziato una lunga rimonta che ha portato Guerrini e Prusak al settimo posto finale nella parte sportiva della classifica. Il nono posto nei consumi non ha cambiato gli equilibri, regalando quindi 4 punti importanti per la classifica. Guerrini e Prusak salgono a due punti dal secondo posto della FIA Ecorally Cup e distanziano ulteriormente i propri inseguitori. Lancia, con i punti raccolti in due gare, prosegue la scalata nella classifica costruttori, andando in doppia cifra e salendo al sesto posto.

La vittoria della gara lettone è andata ai cechi Žďárský-Nábělek, che a questo punto ipotecano il titolo 2026. Secondi gli idoli di casa Caune-Svencis e terzo ancora un team lettone, Tikums-Modris. Žďárský-Nábělek sono alla quarta vittoria consecutiva e Hyundai ha vinto tutte le sei prove svolte finora.

Nella conferenza stampa di fine gara, svoltasi presso la sala stampa del circuito di Biķernieki, Guido Guerrini ha cercato di vedere il bicchiere mezzo pieno. «Ci siamo trovati fuori dalla lotta per il podio già alla prima prova, dove sono scaturiti distacchi abissali. Da quel momento abbiamo solo pensato a gestire la macchina per portarla a fine gara e, tutto sommato, la strategia ha funzionato, visto che siamo riusciti a risalire fin dentro la zona punti», ha raccontato il pilota con licenza sammarinese.

Artur Prusak ha evidenziato come la gara sia stata davvero difficile e indirizzata più verso la velocità che verso la regolarità. «Abbiamo provato a preparare la gara nel migliore dei modi, ma le difficoltà e lo svantaggio iniziale rispetto ai team locali, decisamente più padroni della situazione, hanno creato fin da subito un contesto che non ci ha trasmesso serenità e ci ha costretto a lottare anche solo per restare tra i migliori dieci», sono le parole del copilota franco-polacco.

La FIA Ecorally Cup è al giro di boa, avendo appena vissuto la sesta delle undici gare in programma. Prossimo appuntamento a inizio agosto in Scozia, dove saranno assegnati punti maggiorati, come nelle successive trasferte in Cina e a Madeira.

Classifica piloti

Žďárský – 84 punti
Aicart – 52 punti
Guerrini – 50 punti
Bydžovský – 31 punti
Silva – 31 punti
Carpinteiro Albino – 22 punti

Classifica costruttori

Hyundai – 90 punti
Kia – 48 punti
Peugeot – 31 punti
BMW – 21 punti
Volkswagen – 14 punti
Cupra – 14 punti
Lancia – 12 punti
Mini – 10 punti
Renault – 9 punti

Guerrini e Prusak a caccia del podio in Lettonia

Guerrini e Prusak con l’equipaggio di punta lettone Caune-Svencis (foto Colormedia)

Guerrini e Prusak con l’equipaggio di punta lettone Caune-Svencis (foto Colormedia)

La prima edizione del Neste MY Renewable Charge EV Rally Latvia si preannuncia interessante almeno come la gara disputata lo scorso fine settimana nella vicina Lituania. In Lettonia la tradizione delle corse automobilistiche ha radici antiche fin dal periodo sovietico e alcune storiche “speciali” su queste strade sono quasi sconosciute a pubblico e piloti occidentali. I Paesi baltici hanno fortemente voluto due tappe della FIA Ecorally Cup sul proprio territorio e allo stesso tempo federazioni e sponsor hanno investito sulla crescita di equipaggi destinati ad essere protagonisti nel campionato green della Federazione Internazionale dell’Automobile.

Gass Racing ha creato le condizioni perché il pilota con licenza sammarinese Guido Guerrini e il copilota franco-polacco Artur Prusak restassero tra Lituania e Lettonia per preparare al meglio la gara con partenza e arrivo a Riga che si svolgerà tra venerdì e domenica. Una scelta voluta con l’obiettivo di fare un ulteriore salto di qualità nel lavoro con la nuova Lancia Ypsilon 280 cavalli. Dopo la conquista dei primi punti ora la scommessa non è solo confermarsi ma provare a salire sul podio e permettere a Lancia di guadagnare posizioni nella classifica costruttori.

