Team Autotest Motorsport ancora a podio nel mondiale delle elettriche

Guerrini e Prusak terzi all’Estoril

Gli alfieri di Team Autotest Motorsport ancora a podio nel mondiale delle elettriche

Con il terzo posto in Portogallo Guerrini e Prusak restano in corsa per un titolo iridato che si preannuncia tra i più contesi degli ultimi anni. Un podio difficile considerando il lotto di importanti avversari al via della gara lusitana, da sempre una di quelle con la migliore organizzazione dell’intero campionato.

Il pilota toscano e il copilota polacco, in gara con l’unico team italiano presente nel mondiale Fia dedicato alle nuove energie, hanno vinto la classifica dei consumi grazie alla quale sono riusciti a raggiungere il podio. Per la terza volta in tre gare il vincitore della graduatoria dei consumi riesce a salire sul podio nonostante un risultato non eccellente nella regolarità. La Kia e-Niro messa a disposizione da K-Motors ha avuto i 2500 chilometri che separano Bolzano dall’Oceano Atlantico per trovare la giusta messa a punto determinante nella graduatoria dell’efficienza.

Per Guido Guerrini si tratta dei primi punti raccolti nella propria carriera nella gara portoghese, per Artur Prusak del terzo podio in quattro anni e per Team Autotest Motorsport il primo buon risultato in terra lusitana dopo il secondo posto di Fuzzy Kofler e Franco Gaioni nella gara del 2019.

Nella conferenza stampa di fine gara tenutasi presso il Lagoa Park Hotel di Porto Salvo, Guerrini ha raccontato le difficoltà logistiche avute per arrivare in Portogallo in tempo per la gara e ha manifestato la propria contentezza per il terzo posto che tiene la coppia italo-polacca in corsa per il campionato: “La pausa estiva sarà necessaria per ampliare il progetto attorno al nostro team e raccogliere ulteriori risorse per arrivare a giocarsi il campionato nelle quattro gare mancanti”, ha aggiunto Guerrini, ribadendo il proprio ringraziamento alle realtà valtiberine e altoatesine che stanno rendendo possibile la partecipazione di un team italiano al campionato del mondo.

La Fia ecoRally Cup riprendera la prima settimana di settembre con la gara prevista in Slovenia per poi proseguire tra ottobre e novembre con Paesi Baschi, Monte Carlo e Dolomiti.

Classifica mondiale:

  • 1 Conde (ESP) 60
  • 2 Zdarsky (CEC) 58,5
  • 3 Guerrini (ITA) 40,5
  • 4 Sergnese (ESP) 31,5
  • 5 Alvarez (ESP) 24

Kia, grazie a due vittorie ed un secondo posto si conferma in testa al mondiale costruttori:

  • 1 KIA 63
  • 2 Hyundai 58,5
  • 3 MG 31,5

Trasferta in Portogallo per Team Autotest Motorsport

La Kia eNiro dell'equipaggio Autotest Motosport durante il rally ceco dello scorso maggio

L’Ecorally di Oeiras, ridente località nei pressi di Lisbona, per Team Autotest Motorsport non sarà solo la terza prova del campionato mondiale FIA dedicato alle auto elettriche, ma anche un coraggioso drive test. La Kia e-Niro fornita da K-Motor verrà messa alla prova sui 2500 chilometri che separano il Südtirol dall’Oceano Atlantico. Cinquemila chilometri, tra andata e ritorno, per dimostrare che già oggi con un’auto elettrica è possibile attraversare, in sicurezza e tranquillità, il continente europeo.

Alla gara portoghese prenderanno parte tutti i principali team al vertice della classifica iridata. Per l’unica squadra italiana al via, composta da Guido Guerrini e Artur Prusak, che attualmente sono al terzo posto del campionato, la possibilità di raccogliere punti in una delle gare più difficili e che vedrà tre prove speciali nello storico circuito dell’Estoril. Quaranta i team in gara, dei quali almeno dieci o quindici con possibilità di vittoria. Guerrini non è mai andato a punti in questa gara, mentre Prusak è salito due volte sul podio.

