Guerrini e Prusak a caccia di conferme nei Paesi Baschi

La Kia eNiro di Guerrini e Prusak (foto Bernardo Lúcio)

La terzultima gara della FIA Ecorally Cup, di fatto il campionato del mondo delle auto alimentate con nuove energie, si svolgerà nei Paesi Baschi e potrebbe segnare un momento di svolta nella combattutissima stagione 2022. Il terzo “Eco Rallye Bilbao Petronor” vedrà tra gli equipaggi al via i principali protagonisti della classifica iridata, tra i quali i sei ancora matematicamente in corsa per il titolo mondiale. Padroni di casa saranno i team baschi e spagnoli, sempre a proprio agio quando corrono sulle strade della penisola iberica.

Tra questi il campione in carica 2021 e leader della classifica stagionale Eneko Conde navigato da Lukas Sergnese, la coppia Sergnese-Bermúdez (quarti al momento) e la tenace Carla Álvarez con Daniel Remón (sesti). I più vicini alla testa della classifica sono i cechi Žďárský-Nábělek e l’equipaggio italiano composto da Guido Guerrini ed Artur Prusak. Entrambi sono distanziati di quindici punti dalla coppia Conde-Sergnese. Sesti in classifica, ma ancora matematicamente in lotta i francesi Malga-Bonnel. Non è da escludere, come già accaduto in passato, che possano uscire vittoriosi nella gara anche altri piloti in lotta per il titolo nazionale spagnolo, rassegna di cui fa parte la gara basca.

Per Team Autotest Motorsport, unico equipaggio italiano in gara e fresco della recente vittoria nella gara slovena, sarà una gara apparentemente in difesa con l’obiettivo di tenere aperto il campionato in vista delle successive prove, il rally di Montecarlo e quello delle Dolomiti. Dopo il successo di Nova Gorica, frutto della messa a punto della Kia e-Niro fornita da K-Motor e supportata da importanti sponsor toscani e altoatesini, e grazie ai buoni riscontri della sessione di prove in vista delle prossime gare, c’è un moderato ottimismo che la vittoria di inizio settembre e i tre podi in quattro gare siano frutto di una crescita all’interno della squadra. Proprio dalla Valtiberina toscana si aggiunge il sostegno di nuovi partner che sosterranno Guerrini e Prusak nel complesso finale di stagione.

Guido Guerrini solo due volte è riuscito a conquistare punti nella gara basca quando aveva la precedente denominazione di Eco Rallye Vasco Navarro. Un quinto e un sesto posto, rispettivamente nel 2010 e 2011 sono il magro bottino del pilota toscano che, in veste di co-pilota ha anche avuto sempre a Bilbao l’unico ritiro per incidente in gara nella stagione 2017, che lo vide poi vincere il titolo iridato. Artur Prusak riuscì a vincere la difficile gara basca nella stagione 2018, l’ultima edizione prima del cambio di denominazione. Per Team Autotest Motorsport un secondo posto, con l’equipaggio composto da Fuzzy Kofler e Franco Gaioni, nel primo Eco Rallye Bilbao Petronor nel 2019.

Team Autotest Motorsport vince in Slovenia

Prusak e Guerrini festeggiano il successo

La partenza del 5° Mahle Eco Rally era avvenuta sulla linea di confine tra Slovenia e Italia di fronte alla stazione ferroviaria di Nova Gorica, e i circa 50 metri percorsi in territorio italiano hanno avuto qualcosa di simbolico. Con una gara difficile e piena di colpi di scena, un team italiano e un pilota italiano tornano alla vittoria. Un primo posto che in questa disciplina mancava esattamente da tre anni, quando Team Autotest Motorsport vinse proprio in Slovenia con la coppia composta da Fuzzy Kofler e Franco Gaioni. Quel giorno il polacco Artur Prusak era un avversario, mentre oggi ha contribuito in modo importante, in veste di copilota, alla vittoria del team altoatesino e del pilota toscano Guido Guerrini.