Guerrini e Prusak, ospiti della Radio e TV nazionale lettone, hanno ricordato i motivi per cui è nato il sodalizio con Lancia e la scelta di provare a far crescere un nuovo progetto fortemente italiano. “Come si è visto in Lituania da adesso nulla è facile ed ogni passo nella giusta direzione sarà come una vittoria”, ha ricordato Guerrini. A rendere difficile la scommessa di Gass Racing molti degli equipaggi internazionali già protagonisti a Kaunas e Vilnius pochi giorni fa, oltre agli idoli di casa Caune-Svencis, vere e proprie star dell’automobilismo locale.

Gass Racing regala a Lancia i primi storici punti nella FIA Ecorally Cup

Foto Vytautas Pilkauskas

Se la vittoria sportiva è stata appena sfiorata, quella mediatica è sicuramente arrivata all’Ecorally di Lituania. Aiutata dal numero 1 che i campioni del mondo in carica Guido Guerrini e Artur Prusak si portano dietro, Lancia Ypsilon elettrica da 280 cavalli ha avuto una vetrina mondiale di tutto rispetto nella tre giorni tra Kaunas e Vilnius.

La gara baltica, all’esordio nel calendario iridato, è stata decisamente avvincente e si è svolta su percorsi inediti per questa disciplina sportiva. Poco asfalto, molto sterrato e terra battuta che durante il primo giorno, con forte pioggia, ha saputo trasmettere intense emozioni con frequenti cambi di leader della classifica.

Guerrini e Prusak hanno portato Lancia a vincere sei prove speciali alternandosi con altri cinque equipaggi alla guida della classifica. A tre “speciali” dalla fine quattro auto erano chiuse in appena tre secondi. Non è bastato agli alfieri di San Marino vincere tutte e tre le ultime speciali e si sono dovuti inchinare ai cechi Žďárský e Nábělek per appena 2 decimi di secondo dopo quasi 700 chilometri e circa 350 rilevamenti cronometrici.

Sul piano dell’efficienza, era chiaro che un’automobile fortemente sportiva avrebbe pagato un maggior consumo energetico, soprattutto in una gara del genere, e non ha sorpreso che Lancia non potesse brillare in questa speciale classifica. Il secondo posto della regolarità combinato all’undicesimo nei consumi ha portato Guerrini e Prusak a rimanere ai piedi del podio per un solo secondo o per meno di un 1% di energia. Completa la doppietta ceca il secondo posto di Bydžovský-Timura e salgono sul podio davanti a Gass Racing i portoghesi Silva-Ramalho.

I primi otto storici punti di Lancia permettono alla casa italiana di entrare nella classifica costruttori e portarsi già al settimo posto, mentre Guerrini e Prusak consolidano il proprio terzo posto avvicinandosi agli spagnoli Aicart-Herrera.

Nella conferenza di fine gara svoltasi presso piazza Daukanto, proprio davanti al palazzo presidenziale lituano, il pilota con licenza sammarinese ha raccontato di non essere rammaricato per la prestigiosa vittoria sfiorata, ma piuttosto di essere felice per il debutto con Lancia: “Dobbiamo ancora affinare molte cose ma essere già nella parte alta della classifica è una bella soddisfazione”, ha detto. “Sui consumi lavoriamo e continueremo a lavorare ma senza perdere la competitività che l’assetto sportivo di Ypsilon ci consente di avere. Per una volta sono ben lieto di sacrificare l’efficienza per poter spendere potenza”.

Per il copilota Artur Prusak la gara è stata difficile e incredibilmente bella: “Un’ottima organizzazione per una gara al debutto e tanto impegno da parte nostra per onorare gli amici lituani. La lotta fino all’ultimo decimo ha dimostrato che siamo competitivi nella regolarità e certamente un’auto performante come Lancia Ypsilon è stata di grande aiuto”.

Il circus della FIA Ecorally Cup non lascia il Baltico. Tra appena quattro giorni ci sarà il rally di Lettonia, con base nella capitale Riga, valido come sesta prova di un campionato sempre più interessante.

