Francesca Olivoni e Chet Martino in Valtellina si giocano il Campionato italiano

 

Tornano in gara anche Guido Guerrini ed Emanuele Calchetti per supportare i compagni di squadra

L’impresa non è impossibile, pertanto la matematica e le vicende di gara potrebbero riservare qualche bella sorpresa. La vicecampionessa italiana Francesca Olivoni, in coppia con Cesare “Chet” Martino, terzo nel 2019, a bordo della Seat Leon a biometano di Piccini Paolo Spa e Scuderia Etruria Racing, si giocheranno nel fine settimana il Campionato italiano energie alternative. Ad aiutarli anche la Volkswagen Golf, sempre a biometano, dello stesso team. A bordo della seconda auto ci saranno Guido Guerrini ed Emanuele Calchetti, che compongono uno tra i più esperti equipaggi in gara e che proprio a Sondrio faranno il loro debutto stagionale nel campionato nazionale. Altrettanto legati all’associazione Torino-Pechino gli altoatesini Walter “Fuzzy” Kofler e Franco Gaioni, campioni del mondo FIA 2019 e pure loro in lotta per il titolo nazionale dedicato alle energie alternative.

C’è grande interesse attorno alla gara valtellinese sia per l’ampio numero di iscritti che per provare nuovamente a misurarsi con le nuove regole che hanno caratterizzato i risultati sportivi della gara di Merate. “Siamo qui per giocarci il titolo nazionale o per lo meno il podio, e per vedere se i risultati di due settimane fa sono stati solo il frutto di un episodio curioso che abbiamo cercato di studiare e capire a fondo”, racconta la pievana Francesca Olivoni, che aggiunge: “Cercheremo di ripeterci e perché no… lasciarci alle spalle anche qualcuno di quelli bravi!”

“Non eravamo presenti a Merate e siamo davvero interessati ad osservare la gara di Sondrio per capire come le nuove regole incidano sui risultati del rally”, sottolinea Guido Guerrini, che spiega che “il nostro impegno sarà finalizzato a sostenere i nostri compagni di squadra, quindi lotteremo per la vittoria delle due gare valtellinesi solo se le cose si metteranno bene per loro”.

Nella foto: Chet Martino e Francesca Olivoni

Nel caos di Merate un secondo posto che vale oro!

Martino-Olivoni due volte sul podio con la Seat Leon a biometano di Piccini Paolo spa e Scuderia Etruria Racing. Esordio e primo podio anche per i campioni del mondo Kofler-Gaioni sull’innovativa Toyota ibrido-metano di Snam4Mobility.

C’è soddisfazione tra i ragazzi dell’Associazione Torino-Pechino dopo la doppia gara di Merate, evento che ha aperto il Campionato Italiano dedicato ai veicoli ad energia alternativa. Chet Martino e Francesca Olivoni hanno confermato il proprio valore riuscendo in entrambe le gare ad arrivare secondi mettendo alle loro spalle tutti gli avversari tranne uno.

Insuperabile, imbattibile e perfetto in gara (vinte le ultime 8 gare su 8 del “Green Endurance”) il due volte padrone di casa Nicola Ventura navigato da Monica Porta. Due volte padrone di casa per questioni geografiche, dato che l’alfiere dell’Ecomotori Racing Team vive proprio in Brianza, e per questioni organizzative, visto che la società di cui Ventura è amministratore collabora con Aci-Sport nell’organizzazione degli eventi di questo campionato.

Bello e agonistico il percorso in località della Lombardia poco note al turismo e che la gara di Merate ha contribuito a far scoprire. È piaciuto di meno il road book che ha creato più di un problema ai partecipanti della gara. L’innovativa idea, frutto di una variazione estiva del regolamento, di comunicare un’ora prima dell’inizio della gara sia le coordinate di partenza e arrivo che la lunghezza e i cambi di media delle prove speciali, assieme ad un road book interamente approssimato alle centinaia di metri, ha messo in difficoltà quasi tutti coloro che hanno esperienza in questo tipo di gara. Quasi tutti tranne il vincitore delle due giornate, che ha saputo interpretare al meglio le novità regolamentari.