La gara era cominciata nel migliore dei modi con l’auto altoatesina, sponsorizzata da Ray Guard, già in testa nella prima prova speciale e fino alla fine del primo giorno di gara. Un problema tecnico sembrava avere compromesso l’impresa sportiva, ma l’esperienza di Guerrini e Prusak, assistiti da remoto dal resto del team, ha permesso di limitare i danni e chiudere la classifica al secondo posto dietro agli sloveni padroni di casa Špacapan-Kobal. Il successo è arrivato grazie al quarto posto della Kia di Team Autotest Motorsport nella speciale graduatoria dei consumi. I due risultati combinati hanno avuto come esito il miglior punteggio tra tutti gli equipaggi in gara. Secondo il campione del mondo Eneko Conde con Lukas Sergnese e terzi gli altri spagnoli Carlos Sergnese e Laura Bermudez.

Ora il mondiale è apertissimo e gli alfieri di Autotest Motorsport sono saliti al secondo posto. La Kia e-Niro di K-Motor, invece, rafforza il primato nella classifica costruttori guadagnando sulle dirette avversarie. Con tre gare ancora da svolgere, Paesi Baschi, Monte Carlo e Dolomiti, il campionato potrà ancora riservare interessanti sorprese.

Guerrini e Prusak a caccia di punti in Slovenia

La Kia eNiro di Guerrini e Prusak durante il rally del Portogallo dello scorso giugno (foto Bernardo Lúcio)

Ancora una volta il pilota toscano Guido Guerrini, in gara con i colori del team altoatesino Autotest Motosport assieme al copilota Artur Prusak, sarà l’unico italiano a prendere il via ad una gara valevole per il mondiale FIA di categoria. Una partecipazione possibile anche grazie al sostegno di due territori, Alto Adige e Valtiberina toscana, che credono nel progetto dedicato alle gare ecologiche e permettono alla Kia e-Niro messa a disposizione da K-Motor di tenere aperto un campionato che al momento vede Guerrini e Prusak in terza posizione dietro agli spagnoli Conde-Sergnese e ai cechi Žďárský-Nábělek. Il team italiano è finora sempre andato in zona punti ed è reduce da due podi consecutivi in terra ceca e portoghese. Manca ancora il gradino più alto e sicuramente la difficile gara nel paese ex jugoslavo sarà una ghiotta occasione nonostante una forte concorrenza ai nastri di partenza.

Sarà inedito il percorso che caratterizzerà il quinto Mahle Eco Rally. Partenza e arrivo sempre a Nova Gorica come nelle passate edizioni, ma gli oltre 400 chilometri di gara, di cui 210 distribuiti in 11 prove speciali, vedranno i circa 30 equipaggi raggiungere la capitale Lubiana dove la carovana si fermerà venerdì sera. Tra i favoriti del Mahle Eco Rally c’è sicuramente la coppia di casa Špacapan-Kobal, vincitrice della scorsa edizione, oltre ai già citati Conde-Sergnese e Žďárský-Nábělek, i francesi Malga-Bonnel, i bulgari Dedikov-Dedikova e i baschi Sergnese-Bermudez. Ad eccezione di questi ultimi, ancora una volta tutti i principali concorrenti gareggeranno a bordo delle sudcoreane Kia o Hyundai, le uniche auto in grado di eccellere nella classifica dei consumi.

Sempre a Nova Gorica debutterà la modifica regolamentare che costringerà i concorrenti a non dedicarsi solo alla classifica della regolarità o a quella dei consumi. Se non ci si classifica nelle prime dieci posizioni in entrambe le discipline si avrà una decurtazione del 50% dei punti raccolti, destino quasi inevitabile per coloro che non saranno a bordo di una Kia o di una Hyundai o per gli equipaggi che commetteranno errori di navigazione.

Il campionato sarà ancora lungo e da disputare, oltre alla gara in Slovenia del prossimo fine settimana, ci saranno il rally dei Paesi Baschi, quello prestigioso di Monte Carlo e la gara di casa nelle Dolomiti, programmata per metà novembre.