Il nuovo capitolo della storia di Lancia inizia in Lituania

I 280 cavalli di Lancia Ypsilon HF Elefantino alzeranno polvere lungo gli sterrati dei Paesi Baltici nelle due gare che si svolgeranno in Lituania e Lettonia le prossime due settimane. L’operazione allestita da Gass Racing, Autosile e Sportmotors Management finalmente si misurerà su gare vere dopo i test eseguiti in Italia.

L’ecorally di Lituania comincerà da Kaunas venerdì 3 luglio per concludersi nella capitale Vilnius domenica 5 dopo 20 prove speciali. L’unica vera novità nel circus della FIA Ecorally Cup, rimasta ferma oltre due mesi, è il debutto di Lancia guidata dalla coppia campione del mondo in carica composta dall’italo-sammarinese Guido Guerrini e dal franco-polacco Artur Prusak. La casa automobilistica fondata a Torino 120 anni fa aprirà la gara con il numero 1, seguita da altre venti vetture in rappresentanza di quattordici differenti nazionalità.

“Guidare un’auto italiana significa emozione e responsabilità. Un grande grazie alle realtà con cui collaboriamo per averci dato questa possibilità. Ci giochiamo qualcosa di ancora più importante del campionato, ci giochiamo la sfida alle quasi imbattibili auto coreane e la possibilità di crescere insieme a Lancia gara dopo gara. Non ci limiteremo a guidare questa fantastica Ypsilon ma lavoreremo allo sviluppo e alla competitività del mezzo”, sono le parole di Guido Guerrini prima della partenza per la lunga trasferta baltica.

Sulla stessa linea anche l’opinione di Artur Prusak: “Non ci aspettiamo da subito miracoli ma in base al lavoro fatto crediamo di non essere molto distanti dai nostri principali competitors. Il rally lituano e poi quello lettone si svolgeranno su percorsi sterrati e senza particolari dislivelli, una condizione nuova dove il recupero energetico conterà molto meno del risultato sportivo”.

Al via dell’Ecorally di Lituania anche le due coppie al comando della classifica iridata, i cechi Žďárský-Nábělek e gli spagnoli Aicart-Herrera. A insidiare la caccia al podio di Guerrini e Prusak anche le due coppie portoghesi Silva-Ramalho e Carpinteiro-Figueiredo, gli svizzeri Ott-Ott, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli sloveni Špacapan-Kobal e l’altro team ceco Bydžovský-Timura. Da tenere d’occhio gli equipaggi di casa, che conoscono comunque bene la disciplina sportiva e la regolarità: basta ricordare che il vincitore della Dakar Classic 2026, Karolis Raišys, è proprio di queste parti.

Guerrini e Prusak portano Lancia nel mondiale energie alternative

Guerrini e Prusak con la nuova Lancia Ypsilon della scuderia

Guerrini e Prusak con la nuova Lancia Ypsilon della scuderia

La notizia era nell’aria ma finalmente è arrivata la conferma da parte dei diretti interessati. Lancia Ypsilon HF Elefantino, la potente versione elettrica da 280 cavalli, aprirà con il numero 1 l’Eco Rally Aplink Lietuva. A bordo l’equipaggio italo-sammarinese campione del mondo in carica, formato da Guido Guerrini e Artur Prusak. La collaborazione è frutto dell’incontro tra Gass Racing e la concessionaria Auto Sile con la casa madre, che dopo aver portato lo storico ultracentenario marchio nel WRC2 e nel Rally4 debutterà con il proprio elefantino nella FIA Ecorally Cup.

Per circa due mesi Guerrini e Prusak, supportati da Gass Racing e Sportmotors Management, hanno testato l’auto trovando i miglioramenti necessari per essere competitivi fin da subito nel mondiale dedicato alle nuove energie, che da anni vede le case automobilistiche coreane dominare nell’efficienza energetica. Lancia si candida fin da subito a diventare la sorpresa del campionato, con la convinzione di poter ambire a buoni risultati. Le strade di Lituania e Lettonia costituiranno il debutto di Lancia Ypsilon, con l’obiettivo dichiarato di conquistare i primi punti iridati e magari anche il primo storico podio.