Difficile per i non addetti ai lavori comprendere a fondo la portata di queste importanti innovazioni, uniche in questo tipo di disciplina, dato che nelle altre gare Fia o limitatamente a quelle Aci-Sport disputate fino ad oggi non si era mai visto nulla di simile. La mancanza di punti di riferimento nelle prove speciali e la volontà di indicare solo le centinaia di metri sono una scelta in forte controtendenza rispetto ai road book delle migliori gare, che oggi sono caratterizzati da numerosi riferimenti definiti neppure al decametro, ma al metro. Monte Carlo, a cui fonti ufficiose hanno paragonato questo road book, segnala le centinaia di metri solo nelle prove speciali, delle quali però è indicato il preciso punto di partenza e quello approssimativo di arrivo. Questi dati del Monte Carlo sono a disposizione circa due mesi prima della gara.

Alla luce di questo il risultato di Chet e Francesca assume contorni epici e soprattutto li lascia in corsa per il titolo nazionale almeno dal punto di vista matematico.

Più difficile, invece, la gara per Fuzzy Kofler e Franco Gaioni, con un terzo posto nella prima giornata e un quinto posto nella seconda. Anche per i quattro volte campioni del mondo e con una decennale esperienza internazionale non solo in gare di regolarità, ambientarsi in questa nuova modalità non è stato semplice. I due iridati erano a bordo della Toyota C-HR ibrida-biometano di Snam4Mobility, una delle presenze automobilistiche più innovative del panorama mondiale, che per la prima volta ha debuttato in una competizione sportiva.

Nella foto: Gaioni, Kofler, Martino e Olivoni con la Toyota C-HR di Snam4Mobility e la Seat Leon a biometano di Piccini Paolo Spa-Etruria Racing.

Torna il campionato italiano. Torino-Pechino e Piccini Paolo Spa consolidano il proprio sodalizio

La Seat Leon a biometano di Piccini Paolo Spa-Scuderia Etruria Racing

Ancora una volta Cesare Martino e Francesca Olivoni difenderanno i colori dell’azienda valtiberina e della Scuderia Etruria Racing

Due le buone notizie che accompagneranno le prime gare del campionato italiano dedicato alle energie alternative. La prima è la sospensione per un anno del discusso criterio dei consumi che in passato ha stimolato la fantasia di equipaggi e costruttori per individuare tecniche per aggirarlo, a volte riuscendo anche a falsare i risultati. La seconda è la conferma dell’equipaggio composto da Cesare Martino e Francesca Olivoni con la Seat Leon a biometano di Piccini Paolo Spa con la collaborazione di Scuderia Etruria Racing.

Piccini Paolo Spa, assieme a Snam, sarà anche protagonista del rifornimento mobile di biometano, gas ecologico prodotto grazie alla lavorazione della frazione organica di rifiuti, scarti alimentari-agroindustriali e biomasse agricole.

Francesca e Cesare sono cresciuti agonisticamente all’interno dell’Associazione Torino-Pechino. La prima è stata vicecampionessa del mondo nel 2013 e seconda classificata anche al campionato italiano 2019. Nel curriculum della copilota di Pieve Santo Stefano anche una vittoria dell’Eco-Rally San Marino-Montecarlo nel 2016. Cesare Martino, terzo classificato nel campionato italiano 2019, ha debuttato in questa specialità sportiva da appena un anno dimostrando fin dalle prime gare un talento naturale per questa disciplina.

È una grande soddisfazione continuare quest’avventura e consolidare un rapporto con un’azienda del territorio valtiberino che crede fortemente nello sport e nella mobilità a bassissimo impatto ambientale, nel nostro caso rappresentata dal biometano”, ha dichiarato Francesca Olivoni alla vigilia. “Allo stesso tempo sarà complesso e difficile confermare i risultati dello scorso anno visto il livello elevato dei nostri competitor come i campioni del mondo uscenti Fuzzy Kofler e Franco Gaioni”, continua la copilota toscana.

I due altoatesini, che nella stagione 2019 furono compagni di squadra di Guido Guerrini ed Emanuele Calchetti, correranno con Snam4mobility facendo debuttare nel campionato italiano una Toyota C-HR ibrida alimentata a biometano, una della più interessanti attrazioni della gara lombarda.

Un’annata di grandi soddisfazioni per i ragazzi della Torino-Pechino

I piloti valtiberini tracciano il bilancio del doppio impegno nel campionato italiano e in quello mondiale con Seat Leon a biometano ed Audi e-tron

Dopo la stagione quasi sabbatica 2018, quando tutte le energie furono concentrate nella spedizione dall’Atlantico al Pacifico (e ritorno) con il diesel-metano, il rientro nei campionati agonistici italiano e mondiale è stato, per l’associazione valtiberina Torino-Pechino al di sopra di ogni ottimistica previsione.