Concluso il Bio Cng European Tour: tutti i numeri di una scommessa vinta

Presso un sito di produzione di biometano in Svezia

Alla fine i chilometri complessivi sono stati diecimila, con nove nazioni europee visitate e quattordici confini attraversati. 8.716 chilometri sono stati percorsi usando biometano, mentre i restanti 1.284 con carburanti tradizionali. Se il viaggio si fosse limitato al raggiungimento del Circolo Polare Artico, e quindi senza l’escursione a Capo Nord, la percentuale di chilometri coperti usando solo biometano sarebbe stata del 100%. La voglia di andare il più lontano possibile usando una normale automobile ha di fatto posto le premesse per una ulteriore scommessa successiva: poter confrontare il viaggio appena compiuto con uno futuro, magari quando apriranno nuovi distributori o ci saranno auto di serie con maggiore autonomia che potranno permettere di migliorare il risultato ottenuto.

Il Bio Cng European Tour non solo ha regalato emozioni, ma soprattutto è stato utile per una verifica sul campo delle infrastrutture legate al biometano attraverso il continente europeo. Sulla direttrice nord-sud ed in particolare in qualsiasi viaggio attraverso il centro e nord Europa c’è da essere soddisfatti poiché la possibilità di imbattersi anche per caso in stazioni di biometano è piuttosto alta. L’Italia ha grossi margini di crescita e dovrà prendere spunto anche dalle esperienze maturate all’estero da chi ha scommesso su questo biocarburante molto prima che le recenti problematiche internazionali lo portassero ulteriormente al centro dell’attenzione.

Perché il biometano conviene

Analizzando gli aspetti economici del Bio Cng European Tour emergono dati interessanti che dimostrano come, nonostante il forte aumento dei prezzi, il gas naturale continui ad essere molto più conveniente della benzina. È importante ricordare che l’auto usata per il lungo drive test era una Seat Leon 1.5 TGI con impianto a metano di serie e una capacità di bombole pari a circa 17,7. Lo stile di guida è stato realistico, ovvero non troppo concentrato sui consumi ma senza mai superare i limiti di velocità.

Complessivamente, nella parte di viaggio effettuata usando il biometano, sono stati consumati 290,62 kg di gas naturale per un costo complessivo di 573,58 euro, pari a circa 6,5 centesimi di euro a chilometro. Il costo medio di un kg di biometano durante il viaggio è stato di 1,97 euro, con il prezzo più basso pagato in tre diverse occasioni in Germania (0,99) e quello più alto in Danimarca (3,5).

Abbiamo rifornito di benzina in tre differenti nazioni: in Italia alla partenza, Norvegia e Finlandia durante il viaggio. Il prezzo medio dei nostri “pieni” di benzina è stato 2,07 euro/litro. Complessivamente abbiamo consumato 74,72 litri di carburante con un consumo medio di 17,2 chilometri con un litro. Il prezzo a chilometro è stato di circa 12 centesimi di euro, praticamente doppio rispetto a quello del biogas.

Problematiche emerse e virtuosismi da seguire

Il problema oggi più sentito è quella legato al prezzo. È impressionante osservare la differenza tra le nazioni attraversate, in particolar modo i punti di rifornimento tedeschi, dove si trovano con facilità prezzi attorno all’euro al chilogrammo, rispetto alle altre nazioni, Austria esclusa, dove mediamente il prezzo del biometano è doppio se non triplo. Interessante la differenziazione del prezzo in Finlandia, dove il biometano costa un terzo in meno rispetto allo stesso gas di provenienza fossile. In Scandinavia e in gran parte della Germania è quasi impossibile trovare punti di rifornimento con il metano fossile essendo quasi tutti bio, al contrario che in Italia. Altro punto dolente è quello dell’orario e modalità di rifornimento: all’estero ci insegnano che usare la politica del self-service, all’interno di aree di servizio presidiate o in presenza di una colonnina di pagamento con istruzioni, è la normalità. Si può fare rifornimento giorno o notte, festivi, superfestivi o feriali senza alcun problema. Non è un caso che abbiamo scelto come ultimo punto di rifornimento in Italia la stazione di “Io vado a metano” di Verona sud, completamente automatizzata e nella quale si può rifornire sempre.