La cancellazione della gara prevista a metà luglio in Islanda farà dell’Oeiras Ecorally l’ultima prova prima della pausa estiva. Sulle spiagge portoghesi saranno in palio punti pesanti che potrebbero già definire quali saranno gli equipaggi a contendersi il trofeo mondiale 2022.

Per Autotest Motorsport secondo posto a Český Krumlov

La festa del podio

La decima edizione del Czech New Energies Rallye si conferma difficile e combattutta e ancora una volta regala soddifsfazioni all’unico team italiano in gara.

Molte le problematiche affrontate dai concorrenti nelle sedici prove speciali, spalmate su tre giorni di gara, e per un totale di quasi trecento chilometri di prove cronometrate. L’esperienza del toscano Guido Guerrini e del polacco Artur Prusak, cinque titoli mondiali in due e rispettivamente sei volte e quattro volte sul podio nella gara ceca, ha sicuramente contribuito ad evitare sbagli e gestire il secondo posto nella classifica della regolarità in sicurezza permettendosi il lusso di vincere anche due prove speciali. Nell’ultimo giorno di gara, con il podio praticamente definito, Guerrini e Prusak hanno gestito i consumi della Kia e-Niro messa a disposizione da K-Motor di Bolzano permettendo alla casa coreana di centrare il quarto posto nella classifica del risparmio energetico.

Grazie al secondo posto in Repubblica Ceca Kia consolida il primato nella classifica costruttori mentre Guerrini e Prusak salgono dal sesto a terzo posto della classifica costruttori.

Prossimo appuntamento per Team Autotest Motorsport nel campionato Fia dedicato alle energie alternative sarà in Portogallo nell’ultimo fine settimana di giugno.

Team Autotest Motorsport in gara in Repubblica Ceca

Prusak e Guerrini con la Kia eNiro di Team Autotest Motorsport

Decima edizione per il Czech New Energies Rallye di Český Krumlov, una delle gare più belle e impegnative del mondiale FIA dedicato alle energie alternative, che si svolgerà tra giovedì e sabato lungo le strade della Boemia meridionale.

Dopo il sesto posto nella gara nella Comunità Valenciana, che ha visto Guido Guerrini e Artur Prusak esordire alla guida di una Kia e-Niro messa a disposizione da Kia K-Motor Sudtirol con il supporto di Team Autotest Motorsport, c’è speranza per un miglioramento dei risultati. Guerrini ha vinto due volte la gara ceca salendo altre tre volte sul podio in cinque partecipazioni. Anche per Prusak due vittorie nella stessa gara più un podio in quattro presenze in terra ceca.

Nella conferenza stampa di presentazione dell’equipaggio, svoltasi presso la concessionaria K-Motor di Bolzano, sono stati presentati sia il pilota toscano due volte campione del mondo che il copilota polacco con tre titoli mondiali nel proprio palmares. Presente anche Josef Unterholzner, storico patron di Team Autotest Motorsport, che ha presentato i principali sponsor a sostegno della decima stagione della squadra altoatesina.

Se anche nel 2022 quello di Team Autotest Motorsport sarà l’unica realtà italiana al via del campionato del mondo di specialità è grazie anche al convinto sostegno di realtà economiche altoatesine che hanno fatto delle tematiche verdi, dello sviluppo ecosostenibile, del tema della mobilità, della salute e degli stili di vita importanti scelte aziendali.

Primi punti mondiali per Team Autotest Motorsport

Prusak (a sin.) e Guerrini con la Kia eNiro di Team Autotest Motorsport

La prima gara del mondiale energie alternative, quest’anno ribattezzato Fia ecoRally Cup, si è rivelata ancora una volta molto competitiva e ben organizzata. L’Ecorally della Comunità Valenciana si è svolto in otto prove speciali tra cui quella più lunga di sempre nella storia del campionato, che ha visto i concorrenti percorrere oltre 79 chilometri dall’antica e turistica cittadina di Morella a Castelon de la Plana. Proprio il primo giorno di gara non è stato favorevole a Guerrini-Prusak che si sono ritrovati al decimo posto pagando qualche problema tecnico e di adattamento alla nuova auto. Quest’anno Team Autotest Motorsport ha scelto di schierare una Kia e-Niro messa a disposizione dalla concessionaria altoatesina Kia K-Motor Alto Adige-Südtirol. Le auto coreane sono quelle che hanno dimostrato nella scorsa stagione la migliore efficienza energetica e non è un caso che tutti i top driver del campionato quest’anno corrano con Kia o Hyundai.