Il pilota Guido Guerrini e il copilota Emanuele Calchetti hanno corso l’intera stagione con i colori della scuderia Audi Team Autotest Motorsport ottenendo, assieme ai compagni di squadra Fuzzy Kofler e Franco Gaioni, la vittoria del titolo mondiale costruttori, la prima nella storia di Audi nelle competizioni ad energie alternative. Il duo di Sansepolcro ha ottenuto una vittoria in Svizzera, tre secondi posti, tre terzi posti e altri due piazzamenti a punti su un totale di dodici gare disputate tra Europa e America. Una striscia positiva che oltre ad aver contribuito al mondiale di Audi ha aiutato Kofler e Gaioni nella conquista del titolo piloti e copiloti, permettendo al team di centrare una storica tripletta iridata. Per Guerrini e Calchetti anche la soddisfazione del terzo gradino del podio mondiale.

Il campionato italiano è stato meno impegnativo come numero di gare, visto che i titoli sono stati assegnati dopo tre soli ecorally nei quali i ragazzi valtiberini, a bordo della Seat Leon a biometano messa a disposizione da Piccini Paolo Spa e Scuderia Etruria Racing, sono sempre saliti sul podio con due secondi e un terzo posto. La copilota pievana Francesca Olivoni ha partecipato a tutte le gare italiane, mentre alla guida si sono alternati Guido Guerrini e Cesare Martino, con quest’ultimo terzo assoluto nel campionato tricolore. Francesca Olivoni, oltre ad aver centrato il titolo di vicecampionessa italiana, ha avuto modo di partecipare anche a due gare del Campionato mondiale (Grecia e Monte Carlo), marcando punti anche nella classifica iridata.

Un’altra interessante esperienza realizzata dall’associazione Torino-Pechino è stata, a fine estate, la partecipazione all’International Gas Forum di San Pietroburgo dopo un viaggio di circa 10.000 chilometri effettuato a bordo della Seat Leon di Piccini, interamente usando metano e biometano.

Bocche cucite relativamente agli impegni dei piloti e copiloti toscani per la stagione 2020: l’unica indiscrezione che traspare è la volontà di proseguire le esperienze con ogni tipo di motorizzazione ecologica, evitando di concentrarsi su una sola tipologia. Il metano e il biometano potrebbero essere ancora al centro di un grande e lungo viaggio, cosa per ora impossibile con le basse autonomie e le problematiche di ricarica dell’elettrico.

La Seat Leon a biometano di Martino-Olivoni (Piccini-Etruria) terza al Sesa Green Endurance

La scuderia toscana chiude al secondo posto il campionato italiano energie alternative

“Completiamo la stagione pienamente soddisfatti”, dice il patron Marco Piccini: “all’esordio in questa competizione abbiamo centrato il secondo posto nella classifica copiloti con Francesca Olivoni, il terzo nella classifica piloti con Cesare Martino e ancora il secondo nella graduatoria costruttori”.

Il team ha puntato per l’intero Campionato italiano energie alternative sul biometano, mettendo in evidenza il valore tanto economico quanto ecologico di questo innovativo carburante.

La terza e ultima tappa del Campionato ha fatto base ad Este, in Veneto, presso l’azienda Sesa, che è uno dei principali produttori di biometano.

La competizione, la cui graduatoria finale è stata costruita in base ai risultati di regolarità sportiva e di minor consumo, ha visto la Seat Leon a biometano allestita da Piccini Paolo Spa e Scuderia Etruria chiudere la gara conquistando un ottimo terzo posto.

“Abbiamo raggiunto ottime posizioni di classifica in tutte le graduatorie generali”, dice Francesca Olivoni, che per tutta la stagione è stata l’“anima” della squadra, “e non era scontato per una squadra sostanzialmente esordiente, ma tutti abbiamo dato il massimo e per questo siamo davvero felici”.