L’accoglienza del viaggio e i progetti futuri

Ovunque siamo andati abbiamo ricevuto inviti a visitare luoghi di produzione e distribuzione del biometano o abbiamo fatto semplici incontri con appassionati del mondo del gas naturale. Quello che ci ha colpito è stata la rivoluzione della mentalità nelle persone incontrate e nei cittadini delle aree dove abbiamo fatto visite approfondite. Ancora prima dell’aspetto economico o della problematica dell’approvvigionamento del gas naturale di provenienza russa, africana o norvegese, i nostri interlocutori erano sensibili a come ogni parte di un rifiuto debba essere recuperata e trasformata in fonte di energia. Principi culturali maturati nel tempo e non frutto di politiche improvvisate. Ci ha colpito che in Paesi come quelli scandinavi, tra i più evoluti in tema di mobilità elettrica, il biometano non sia affatto snobbato ma giustamente valorizzato come ulteriore fonte di energia disponibile a chilometro quasi zero. Non ci ha mai stupito trovare spesso stazioni di ricarica elettrica convivere con punti di rifornimento di biometano, e il fatto che il gas naturale in alcune occasioni fosse la fonte di produzione ecologica dell’energia usata per le ricariche delle auto.

Il Bio Cng European Tour ha voluto anche cercare di raccontare il mondo del biometano con un pizzico di ironia, aspetto che ha permesso a molte persone di avvicinarsi a una realtà della quale fino a prima del nostro viaggio conoscevano ben poco. I protagonisti della spedizione, assieme ai principali sostenitori come Piccini Paolo Spa, Snam4Mobility e Ngv-Italy, organizzeranno un incontro pubblico nel mese di settembre per approfondire tematiche e dinamiche incontrate sulle strade dell’avventura appena conclusa. 

Il Bio Cng European Tour è arrivato a Capo Nord

L'equipaggio ospitato da Babbo Natale a Rovaniemi

È dunque possibile arrivare a Capo Nord con il biometano? Nell’estate 2022, epoca del viaggio sostenuto da Piccini Paolo Spa, Snam4Mobility e Nvg-Italy, la risposta è quasi sì, dato che l’auto prescelta è riuscita a percorrere il 93% del viaggio usando solo energia pulita. Ancora eccessivi gli 841 chilometri di distanza tra l’ultima stazione di rifornimento svedese, a Boden, e la strada più a nord del continente europeo. Salendo dalla Finlandia la situazione non sarebbe migliore, visto che da Oulu a Capo Nord la parte senza biometano è di oltre 900 chilometri. È invece possibile da entrambe le strade, ed è questa vera notizia e missione del viaggio, raggiungere il Circolo Polare Artico e poi rifornire di nuovo per proseguire. I più attenti a questo tema diranno che Guido Guerrini e Fabio Cofferati potevano scegliere un’auto con autonomia maggiore, ma i due viaggiatori e i loro sponsor avevano precedentemente chiarito la volontà di voler fare il viaggio usando un’automobile normale come quelle a disposizione di qualsiasi famiglia italiana. Troppo semplice, e allo stesso tempo poco pratico, allestire un veicolo con un’autonomia tripla rispetto al normale.

I numeri del viaggio

Sono 4.620 i chilometri percorsi dalla Toscana a Capo Nord, dei quali 4.267 usando solo biometano e 353, gli ultimi prima dell’arrivo, con carburanti tradizionali. Il percorso non è stato quello più breve che collega l’Italia alla Lapponia ma ha dovuto tenere conto di numerose deviazioni per poter effettuare rifornimenti all’incirca ogni 350-400 chilometri. A questo va aggiunta la scelta fatta durante il viaggio di non usare traghetti, almeno all’andata, in modo da raggiungere Capo Nord, cosa da qualche anno finalmente possibile, grazie ai ponti tra le isole danesi, quello tra Copenaghen e Malmo e il tunnel sottomarino poco prima dell’isola di Mageroya.

I “pieni” di biogas sono stati dodici con un prezzo medio di 2,20 euro. Il rifornimento più economico è avvenuto in Germania (0,99 al kg), quello più costoso in Danimarca (3,50). Con il nostro stile di guida, rispettoso dei limiti di velocità ma sempre con andatura sostenuta, abbiamo percorso mediamente 30,6 chilometri con un chilogrammo di metano. Interessante osservare come i paesi scandinavi abbiano sviluppato un’importante cultura della mobilità ecologica. Lungo le strade percorse dall’equipaggio italiano ci sono stati incontri con tante auto elettriche, ma allo stesso tempo con tante auto e camion alimentate a gas naturale o metano liquido.