Il resto della gara è stato tutto in rimonta, tenendo lo stesso ritmo dei migliori e riuscendo anche a vincere una delle prove speciali. Alla fine il risultato sportivo ha visto l’unico team italiano in gara raggiungere il settimo posto, che unito al quinto miglior risultato nei consumi ha permesso a Guerrini e Prusak di guadagnare un’ulteriore posizione e conquistare i primi 7,5 punti mondiali. La vittoria è andata a Eneko Conde e Lukas Sergnese (secondi in regolarità e secondi nei consumi), seguiti dai cechi Žďárský-Nábělek (tredicesimi in regolarità e primi nei consumi). Tra gli altri protagonisti del mondiale c’è Carlos Sergnese con Rodríguez (quarti), i francesi Malga-Bonnel (noni) e gli sloveni Špacapan-Kobal fuori dalla zona punti. Da notare come nella classifica dei consumi ben nove auto sulle prime dieci siano coreane.

A fine gara il pilota toscano Guido Guerrini si reputa comunque soddisfatto: “Abbiamo avuto a disposizione quest’auto pochi giorni prima della gara e non è stato facile trovare il giusto equilibrio tra efficienza energetica e risultato sportivo. Il nostro quinto posto nei consumi mostra che siamo stati i migliori rispetto alle altre sei Kia e-Niro, direi che è andata bene. Dopo i test nelle ultime gare della scorsa stagione stiamo mettendo a punto un sistema di misurazione basato sia su sonda che gps, sul quale ancora dobbiamo fare degli aggiustamenti. Infine permettetemi di dire che ho corso con la testa da un’altra parte del mondo e con la viva preoccupazione per quello che sta succedendo tra Ucraina e Russia, dove intendo tornare tra qualche giorno”.

Anche per Artur Prusak il risultato è da ritenersi buono grazie al fatto che “sappiamo dove abbiamo sbagliato e come rimediare, lo dimostra il miglioramento delle prestazioni nella seconda giornata di gara. Ora abbiamo tempo a disposizione per preparare bene il secondo appuntamento mondiale facendo anche tutti quei test che non abbiamo potuto fare in precedenza”.

Guerrini e Prusak hanno colto l’occasione per ringraziare tutto il team per l’aiuto logistico dato nella preparazione della gara e gli sponsor per il supporto che rende possibile la partecipazione in un campionato che quest’anno si prefigura come altamente competitivo.

Autotest Motorsport al via del mondiale energie alternative

Il traguardo dell'edizione 2021

In uno dei momenti più difficili che la storia europea e mondiale ricordi, prende il via l’edizione 2022 del mondiale dedicato alle energie alternative, la FIA ecoRally Cup. Unica scuderia italiana presente in questa gara ed intenzionata a prendere parte all’intera stagione è Team Autotest Motorsport. La squadra altoatesina si affiderà ad un equipaggio esperto composto dall’italiano Guido Guerrini e dal polacco Artur Prusak, che assieme sommano cinque mondiali vinti, oltre cento gare ufficiali disputate e quasi mille punti raccolti. La coppia aveva concluso la stagione precedente presentandosi assieme al Rally di Monte Carlo e a quello delle Dolomiti. Collaboreranno alla buona riuscita della stagione, con la possibilità di vederli in alcune gare, anche altri storici alfieri del team come Fuzzy Kofler, Franco Gaioni, Francesca Olivoni ed Emanuele Calchetti.