Piccini Paolo Spa e Scuderia Etruria al via del Sesa Green Endurance Este

A bordo della Seat Leon a biometano confermata la coppia Martino-Olivoni

Dopo il brillantissimo secondo posto centrato un mese fa all’Eco Dolomites di Fiera di Primiero, ancora un’impegnativa prova per la coppia formata dal pilota milanese Cesare Martino e dalla navigatrice toscana Francesca Olivoni, che a bordo della Seat Leon a biometano di Piccini Paolo Spa e Scuderia Etruria prenderanno parte al Sesa Green Endurance Este. La gara, in programma sabato 12 e domenica 13 ottobre , è valida come terza tappa stagionale del Green Endurance, la competizione che assegna il titolo di campione italiano CSAI energie alternative.

I veicoli partecipanti affronteranno un totale di 200 chilometri, 90 dei quali suddivisi in 8 prove di media. Sabato si terranno due manche, il settore “Piove di Sacco” e il settore “Colli Euganei”, mentre domenica si svolgerà una prova speciale con pressostati nel minicircuito allestito ad Este, base logistica dell’evento.

La gara sarà accompagnata da iniziative volte a far conoscere il biometano, biocarburante rinnovabile che si ottiene da rifiuti e scarti di lavorazione agricola, una delle attività in cui è specializzata l’azienda Sesa, main sponsor della competizione.

Dall’Italia alla Russia con un’auto a metano

Nuova avventura di Piccini e Guerrini che porteranno il veicolo all’International Gas Forum di San Pietroburgo

La Piccini Paolo Spa e il pilota toscano Guido Guerrini non sono nuovi a grandi imprese automobilistiche, e in passato hanno già raggiunto la Russia, e addirittura la Cina, con veicoli a gpl o con l’innovativo sistema che miscela diesel e metano. Questa volta il tentativo avverrà con l’ausilio del solo metano e vedrà come destinazione finale, dopo quasi diecimila chilometri in giro per l’Europa, la nona edizione dell’International Gas Forum di San Pietroburgo, probabilmente il più importante evento legato al mondo del gas naturale, organizzato da Gazprom.
“Siamo ben lieti di aiutare Guerrini in questa piccola impresa e di dimostrare come il metano sia diventato anno dopo anno un carburante in grado di permettere viaggi ecologici ed economici anche lungo distanze importanti come quelle che separano la nostra Toscana dalla Russia”, racconta Marco Piccini in occasione della partenza della Seat Leon allestita dall’azienda valtiberina, durante il primo rifornimento nella nuova stazione di servizio di Via Senese-Aretina.
Il programma di viaggio prevede una prima una sosta in Slovenia dove Guerrini sarà impegnato nella decima prova del mondiale FIA dedicato alle auto ecologiche assieme al co-pilota Emanuele Calchetti. Terminato l’ecorally sloveno comincerà la lunga traversata dell’Europa lungo le strade della già citata repubblica ex jugoslava e poi di Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e naturalmente Russia.
In ognuna delle nazioni attraversate avverrà almeno un rifornimento di metano e verrà fatto il punto della situazione relativamente alla diffusione e alle nuove aperture delle stazioni di rifornimento di gas naturale in ogni singolo Paese. “L’espansione del metano in Europa avvenuta negli ultimi anni ha permesso di poter finalmente coprire con la massima tranquillità lunghe distanze in ogni direzione”, spiega Guido Guerrini, che ricorda che già in occasione della Torino-Pechino del 2018 si era reso conto del fatto che con un’autonomia di circa 400 chilometri è possibile raggiungere Mosca, San Pietroburgo e le principali città della Russia europea partendo da qualsiasi angolo del vecchio continente.
Anche se questo viaggio non è paragonabile come numero di chilometri e tempo impiegato a quelli già vissuti in passato, la vera scommessa sarà quella di usare il solo metano, cosa mai fatta prima nelle avventure precedenti. Guerrini si spingerà ben oltre le due importanti città russe, poiché è intenzionato a raggiungere anche Kazan, capitale della Repubblica di Tatarstan, dove vive la sua famiglia. Solo a questo punto il viaggio effettuerà il proprio “giro di boa” e pilota ed auto si trasferiranno nei primi giorni di ottobre a San Pietroburgo per seguire i lavori dell’International Gas Forum e fare ritorno in Italia dopo quasi 10.000 chilometri percorsi solamente con il metano.