La rotta verso sud

Il viaggio di ritorno avrà alcuni aspetti similari a quello di andata a partire dal fatto che le stazioni di biometano dovranno essere cercate una ad una. Stavolta sarà la prima parte del viaggio a necessitare di carburanti tradizionali mentre la spedizione tornerà ad utilizzare biometano molti chilometri dopo Capo Nord. Da Oulu, in Finlandia poco al di sotto del circolo polare e affacciata sul Golfo di Botnia, riprenderà la marcia attraverso la terra finnica per poi trasferirsi in Svezia via mare e continuare in Danimarca, Germania, Austria e Italia. Il viaggio sarà più lento e con la volontà di incrementare il chilometraggio avvicinandosi al tetto di 10.000 chilometri per valutare poi la reale percentuale della parte effettuata a biometano.

Al Circolo Polare Artico con il biometano

Il veicolo in allestimento per il Bio Cng European Tour

Tempi duri per il mondo del gas naturale sia grazie alla crisi internazionale in corso che per le turbolenze di mercato iniziate già nello scorso autunno. In questa fase storica molti paesi, tra cui l’Italia, hanno portato ancora più al centro dell’attenzione la produzione del biometano, il gas prodotto dalla trasformazione di rifiuti, scarti alimentari e deiezioni animali e che ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo da protagonista nel mercato del gas naturale.

La scommessa di Guerrini, supportata dall’azienda toscana Piccini Paolo Spa, da Snam4Mobility e da Ngv-Italy, è proprio riuscire a dimostrare cosa si può fare già oggi utilizzando il biometano presente nelle stazioni di rifornimento italiane ed europee. La risposta a questa domanda è che si può raggiungere il Circolo Polare Artico – esattamente la città finlandese di Rovaniemi dove si trova il Villaggio di Babbo Natale – utilizzando solo gas non di origine fossile. Del resto proprio quelli del Nord Europa e la Germania sono i paesi più virtuosi nella produzione di biometano, seguiti dall’Italia, che su questo tema da molti anni non sta solo a guardare. L’itinerario sarà di circa diecimila chilometri e toccherà nove differenti paesi europei.

Un’avventura meno impegnativa sul fronte chilometrico rispetto a quelle a cui Guerrini e compagni di viaggio ci hanno abituato in passato, ma avvincente e per niente facile dovendo effettuare una vera e propria caccia al tesoro alla ricerca dell’energia pulita. Un viaggio che si pone anche l’obiettivo di comparare il prezzo del biometano con quello di benzina e gasolio, per dimostrare che nonostante gli importanti aumenti degli ultimi nove mesi, il gas naturale resta il carburante più economico e naturalmente più ecologico.

Guerrini sarà accompagnato per gran parte del viaggio dal vespista-scrittore Fabio Cofferati conosciuto lo scorso anno durante due differenti traversate della Siberia per raggiungere il Giappone in occasione dei Giochi Olimpici. L’incontro è raccontato nel fortunato libro “Ancora in Vespa da Milano a Tokyo”. Cofferati salirà a bordo della Seat Leon a biometano scelta per il viaggio per rivivere un’avventura in terra scandinava che lo vide già protagonista su due ruote nel 2016.

Il viaggio inizierà con una pre-partenza in Toscana mercoledì 20 luglio, mentre la partenza ufficiale si svolgerà il 21 mattina dalla sede della Regione Lombardia alla presenza delle figure più importanti legate al mondo del gas naturale. Alla stazione di rifornimento di biometano a Madignano (Cr) di proprietà di Snam4Mobility verrà effettuato il primo pieno di questa avventura.

Il “Bio Cng European Tour”, oltre che il supporto di importanti realtà nazionali, vanta il patrocinio di Regione Lombardia, World Gas Mobilty Council, Ngv International Academy, Consorzio Italiano Biogas, Assogasmetano, BolognaFiere Water&Energy e Festival Eco Futuro.

Parte il Bio Cng European Tour

La mappa del percorso (base Google Maps)

L’associazione culturale Torino-Pechino ha il piacere di annunciare che nei prossimi giorni prenderà il via una nuova scommessa, il Bio Cng European Tour. Dopo aver attraversato l’Eurasia con veicoli alimentati a gpl, metano, dual fuel diesel-metano ed infine lo scorso anno con l’innovativo sistema ibrido-metano, tenteremo un viaggio a base di solo biometano.