Oltre a quella con Lancia inizia anche una nuova avventura con il nuovo partner per gli pneumatici. Michelin, attraverso Bellotto Gomme di Este, fornirà gli pneumatici più efficienti per la nuova scommessa di Gass Racing.

Nella nota stampa inoltrata dal team campione del mondo, Guido Guerrini e Artur Prusak esprimono la massima soddisfazione per essere al centro di un progetto che vede l’Italia e l’Europa puntare su un campionato negli ultimi anni dominato da marchi asiatici. “Lancia ci ha messo a disposizione un mezzo eccezionale e potente che ci permetterà di poter affrontare anche le sfide di velocità, dove non sempre siamo stati competitivi in passato. Ringraziamo per la fiducia accordata e sarà nostro dovere cercare di portare Lancia al centro dell’attenzione in questa disciplina sportiva garantendo punti, podi e qualche vittoria che manca ad una casa italiana da oltre dieci anni nelle energie alternative e che non c’è mai stata nell’elettrico”, sono le parole dei due iridati 2025.

Il passaggio a Lancia è avvenuto durante la pausa di quasi tre mesi della FIA Ecorally Cup 2026, nella cui classifica Guerrini e Prusak sono attualmente al terzo posto dopo quattro gare. Un inizio di campionato penalizzato dall’infortunio di Guido Guerrini avvenuto alla scorsa Dakar. Sette le gare ancora in programma che vedranno il team italo-sammarinese correre in Lituania, Lettonia, Scozia, Cina, Spagna, isole Azzorre e Dolomiti.

La nostra esperienza a Montemurlo all’Ecorally “Valle del Bisenzio”

La Lancia Ypsilon HF 280 cavalli col numero 0 con cui Guerrini e Prusak hanno fatto da apripista alla gara toscana

Nella lunga sosta tra la prima e la seconda parte della FIA Ecorally Cup 2026 abbiamo dedicato tempo a provare veicoli per capire come proseguire la stagione iridata. Con piacere abbiamo accettato l’invito di ACI Prato finalizzato ad avere come apripista della gara che annualmente organizzano l’equipaggio campione del mondo di questa disciplina. La gara era valida per il campionato italiano energie alternative, si è svolta in un solo giorno (2 maggio), e quest’anno ha inaugurato il campionato nazionale. Ci siamo presentati come numero 0 della gara a bordo della nuova e velocissima Lancia Ypsilon HF 280 cavalli. L’occasione è stata interessante sia per la visibilità reciproca che ci siamo scambiati con ACI Prato, sia per fare il punto sul funzionamento del campionato italiano e comprendere la diversità regolamentare italiana rispetto al campionato FIA e a quelli degli altri paesi europei. Al momento in cui scriviamo, si è svolta anche una seconda gara in Italia, a Como nella serata del 29 maggio, utile per allargare le riflessioni già emerse dopo Prato.

L’Italia e la Repubblica di San Marino sono le nazioni dove questa disciplina sportiva ha mosso i primi passi oltre 20 anni fa. Per molti anni i team italiani hanno dominato il palcoscenico internazionale favorendo la crescita e la diffusione della disciplina in Europa e nel mondo. Nell’ultimo decennio le cose sono radicalmente cambiate, con altri paesi che hanno sviluppato ottimi e partecipati campionati nazionali e lanciato sulle gare mondiali team competitivi lasciando l’Italia senza un titolo iridato dal 2019.