Con ogni probabilità sarà uno dei campionati più competitivi di sempre con almeno cinque team in grado di contendersi il titolo. Quasi tutte le principali squadre hanno optato per auto coreane dopo i risultati della stagione precedente che sancirono una superiorità nei consumi di Kia e Hyundai rispetto alle altre case autombilistiche. Per Team Autotest Motorsport la scelta è caduta su una Kia eNiro messa a disposizione da Kia K-Motor Alto Adige-Südtirol. Ricordiamo che il risultato di ogni rally sarà frutto del piazzamento in gara e di quello nella speciale classifica dei consumi.

La gara prenderà il via da Morella e si concluderà a Castillón de la Plana. Tra gli equipaggi di spicco al via, oltre i campioni del mondo e campioni di Spagna Conde Pujana e Serrano, stavolta a bordo di due diverse vetture, anche i vicecampioni Malga-Bonnel, i cechi Žďárský-Nábělek, gli spagnoli Sargnese-Rodríguez e gli sloveni Špacapan-Kobal.

Team Autotest Motorsport si presenta per la decima volta alla partenza di un campionato del mondo automobilistico anche grazie al supporto degli storici sponsor che hanno reso possibile questo tipo di impegno, che ha portato alla vittoria di quattro titoli mondiali piloti, due copiloti e due costruttori.

La fase storica che stiamo attraversando pone molte domande anche sul settore energetico e dovrà portare il mondo intero ad interrogarsi su quali strade percorrere per quanto riguarda le energie alternative, a partire da quelle rinnovabili.

Un 2021 ricco di viaggi e gare per l’Associazione Torino-Pechino

Si conclude il quattordicesimo anno di attività per l’associazione culturale Torino-Pechino, realtà che ha portato il nome della Valtiberina e quello dell’Italia in giro per il pianeta. Momento centrale del 2021 è stata la scommessa vinta relativa al viaggio dall’Italia al Giappone in occasione dei Giochi Olimpici di Tokyo, mentre durante il resto dell’anno abbiamo preso parte, unico team italiano, al campionato mondiale energie alternative della FIA. Gas naturale (metano e biometano) l’alimentazione durante il viaggio ed elettrico nei rally e nei trasferimenti per raggiungere le sedi di gara del campionato. Per la prima volta non abbiamo preso parte a gare del campionato italiano per via delle norme che ci rendevano impossibile la partecipazione. Molte le idee per il 2022 e la voglia, ricambiata, di un impegno diretto della Valtiberina sulle nostre attività.

L’audace scommessa della “Milano-Cortina-Tokyo – Ripartiamo insieme”

Il viaggio, inizialmente programmato per il 2020 ma fermato dalla pandemia di Covid-19, ha visto una Toyota C-HR ibrida con un impiano a metano/biometano riuscire nell’impresa di raggiungere l’Oceano Pacifico partendo dalle città di Milano e Tokyo che ospiteranno le Olimpiadi del 2026. Un cammino “green” reso possibile da prestigiosi partner come Snam, proprietaria del veicolo, Landi Renzo, costruttrice dell’impianto, e Piccini Paolo Spa, installatore dello stesso. L’avventura ha avuto il sostegno di tutte le principali associazioni italiane ed estere che supportano l’utilizzo di metano e biometano oltre al patrocinio dei comuni di Milano e Cortina d’Ampezzo. La difficoltà maggiore dal punto di vista organizzativo è stata riuscire a superare tutte le problematiche relative alle norme Covid di diversi Paesi, aspetto che ci ha fatto perdere quasi due settimane durante il viaggio di andata.

Il risalto mediatico del lungo viaggio ha superato ogni aspettativa con pagine dedicate dalle più importanti testate italiane oltre all’attenzione di canali televisivi e radiofonici. Il viaggio ha visto l’attraversamento di dieci nazioni in ognuna delle quali è avvenuto almeno un rifornimento di metano o biometano, a riprova della ormai capillare estensione della possibilità di fare rifornimento in ogni angolo d’Europa. I chilometri percorsi sono stati circa 30.000, dei quali l’80% (24.000) utilizzando il solo gas naturale. I numeri di quella che molti hanno ribattezzato l’auto del futuro sono stati molto convincenti: l’auto percorre in modalità benzina circa 24 km con un litro. Utilizzando il gas naturale abbiamo percorso attorno ai 40 km con un kg che all’epoca del viaggio costava circa un euro in Europa e tre volte meno in Russia. Un pieno di metano per noi costava circa 10/11 euro in Europa e 3 o 4 in Russia e ci permetteva di percorrere oltre 400 km.