Il gas prodotto dalla trasformazione di rifiuti, scarti alimentari e deiezioni animali ci permetterà di viaggiare verso la penisola scandinava dopo aver attraversato l’Italia e l’Europa centrale. Molti potrebbero pensare che ci apprestiamo a vivere un’avventura molto meno impegnativa di quelle precedenti tra Siberia, Pamir o Deserto del Gobi. Se calcoliamo i chilometri questo è vero, ma se osserviamo le difficoltà che incontreremo la scommessa sarà comunque interessante.

Dove si può arrivare oggi con il solo biometano rinunciando a carburanti tradizionali e allo stesso gas naturale di provenienza fossile? L’affascinante risposta è: fino al Circolo Polare Artico, per l’esattezza fino al Villaggio di Babbo Natale nella città di Rovaniemi in Finlandia. Circa duecento chilometri a sud del Circolo Polare si trovano ben due punti di rifornimento, uno in Svezia e l’altro in Finlandia, paesi che hanno scelto di puntare sul biometano. Con questa certezza cercheremo di organizzare altri rifornimenti per non consumare neppure una goccia di benzina che, in caso di emergenza, il serbatoio della Seat Leon messa a disposizione da Piccini Paolo Spa, potrà comunque garantire.

Alla guida del veicolo ci sarà un equipaggio in parte inedito e per alcuni aspetti sorprendente. Ad accompagnare lo storico animatore delle varie spedizioni verso l’Asia Guido Guerrini sarà nientepopodimeno che il vespista-scrittore Fabio Cofferati! Ebbene sì, la casuale conoscenza reciproca avvenuta lungo le strade della Siberia lo scorso anno, magistralmente raccontata dallo stesso Fabio nel fortunato libro “Ancora in vespa da Milano a Tokyo” ha prodotto questo curioso risultato!

Cofferati è stato scelto non tanto per le sue indiscutibili capacità di raccontare viaggi, ma principalmente per la sua costante produzione di biometano con la quale forse potremo anche superare il Circolo Polare e porci nuovi obiettivi.

Nei prossimi giorni ufficializzeremo le partenze italiane che si svolgeranno a Sansepolcro, Milano e in alcuni distributori di biometano in Italia. Il viaggio è stato possibile grazie a importanti collaborazioni del mondo del gas naturale e con aziende della valtiberina toscana, oltre a contare su importanti patrocini sempre provenienti dal mondo della mobilità a metano e biometano come Ngv-Italy, World Gas Mobilty Council, Consorzio Italiano Biogas, Assogasmetano e Festival Eco Futuro.

Team Autotest Motorsport ancora a podio nel mondiale delle elettriche

Guerrini e Prusak terzi all’Estoril

Gli alfieri di Team Autotest Motorsport ancora a podio nel mondiale delle elettriche

Con il terzo posto in Portogallo Guerrini e Prusak restano in corsa per un titolo iridato che si preannuncia tra i più contesi degli ultimi anni. Un podio difficile considerando il lotto di importanti avversari al via della gara lusitana, da sempre una di quelle con la migliore organizzazione dell’intero campionato.

Il pilota toscano e il copilota polacco, in gara con l’unico team italiano presente nel mondiale Fia dedicato alle nuove energie, hanno vinto la classifica dei consumi grazie alla quale sono riusciti a raggiungere il podio. Per la terza volta in tre gare il vincitore della graduatoria dei consumi riesce a salire sul podio nonostante un risultato non eccellente nella regolarità. La Kia e-Niro messa a disposizione da K-Motors ha avuto i 2500 chilometri che separano Bolzano dall’Oceano Atlantico per trovare la giusta messa a punto determinante nella graduatoria dell’efficienza.

Per Guido Guerrini si tratta dei primi punti raccolti nella propria carriera nella gara portoghese, per Artur Prusak del terzo podio in quattro anni e per Team Autotest Motorsport il primo buon risultato in terra lusitana dopo il secondo posto di Fuzzy Kofler e Franco Gaioni nella gara del 2019.