Eco-Rally delle Dolomiti, è nata una stella: grande risultato per l’esordiente Chet Martino (Piccini-Scuderia Etruria)

Sapientemente guidato dall’esperta navigatrice Francesca Olivoni, il talentuoso milanese, per la prima volta in una gara per auto ecologiche, centra il secondo posto a bordo della Seat Leon a biometano della scuderia toscana

L’Eco-Rally delle Dolomiti, che si è svolto da venerdì a domenica con partenza a Ortisei e arrivo a Fiera di Primiero, ha visto la vittoria finale della “solita” coppia Ventura-Marchisio, mentre al secondo posto si è piazzato l’equipaggio formato da Cesare “Chet” Martino e Francesca Olivoni, del team Piccini-Scuderia Etruria a bordo di una Seat Leon alimentata a biometano. Questo risultato può considerarsi una vera sorpresa, visto che era la prima volta che i due partecipavano insieme ad una gara per auto ecologiche. E se la navigatrice di Pieve Santo Stefano vanta una lunga esperienza e un titolo di vicecampione mondiale, il pilota, che si è rivelato di grande talento, era all’esordio: “Sono davvero felice per questo risultato”, ha detto Martino, “e ringrazio il team per aver creduto in me e avermi messo a disposizione auto, strumentazione e navigatrice di altissimo livello”.

Martino-Olivoni hanno addirittura lasciato alle proprie spalle un pilota del calibro di Vincenzo Di Bella, già campione italiano e vicecampione mondiale.

In queste competizioni”, commenta raggiante il patron Marco Piccini, “oltre all’abilità di guida e navigazione incidono sul risultato anche i consumi, e la prestazione del nostro veicolo è stata formidabile, considerando anche le difficoltà altimetriche nei passi dolomitici in cui si è svolto il rally”.

La gara era la seconda tappa stagionale del Green Endurance, la competizione che assegna il titolo di Campione italiano energie alternative. In classifica generale si consolida il secondo posto di Francesca Olivoni tra i copiloti e di Piccini-Scuderia Etruria tra i team.

Piccini, Scuderia Etruria e il biometano protagonisti dell’Eco-Rally delle Dolomiti

La seconda prova del Green Endurance 2019 vedrà al via anche la pievana Francesca Olivoni con Cesare Martino

La sfida della Valtiberina al campionato automobilistico più ecologico d’Italia passa attraverso l’impegno di Piccini Paolo Spa e della Scuderia Etruria, che hanno allestito una Seat Leon alimentata a biometano per partecipare nel fine settimana al primo Eco-Rally delle Dolomiti.

Fresca del secondo posto nella gara d’esordio a Como, la copilota Francesca Olivoni tenterà di difendere, o migliorare, la piazza d’onore che attualmente ricopre nella classifica del Campionato Italiano di categoria. A fianco di Francesca questa volta non ci sarà Guido Guerrini, impegnato negli stessi giorni in un altro evento automobilistico, ma esordirà nella categoria delle energie alternative il pilota milanese Cesare “Chet” Martino, già compagno di Francesca nelle gare dedicate alle auto storiche.

La gara prenderà il via da Ortisei nella sera di venerdì per concludersi dopo oltre 400 chilometri a Fiera di Primiero. Protagoniste assolute del fine settimana saranno la splendida natura del Trentino-Alto Adige e le basse emissioni delle auto che parteciperanno all’evento.

Per Marco Piccini, principale promotore della partecipazione di un team valtiberino al campionato italiano di categoria, c’è la chiara volontà di dimostrare come il biometano derivato dalla lavorazione di rifiuti, prodotti agroalimentari o deiezioni animali, possa essere già da subito una preziosa risorsa per la mobilità ad impatto zero, o quasi. “Abbiamo affidato a Francesca e Cesare la nostra Seat Leon a biometano”, racconta Piccini in occasione della presentazione della gara, “anche per far comprendere a tutti come questo tipo di carburante sia una ottima soluzione per la mobilità ecologica con costi estremamente contenuti”.

Cercheremo il miglior risultato in una gara dagli elevati contenuti tecnici e con la difficoltà di ottimizzare i consumi su strade difficili come quelle lungo i tornanti dei valichi dolomitici”, commenta Francesca Olivoni che da anni si è specializzata in questo tipo di competizioni dove vanta un titolo di vicecampione del mondo e una serie di ottimi piazzamenti in gare italiane e mondiali.