Gli obiettivi che ci eravamo prefissati, dimostrare l’affidabilità e l’economicità del veicolo e far comprendere come i rifornimenti di metano e biometano non siano affatto difficili in una lunga avventura come questa sono stati pienamente raggiunti, così come quello di raccontare come fosse possibile ripartire per un’avventura motoristica nonostante fossimo nel mezzo della pandemia.

Non è stato possibile entrare in Giappone a causa delle restrittive leggi dovute al Covid, ma con la scelta di andare sulle coste meridionali e orientali dell’isola russa di Sachalin abbiamo percorso un maggior numero di chilometri e raggiunto una longitudine maggiore di quella della stessa Tokyo. Due terzi del viaggio sono avvenuti in compagnia del vespista Fabio Cofferati che a bordo di una Vespa Piaggio del 1963 ripercorreva la Milano-Tokyo di Roberto Patrignani avvenuta durante le Olimpiadi di Tokyo ’64. Dal rapporto con Cofferati è nata un’interessante interazione tra vespismo e mondo del gas naturale con contaminazioni reciproche che potrebbero portare a nuove avventure comuni in futuro.

Il FIA Electric and New Energies Championship

Per il tredicesimo anno consecutivo abbiamo preso parte al massimo campionato che la Federazione Internazionale dell’Automobile dedica alle energie alternative. Negli anni l’associazione ha formato piloti e copiloti in grado di vincere quattro titoli iridati collaborando con numerosi team italiani. Quest’anno abbiamo preso parte al campionato grazie all’impegno della realtà altoatesina Team Autotest Motorsport e anche con il sostegno di sponsor toscani che hanno dato l’opportunità a Guido Guerrini e Francesca Olivoni di guidare per la maggior parte della gare una Volkswagen Id.4 messa a disposizione dalla concessionaria Auto Brenner di Bolzano.

Il regolamento che prevede dal 2020 il ritorno dei consumi a condizionare il 50% del risultato non ha permesso a Guerrini-Olivoni di eccellere visto che solo le auto coreane come Kia e Hyundai riescono a ottenere dati di consumo tali da condizionare positivamente la classifica. Non è un caso che i campioni del mondo Conde-Serrano, tra l’altro dominatori anche della regolarità, abbiamo ottenuto ottimi risultati nei consumi a bordo di una Kia, auto più volte usata anche da coloro che si sono classificati secondi, terzi e quarti nel mondiale. Per noi tutte le gare sono state in salita, ma l’impossibilità di concorrere fin da subito per il titolo ha portato la nostra associazione a vivere questa stagione in modo molto più sereno, intavolando un proficuo dialogo con gli altri concorrenti finalizzato anche a cercare di ottenere risultati nel far comprendere alla Federazione internazionale come potrebbe essere ridisegnato il campionato per renderlo più interessante a attrattivo. Una prima dimostrazione della coesione dei concorrenti e di alcuni organizzatori di gare è stato il passo indietro di FIA sulla iniziale proibizione della sonda come strumento di misurazione, oggi tornata compatibile con le normative di gara. Abbiamo cercato di costruire viaggi e racconti anche attorno al luogo che di volta in volta ospitava l’evento. Anche il viaggio per raggiungere il rally è diventato un momento per fare il punto sulle infrastrutture di ricarica elettrica lungo le strade del continente europeo.