Cominciamo dal tema della partecipazione per poi analizzare altri aspetti che differenziano il campionato italiano da quelli del resto del mondo e da quello mondiale. Esaminando le ultime due gare italiane possiamo prendere atto che a Prato, gara arrivata alla quarta edizione, fossero in gara dodici auto, delle quali cinque ammissibili e compatibili con il campionato FIA. A Como, rally all’ottava edizione, addirittura sei auto delle quali solo tre compatibili con gli standard FIA. Il fatto che partecipino ai campionati nazionali automobili alimentate anche con le energie alternative non ammesse nel campionato mondiale non è un aspetto negativo e succede anche in altri campionati. L’elemento che differenzia Italia e resto del mondo è che negli altri campionati ogni categoria di carburante ha la sua classifica e il suo titolo nazionale per non creare pastrocchi nel comparare energia elettrica, metano, GPL o altri carburanti tradizionali che alimentano le ibride. È evidente che scegliere un sistema di calcolo oppure uno diverso avvantaggi fortemente un metodo di alimentazione rispetto a un altro. Ulteriormente chiara la volontà delle federazioni estere e degli organizzatori di evitare inutili contrapposizioni tra alimentazioni “green” tutte degne di attenzione e valorizzazione. L’altro aspetto molto diverso tra gli altri e l’Italia è che all’estero l’80-90% dei veicoli che prendono parte a questo tipo di gare sono elettrici mentre in Italia siamo a circa la metà dei partecipanti. Qui la spiegazione è semplice, dato che all’estero le case automobilistiche e localmente le concessionarie investono molto nel campionato nazionale che gode di prestigio e visibilità molto più di quanto avvenga in Italia. Non mancano le collaborazioni con i colossi del mondo dell’energia sia come sponsor di singoli team che di intere gare o perfino dello stesso campionato. Un passo decisivo avvenuto oltre le Alpi è stato quello di mettere in relazione il mondo della regolarità storica con quello delle energie alternative, in taluni casi unificando la commissione nazionale che fa capo alla federazione. Il risultato è stato di portare molti regolaristi dello storico a testare le nuove energie e viceversa, oltre a una discreta visibilità nei media nazionali interessati a eventi che comunque coinvolgono costantemente trenta-quaranta equipaggi.

Dal punto di vista regolamentare il campionato nazionale italiano prevede, a livello di regolarità, differenze rispetto al campionato FIA talmente grandi che forse sarebbe meglio parlare di due differenti discipline sportive. Al contrario all’estero i regolamenti nazionali sono quasi completamente allineati a quelli mondiali. Proprio per questo i campionati nazionali esteri diventano un percorso formativo importantissimo per fare emergere nuovi potenziali team in grado di vincere il titolo FIA. Questo avveniva anche venti anni fa quando in Italia la regolarità era prevalentemente passaggio sui tubi mentre all’estero era media imposta. Oggi la seconda variante è diventata popolare anche in Italia ma con delle differenze rispetto all’estero notevoli. La cosa più evidente è la strumentazione ammessa. Ovunque si usa sonda magnetica e GPS, mentre in Italia non è permesso l’uso delle sonde. In Italia non sono ammessi alcuni tipi di installazioni di antenne mentre all’estero è consentito tutto a condizione che l’installazione di antenne, sonde e cablaggi, avvenga con criteri di professionalità. In Italia c’è un limite di alcuni centimetri quadrati per la strumentazione utilizzabile sul vetro anteriore mentre all’estero questo limite non c’è, limitandosi a prevedere che gli strumenti non interferiscano con il raggio d’azione dell’airbag. In passato chiedemmo chiarimenti su queste limitazioni e ci fu risposto che le sonde, i cavi, le antenne, i supporti, alteravano il veicolo rendendolo non conforme al codice della strada. Ovviamente questo intervento regolamentare italiano non vale per le altre auto storiche o moderne che fanno campionati di regolarità e quindi probabilmente il problema della strumentazione e del rispetto del codice riguarderebbe assurdamente solo le auto ad energie alternative. Naturalmente neppure all’estero ci si pone questo tipo di problema. Il sistema di cronometraggio nel campionato italiano energie alternative è composto da elementi che si attaccano alla carrozzeria dell’automobile, ma in questo caso dal punto di vista regolamentare non ci sono preoccupazioni che possa alterarsi la conformità del veicolo o costituire pericolo.