Nella conferenza stampa di fine gara tenutasi presso il Lagoa Park Hotel di Porto Salvo, Guerrini ha raccontato le difficoltà logistiche avute per arrivare in Portogallo in tempo per la gara e ha manifestato la propria contentezza per il terzo posto che tiene la coppia italo-polacca in corsa per il campionato: “La pausa estiva sarà necessaria per ampliare il progetto attorno al nostro team e raccogliere ulteriori risorse per arrivare a giocarsi il campionato nelle quattro gare mancanti”, ha aggiunto Guerrini, ribadendo il proprio ringraziamento alle realtà valtiberine e altoatesine che stanno rendendo possibile la partecipazione di un team italiano al campionato del mondo.

La Fia ecoRally Cup riprendera la prima settimana di settembre con la gara prevista in Slovenia per poi proseguire tra ottobre e novembre con Paesi Baschi, Monte Carlo e Dolomiti.

Classifica mondiale:

  • 1 Conde (ESP) 60
  • 2 Zdarsky (CEC) 58,5
  • 3 Guerrini (ITA) 40,5
  • 4 Sergnese (ESP) 31,5
  • 5 Alvarez (ESP) 24

Kia, grazie a due vittorie ed un secondo posto si conferma in testa al mondiale costruttori:

  • 1 KIA 63
  • 2 Hyundai 58,5
  • 3 MG 31,5

Trasferta in Portogallo per Team Autotest Motorsport

La Kia eNiro dell'equipaggio Autotest Motosport durante il rally ceco dello scorso maggio

L’Ecorally di Oeiras, ridente località nei pressi di Lisbona, per Team Autotest Motorsport non sarà solo la terza prova del campionato mondiale FIA dedicato alle auto elettriche, ma anche un coraggioso drive test. La Kia e-Niro fornita da K-Motor verrà messa alla prova sui 2500 chilometri che separano il Südtirol dall’Oceano Atlantico. Cinquemila chilometri, tra andata e ritorno, per dimostrare che già oggi con un’auto elettrica è possibile attraversare, in sicurezza e tranquillità, il continente europeo.

Alla gara portoghese prenderanno parte tutti i principali team al vertice della classifica iridata. Per l’unica squadra italiana al via, composta da Guido Guerrini e Artur Prusak, che attualmente sono al terzo posto del campionato, la possibilità di raccogliere punti in una delle gare più difficili e che vedrà tre prove speciali nello storico circuito dell’Estoril. Quaranta i team in gara, dei quali almeno dieci o quindici con possibilità di vittoria. Guerrini non è mai andato a punti in questa gara, mentre Prusak è salito due volte sul podio.

La cancellazione della gara prevista a metà luglio in Islanda farà dell’Oeiras Ecorally l’ultima prova prima della pausa estiva. Sulle spiagge portoghesi saranno in palio punti pesanti che potrebbero già definire quali saranno gli equipaggi a contendersi il trofeo mondiale 2022.

Per Autotest Motorsport secondo posto a Český Krumlov

La festa del podio

La decima edizione del Czech New Energies Rallye si conferma difficile e combattutta e ancora una volta regala soddifsfazioni all’unico team italiano in gara.

Molte le problematiche affrontate dai concorrenti nelle sedici prove speciali, spalmate su tre giorni di gara, e per un totale di quasi trecento chilometri di prove cronometrate. L’esperienza del toscano Guido Guerrini e del polacco Artur Prusak, cinque titoli mondiali in due e rispettivamente sei volte e quattro volte sul podio nella gara ceca, ha sicuramente contribuito ad evitare sbagli e gestire il secondo posto nella classifica della regolarità in sicurezza permettendosi il lusso di vincere anche due prove speciali. Nell’ultimo giorno di gara, con il podio praticamente definito, Guerrini e Prusak hanno gestito i consumi della Kia e-Niro messa a disposizione da K-Motor di Bolzano permettendo alla casa coreana di centrare il quarto posto nella classifica del risparmio energetico.

Grazie al secondo posto in Repubblica Ceca Kia consolida il primato nella classifica costruttori mentre Guerrini e Prusak salgono dal sesto a terzo posto della classifica costruttori.

Prossimo appuntamento per Team Autotest Motorsport nel campionato Fia dedicato alle energie alternative sarà in Portogallo nell’ultimo fine settimana di giugno.