Nel corso del campionato siamo riusciti a salire sul podio due volte con discreti risultati nella regolarità sportiva, ma quasi sempre deludenti sui consumi. Per Guido Guerrini un quinto posto nella classifica mondiale, primo pilota tra quelli che non hanno utilizzato una Kia, mentre per la copilota pievana Francesca Olivoni, impossibilitata a prendere parte alle ultime due gare, l’ottavo posto. Entrambi sono stati i migliori italiani nella competizione. Nelle due ultime gare stagionali, Monte Carlo e Dolomiti, Guerrini ha fatto coppia con Artur Prusak. Con l’ex avversario dei precedenti campionati si sono svolti test in gara delle reciproche attrezzature basate sia su sonda che sistema gps. Da segnalare l’ottimo nono posto a Monte Carlo, dove Guerrini non era mai andato a punti come pilota, e il terzo posto (secondi in regolarità) nella gara italiana.

In Italia orfani di un campionato

Per la prima volta non abbiamo potuto prendere parte alle gare che assegnavano i titoli italiani dedicati alle energie alternative. In alcuni casi per l’impossibilità a prendere parte ad eventi comunicati pochissimo tempo prima o per gli stessi regolamenti di gara resi pubblici sempre con scarso preavviso. La regole italiane quest’anno proibivano l’uso delle sonde. Questo curioso aspetto è in vigore solo in Italia, mentre negli altri campionati nazionali tutte le tecnologie sono ammesse, se non addirittura incentivate. La disciplina del campionato italiano che più ci interessava era quella più simile alle gare internazionali, ovvero la regolarità. Proprio Cesare Martino e Francesca Olivoni, a bordo di una Seat Leon metano/biometano di Piccini Paolo Spa e che correva con i colori di Scuderia Etruria Racing, avevano vinto il campionato 2020 e si sarebbero potuti presentare al via come campioni in carica. Anche qui le normative italiane hanno condizionato il nostro impegno nel campionato, dato che è stato stabilito che dal 2021 coloro che in passato avessero vinto un titolo FIA o Aci-Sport non avrebbero potuto prendere parte all’evento. Anche in questo caso siamo davanti ad una peculiarità unica nel contesto mondiale. La norma ha tagliato la possibilità di partecipare a tutti i componenti delle nostra associazione, dato che nel corso di oltre un decennio di impegno quasi tutti hanno vinto almeno un titolo. Dispiace ancora di più per il fatto che avevamo budget per garantire un impegno in tutte le gare del campionato, cosa che nessun concorrente nel 2021 ha fatto. Al momento, in attesa di una probabile deroga di Aci-Sport, la disciplina non ha un campione nazionale dato che nessun concorrente ha preso parte al 50% più 1 delle gare programmate, condizione necessaria per l’assegnazione del titolo di campione italiano.

Gli impegni per il 2022

A seguito della continua variazione della situazione sanitaria non è possibile poter programmare con certezza gli impegni che l’associazione intende affrontare nel corso del 2022. Resta l’obiettivo di promuovere con azioni concrete la mobilità con energie alternative. Un primo viaggio doveva collegare Milano e Cortina a Pechino, sede delle olimpiadi invernali 2022, e sarebbe stato affrontato ancora una volta con la tecnologia ibrido/gas naturale e con un mezzo a quattro ruote motrici. Le restrizioni in atto ci hanno costretto a rimandare l’avventura invernale, che sarà messa in cantiere appena possibile senza l’arrivo in occasione dei giochi olimpici. Del resto sfidare la Siberia e le sue temperature nella stagione più difficile resta un obiettivo ancora non raggiunto dal nostro gruppo, che in inverno non è mai andato oltre gli Urali.

Gli impegni di promozione delle tecnologie legate al gas naturale saranno di nuovo affrontati durante il 2022 con l’obiettivo di dimostrare che nonostante la problematica dell’aumento del costo della materia prima, viaggiare con biometano e metano resta il modo più conveniente. A tal fine è probabile un nuovo viaggio di cui parleremo appena risolti alcuni aspetti burocratici.

Per quanto riguarda gli impegni sportivi aspetteremo l’uscita di eventuali nuovi regolamenti per quanto riguarda il campionato italiano. Se l’orientamento della Federazione non cambierà rimarremo fuori un altro giro mantenendo la concentrazione e le risorse dei nostri sponsor sul campionato mondiale e su quello nazionale spagnolo, maggiormente competitivo e stimolante.