Altra differenza tra i vari campionati è relativa al numero di controlli a chilometro, divieto di rilevazione all’interno di villaggi e paesi, distanza senza rilevamenti segreti dalla partenza delle prove, dalla fine dei villaggi e dagli “Stop” o precedenza particolarmente pericolosi. La FIA ha indicato delle linee guida per queste situazioni e i regolamenti dei campionati esteri si sono adeguati o solo parzialmente adeguati a queste indicazioni, Italia inclusa.

Cambia tutto se si affronta il tema efficienza energetica, dove contrariamente alle disposizioni sulla regolarità ogni federazione nazionale utilizza proprie regole. Quasi ovunque esistono due trofei e due classifiche separate per la regolarità e per l’efficienza energetica con due campionati nazionali da assegnare a fine stagione. Ambita e difficile la possibilità di vincerli entrambi, cosa che è comunque riuscita ad alcuni equipaggi. Infine un altro elemento che differenzia il FIA dai vari campionati nazionali è lo scoprire il percorso solo trenta minuti prima della partenza di ogni tappa, aspetto che esalta il ruolo del copilota soprattutto nelle prove con molti ed imprevedibili cambi di direzione. Alcune federazioni nazionali hanno scelto lo stesso format, altre tempi ulteriormente ridotti, altre ancora più lunghi.

Quando citiamo i campionati esteri facciamo riferimento prevalentemente a quello spagnolo, portoghese e ceco, una media di sei o sette gare stagionali con ampia partecipazione e con difficoltà di vittoria finale non lontana, se non per una logistica più semplice, da un titolo iridato. Questi tre campionati sono ad oggi il riferimento da cui imparare per crescere. Quello che era un tempo il ruolo dell’Italia oggi è occupato da queste tre nazioni e da altre in rapida crescita sportiva, soprattutto in Europa orientale. Da ogni campionato sono usciti tre o quattro team nazionali in grado di vincere o raccogliere punti nelle gare iridate. Non manca il supporto delle federazioni nazionali che vivono il proprio campionato anche come una fase di qualificazione per una “Champions League” successiva nella quale cercare di prevalere sulle altre nazioni.

Rimane legittima la scelta di ogni federazione relativamente a che strada prendere. Più che l’omogeneità rispetto al mondiale andrebbe valutato se la propria formula è vincente oppure no. A nostro parere quella scelta da spagnoli, portoghesi e cechi è migliore di quella che si continua a portare avanti in Italia. Parlano il numero degli iscritti alle gare, il livello degli sponsor legati al campionato, la competitività a livello internazionale dei team impegnati nei campionati locali, ma soprattutto il basso turnover dei partecipanti. Abbiamo visto come chi intraprenda progetti in questi campionati continui il proprio impegno per molti anni al contrario del campionato italiano dove, tranne qualche rara eccezione, l’esperienza e la voglia di fare bene di ogni nuovo equipaggio si spegne nel giro di poche stagioni sportive.

Siamo il team con la più lunga esperienza in campo internazionale, che ha raccolto il maggior numero di vittorie in singole gare in venti differenti nazioni. Anche se da due anni corriamo con la bandiera di San Marino la nostra scuderia è italiana e restiamo gli ultimi che hanno fatto suonare l’inno di Mameli in gare internazionali dedicate alle nuove energie, oltre ad aver riportato lo scorso anno il titolo nella nostra penisola, seppure in cima al Monte Titano. In passato abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza per aiutare il campionato italiano a crescere e portarsi ai livelli che meriterebbe in Europa e nel mondo. Confermiamo di nuovo questa disponibilità con lo stesso spirito con cui è avvenuto il sereno confronto con gli organizzatori della gara di Prato e Montemurlo. Non siamo interessati a prendere parte alle gare, a lottare per titoli locali e soprattutto non cerchiamo compensi economici. Siamo pronti a collaborare con tutte quelle realtà che hanno mantenuto vivo l’interesse per le energie alternative nell’ultimo decennio. Vogliamo aiutare tutte queste realtà italiane a crescere con l’ambizione di riportare in futuro il titolo mondiale sotto il Tricolore, magari anche passando con un evento sportivo dalla più antica Repubblica del Mondo incuneata nel cuore dell’Italia. Noi il passo lo abbiamo fatto.