Giorno 116 – Sapori d’Italia

9 ottobre 2018, Spittal am der Drau-Affi (345 km – tot. 34.293)

La sveglia in montagna è una cosa insolita per le dinamiche del nostro viaggio, ed è piacevole vedere le alte vette attorno alla valle della Drava. Tra l’altro questo fiume è protagonista di un triste episodio avvenuto nelle ultime fasi della Seconda Guerra Mondiale. Nella vicina Carnia, che abbiamo attraversato poco meno di quattro mesi fa, dopo la caduta del fronte sovietico successivo alla Battaglia di Stalingrado, i cosacchi alleati dei tedeschi furono evacuati qui con il sogno di una nuova patria. In meno di due anni il fronte arrivò in Italia e i cosacchi ebbero paura di arrendersi ai partigiani italiani che arrivavano da sud o ai soldati jugoslavi e sovietici che avanzavano da est. Si trasferirono a Spittal e si consegnarono agli inglesi con la speranza di non essere poi passati ai sovietici. Londra era già in accordo con Mosca e al momento in cui i cosacchi compresero il proprio destino, molti decisero di suicidarsi nella Drava. I numeri non sono chiari, c’è che racconta di centinaia di morti e chi di oltre ventimila. Nel cimitero cosacco di Lienz riposano almeno settecento di coloro che morirono in questa occasione. Altro particolare poco noto è che la Drava nasce in territorio italiano ed è il fiume più lungo tra quelli che scorrono o transitano in Italia. Con i suoi 749 chilometri si getta sul Danubio dopo aver toccato Italia, Austria, Slovenia, Croazia ed Ungheria. Quindi la sorgente della Drava, nel comune di Dobbiaco, è oltre lo spartiacque alpino. Questo singolare aspetto riguarda solo una piccolissima parte del territorio italiano e accomuna la parte finale della Valpusteria alle zone di Tarvisio e Livigno.

Proprio in questo contesto geografico attraversiamo il confine tra Austria e Italia che dopo 115 giorni ci riporta in Patria. Foto di rito nei pressi della struttura confinaria in disuso e rilancio social, come da tradizione, dell’evento. Ancora pochi chilometri e raggiungiamo il paese di Brunico dove c’è la sede di Bts Biogas, uno dei principali compagni di viaggio della nostra avventura. Assieme a Riccardo, presente anche alla partenza di Torino, visitiamo l’impianto di trasformazione di San Lorenzo, ad un paio di chilometri da Brunico. L’impianto in questione è ubicato in un bel contesto naturale e produce energia grazie al conferimento di letame da parte dei numerosi piccoli produttori presenti nella vallata. Quindi in questa caso non c’è un grosso allevamento proprietario dell’impianto, ma tutto è affidato al consorzio degli allevatori e agricoltori locali. La cultura ambientale presente in questa terra è sicuramente favorevole per incentivare questo tipo di attività.

Lasciamo Brunico regalandoci un ottimo pranzetto lungo la strada che scende a Bressanone. Si torna a mangiare italiano, seppure con accento altoatesino. Speck, formaggi e vino Lagrein ci fanno riscoprire il piacere eno-gastronomico di questo territorio. Proseguiamo la discesa nella valle dell’Adige e raggiungiamo Affi, dove si trova la sede operativa sempre di BTS Biogas. Qui incontriamo molte delle persone che ci hanno seguito in questi lunghi mesi di viaggio e sia Bruno che Guido non si sottraggono alle numerose foto a ricordo di questa visita. Realizziamo, con l’aiuto dell’agenzia pubblicitaria Prograf di Verona, partner di BTS, anche dei videclip che raccontano alcuni aspetti del nostro viaggio.

Considerato che anche domani saremo impegnati in zona per la fiera OIL&NONOIL, decidiamo di restare a riposare qui, alloggiando nell’albergo di fiducia di Bts a metà strada tra Affi e il vicino Lago di Garda. A cena riscopriamo il significato, quasi dimenticato, della parola pizza. La tentazione di mangiarne una seconda è davvero grande, ma poi prevale lo spirito di conservazione in vista delle due ultime giornate di viaggio prima del ritorno in Toscana. Passiamo al riposo solo quando abbiamo completato la prima parte di riorganizzazione delle foto che mostreremo giovedì sera all’incontro con la cittadinanza di Sansepolcro.

Equipaggio del giorno: Guido Guerrini, Bruno Cinghiale e tutti gli amici di BTS Biogas