Le regole FIA per il 2022, salvo ulteriori modifiche, sono già uscite. Il campionato cambia nome diventando FIA Ecorally Cup. Non cambia molto sui principi della competizione e il rischio che il campionato si trasformi in un monomarca Kia è davvero concreto. Probabilmente prenderemo parte alla stagione assieme ad alcuni dei nostri storici sponsor ma le nostre ambizioni dovranno fare i conti con il veicolo che cercheremo di promuovere. Se, come prevediamo, non sarà in grado di competere con Kia, ci concentreremo di più sul racconto dei viaggi per raggiungere le sedi di gara e i relativi test di consumo che affronteremo. Ciò che è importante è l’unità ritrovata con gli altri partecipanti e con alcuni organizzatori di gare che ha messo fine a stagioni di forte conflittualità tra i concorrenti. Il prossimo passo sarà quello di presentare idee alla FIA per aiutare a far crescere questa disciplina sportiva. Nel frattempo ci auguriamo di non restare gli unici alfieri italiani impegnati nella competizione insieme a numerosi equipaggi provenienti da paesi emergenti in questo tipo di competizione. Siamo impegnati anche a promuovere il nostro territorio di origine assieme ad alcuni nuovi compagni di viaggio toscani e valtiberini che hanno mostrato interesse per aiutare il nome del nostro territorio a girare l’Europa e il mondo in questo periodo di ripartenza di vita sociale ed economia.

(pubblicato originariamente su TeverePost.it)

Team Autotest Motorsport sul podio dell’EcoDolomitesGT

Il podio dell'EcoDolomitesGT 2021

Freddo, pioggia, vento, nebbia e naturalmente neve non sono mancate sulle strade trentine, venete e altoatesine in occasione della seconda edizione dell’EcoDolomitesGT, tappa conclusiva, nonché unica in Italia, del mondiale FIA energie alternative.

Tre gli equipaggi di Team Autotest Motorsport, in collaborazione con Auto Brenner, al via dell’evento che ha fatto base a Fiera di Primiero. Secondo posto in regolarità, ma terzo per via della combinata che tiene conto dei consumi, per Guido Guerrini e Artur Prusak a bordo di una Vw Id.3. Terzi in regolarità e quinti in combinata gli spagnoli Carlos Sergnese e José Luis Rodríguez su Vw Id.4. Infine il ritorno sulle strade di casa per i campioni del mondo energie alternative 2019 Fuzzy Kofler e Franco Gaioni, sempre su Id.4, sesti in regolarità e ottavi in combinata.

La gara italiana, vinta dai francesi Didier Malga e Anne Valerie Bonnel ha definito anche le classifiche mondiali di categoria. Team Autotest Motorsport ha contribuito al secondo posto assoluto per Volkswagen, al quinto di Guido Guerrini tra i piloti e all’ottavo di Francesca Olivoni tra i copiloti.

“Una gara difficile e che ci ha visto non solo salire sul podio ma anche vincere 3 prove speciali. I consumi ci hanno penalizzato ma siamo soddisfatti sia del risultato sportivo che del piazzamento finale nel mondiale 2021, nonostante non abbiamo preso parte a tutte le gare della stagione”, è il commento di Guido Guerrini durante la premiazione a Fiera di Primiero.

Team Autotest Motorsport, anche grazie al supporto di molti sponsor sia altoatesini che toscani, è stata l’unica realtà italiana a prendere parte a quello che è stato il mondiale più partecipato della storia e che ha visto molte nazioni debuttare in questa disciplina sportiva.