Slovenia, ancora un terzo posto per Guerrini e Prusak

Ancora una volta la gara slovena regala grandi emozioni, seppure non sempre in senso positivo. Un bellissimo percorso con prove in montagna su strade immerse in incantevoli paesaggi, ma con un cronometraggio spesso non in linea con il lavoro dei team in gara. Solitamente i migliori a fine rally totalizzano una media tra i 2 e i 3 decimi di secondo per ogni controllo segreto, mentre il dato di 7 o 8 di questa volta indica che qualcosa di strano è accaduto o che tutti gli equipaggi hanno sbagliato più volte sempre negli stessi punti del percorso.

In questa complessa situazione da gestire, la Kia e-Niro targata Gass Racing della coppia Guerrini-Prusak ottiene un terzo posto assoluto, frutto del quarto tempo nella parte sportiva e del terzo risultato in efficienza energetica, dietro di pochissimo alle due Hyundai Inster di Žďárský-Nábělek e Aicart-Herrera, rispettivamente primi e secondi in gara. A tal proposito, un’altra anomalia è il dato energetico delle due auto coreane del team ceco e spagnolo che, in oltre 300 chilometri di regolarità, hanno ottenuto lo stesso dato nei consumi, numero composto da ben quattro decimali dopo la virgola. Seppure il modello sia lo stesso, dovrebbero cambiare il modo di guida, il peso degli equipaggi e, in questo caso, sicuramente anche gli pneumatici. È evidente che la coincidenza assume rilevanza al limite dell’incredibile.

Ricco di esperienza il debutto in gare internazionali dei due equipaggi italiani presenti a Nova Gorica. Sia Gasparri-Fabbruzzo sia Rigamonti-Cairoli sono rimasti fuori dalla zona punti, ma oltre a un’importante crescita in una gara diversa dal proprio campionato nazionale, hanno ottenuto buoni tempi in alcune prove speciali e risultati ottimi nell’efficienza energetica.

Nella conferenza stampa di fine gara, presso la piazza della stazione di Nova Gorica, divisa in due dal confine tra Italia e Slovenia e dove sono avvenute le premiazioni, Guerrini e Prusak hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Guerrini: “Avevamo preparato la gara in modo esemplare e tutto avremmo pensato tranne di ritrovarci in una situazione di scarsa comprensione di tutto ciò che ci accadeva intorno. Volevamo regalare ad Albino Gabriel (Gass Racing) e Valentino Giorgi (Sportmotors Management), che ci sono venuti a trovare durante la gara, una bella soddisfazione, ma si sono dovuti accontentare del terzo gradino del podio. Ancora una bella prova nell’efficienza energetica, dove per la seconda volta abbiamo dimostrato che le Hyundai Inster sono battibili. Aggiungo come quest’anno sia davvero piacevole poter collaborare con altri team italiani impegnati nel campionato iridato. Sia con i due team presenti in Slovenia, sia con Stefano Modena e Sveva Altieri nelle gare precedenti, finalmente abbiamo potuto fare squadra, cosa che gli altri team fanno da tempo. Forse sta arrivando un ulteriore salto di qualità per Italia e San Marino in questa disciplina”.

Prusak: “Prova dopo prova abbiamo cercato di venire a capo dei rilevamenti assurdi che ci venivano assegnati, per poi renderci conto che gli altri equipaggi erano nella stessa situazione. Forse dobbiamo ritenerci fortunati se alla fine di tutto abbiamo pagato meno penalità di altri sulla regolarità”.

Dopo quattro delle undici gare della FIA Ecorally Cup 2026 guidano la classifica i cechi Žďárský-Nábělek con 54 punti, seguiti dagli spagnoli Aicart-Herrera a quota 52. Guerrini e Prusak consolidano il terzo posto salendo a 38, seguiti dai portoghesi Silva-Ramalho a 21 e dai cechi Bydžovský-Timura a 19.

Tempo di riflessioni sportive e tecniche nei prossimi due mesi e mezzo, dato che la quinta e la sesta prova del campionato iridato delle auto green si svolgeranno nelle prime due settimane di luglio, rispettivamente in Lituania e Lettonia.