Guerrini-Prusak con Team Autotest Motorsport all’EcoDolomitesGT

I tre veicoli di Team Autotest Motorsport

Walter “Fuzzy” Kofler e Franco Gaioni tornano in gara e lo fanno nell’ultima prova del mondiale energie alternative della Fia che si svolgerà da giovedì a sabato sulle strade di Trentino e Alto Adige con partenza e arrivo a Fiera di Primiero. La coppia campione del mondo 2019 affiancherà il biturgnese Guido Guerrini e il polacco Artur Prusak che hanno ben figurato nel Rally di Monte-Carlo. La terza Volkswagen che Auto Brenner e Team Autotest Motorsport metteranno a disposizione dei concorrenti è affidata alla coppia spagnola Carlos Sergnese e José Luis Rodríguez, al momento secondi nella classifica iridata.

Anche se i titoli piloti e copiloti sono stati già assegnati matematicamente agli spagnoli Conde-Serrano, la gara italiana desta numerosi motivi di interesse. Ancora in palio il titolo costruttori, con Volkswagen che insegue Kia a nove punti di distacco. Apertissima la lotta per il podio mondiale con almeno otto piloti, tra cui Guerrini e altri cinque presenti alla gara, che si contenderanno le prime nove piazze della classifica iridata. Tra il secondo classificato e il nono al momento ci sono appena 13,5 punti ed in palio all’EcoDolomites ce ne saranno ben 22,5.

“Riuscire a mantenere aperto il mondiale costruttori fino all’ultima gara è già un notevole risultato e siamo ben felici di tornare in gara per aiutare la casa costruttrice tedesca a provare a soffiare sul filo di lana il titolo a Kia”, commenta il quattro volte campione del mondo Fuzzy Kofler.

Il mondiale energie alternative mancava dall’Italia da quattro anni e questo nonostante gli equipaggi italiani siano tra i più vittoriosi del panorama mondiale. Il ritorno della rassegna iridata in Italia avviene proprio in Trentino ed in Alto Adige e sebbene Team Autotest Motorsport non sia coinvolto nell’organizzazione dell’evento ha cercato di fare il possibile per la riuscita, iscrivendo alla gara tre auto, due Id.4 e una Id.3.

Una ID.4 vince a Monte Carlo

Guerrini e Prusak con la ID.4 di Team Autotest Motorsport

Tanti i verdetti usciti dalle cinque giornate del ventunesimo Rally di Monte Carlo dedicato alle auto ad energie alternative. Una edizione da record per la lunghezza, per il numero di prove speciali e per i 55 equipaggi al via provenienti da dodici differenti nazioni. Team Autotest Motorsport con la coppia costituita da Guido Guerrini e Artur Prusak era l’unica scuderia italiana al via del prestigioso rally.

La gara di sola regolarità è stata vinta dalla coppia francese Lansiaux-Buhot, che a bordo di una Volkswagen Id.4 ha messo dietro di appena tre secondi il vincitore dell’edizione 2019 Frédéric Ozon e il copilota Gérald Seiler. Lansiaux-Buhot vincono anche la combinata FIA grazie ad un sorprendente quinto posto nella classifica dei consumi dominata come al solito da due Kia. Gli spagnoli Conde-Serrano e Sargnese-Sargnese sono rispettivamente primi e secondi nella classifica consumi e anche nella classifica mondiale. Per quanto riguarda Conde e Serrano arriva anche la matematica certezza della vittoria del mondiale FIA con una gara di anticipo.

In casa Team Autotest Motorsport c’è soddisfazione per il settimo posto nei consumi, il diciottesimo nella regolarità e un nono posto complessivo che regala tre punti d’oro e tiene aperta la lotta per il podio mondiale. Almeno sette i piloti e copiloti che possono ancora giocarsi il titolo di vicecampione del mondo nell’ultima gara in programma che si svolgerà nelle Dolomiti alla fine di novembre.

Grazie alla vittoria della Vw Id.4 nella classifica dedicata alle case costruttrici si riapre la corsa al titolo e anche in questo caso la gara italiana sarà decisiva al fine dell’assegnazione del titolo. Sono infatti nove i punti di vantaggio di Kia rispetto a Vw, mentre saranno 22,5 i punti in palio sulle Dolomiti. Gli ultimi verdetti per il team altoatesino saranno quindi stabiliti sulle strade di casa.