Le due e-tron Audi Autotest sono andate a punti in un caotico Rally di Grecia. Risultato a rischio di non omologazione per non aver raggiunto i 100 chilometri di prove speciali.
L’Hi-Tech Ecomobility Rally di Atene non era partito nel migliore dei modi, ma nessuno si sarebbe immaginato una conclusione simile. Per la prima volta nella storia delle energie alternative una manifestazione politica occupa la piazza da dove sarebbero dovute partire le auto per le ultime due prove speciali, costringendo gli organizzatori ad interrompere la gara: classifica congelata dopo sette prove su nove e con un chilometraggio complessivo inferiore agli 80 chilometri di prove speciali. La gara è stata sospesa proprio mentre si compiva la grande rimonta degli equipaggi Fuzzy Kofler – Francesca Olivoni (che aveva sostituito in extremis Franco Gaioni) e Guido Guerrini – Emanuele Calchetti, che avevano avuto un risultato sotto le aspettative nelle prime due prove speciali concluse al settimo e ottavo posto, dopo aver incassato un importante distacco dai diretti concorrenti. Nella lunga notte di Atene, animata da altre due prove, il problema è stato risolto e immediatamente sono arrivati i primi risultati confortanti ed in linea con i migliori.
Il secondo giorno di gara si era aperto benissimo, con addirittura Guerrini-Calchetti al secondo posto della classifica domenicale ed entrambi gli equipaggi a solo qualche decimo dai migliori. Proprio nel momento di maggiore speranza di portare vicino al podio le due Audi e-tron è arrivata l’interruzione della gara a cui sono seguite alcune ore di caos, visto che la decisione finale di fermare il rally è arrivata solo nel tardo pomeriggio.
Per il team manager Josef Unterholzner, presente personalmente ad Atene, resta la soddisfazione di vedere la propria squadra agguerrita e competitiva. “Problemi logistici prima della gara, e altri di calibrazione degli strumenti durante, sono stati brillantemente risolti dimostrando la capacità ed efficienza della nostra squadra”, ha detto Unterholzner durante la cerimonia di premiazione svoltasi presso il Grecotel Athena Pallas di Atene.
Nei prossimi giorni sarà noto se la gara greca riceverà o meno l’omologazone del risultato FIA, al momento carente del chilometraggio necessario per l’assegnazione dei punteggi per le classifiche mondiali.
In attesa delle decisioni della Federazione Internazionale dell’Automobile, il prossimo appuntamento sarà tra meno di due settimane in Repubblica Ceca, con l’ottava edizione del Czech New Energies Rallye nella pittoresca città di Český Krumlov .
Il primo impegno della giornata conclusiva è la visita al ramo tecnico dell’Istituto secondario superiore Ascanio Sobrero di Casale Monferrato. Qui, grazie alla collaborazione con alcuni docenti della scuola, incontriamo due classi quinte per raccontare e confrontarci su alcuni aspetti tecnici del nostro viaggio. Per mantenere l’attenzione alterniamo sia racconti leggeri legati alle dinamiche della lunga avventura sia la spiegazione di come funziona e quali sono i vantaggi pratici di un sistema dual fuel. Nella parte finale dell’incontro, quando diamo una sguardo al veicolo che ha fatto l’intero viaggio, parcheggiato nel piazzale, vengono fuori anche domande molto pertinenti relativamente al diesel-metano. Dopo un rapido passaggio dalla sede di Ecomotive Solutions a Serralunga di Crea, la Toyota Hilux che ha percorso la Torino-Pechino si accinge a percorrere l’ultimo centinaio di chilometri che lo porteranno a concludere ufficialmente la lunga avventura. Le valli del Monferrato scorrono lente sotto le ruote del potente mezzo e la bassa velocità di quest’ultimo viaggio è forse anche conseguenza della voglia di non far finire questa esperienza dopo “soli” quattro mesi. L’ultimo pasto del viaggio avviene in modo frugale in un bar del centro di Torino. Alle 14.00 in punto si aprono i cancelli del Palazzo di Città, il municipio della città sabauda. I vigili di guardia ci fanno il saluto, quasi
un onore delle armi per gli ultimi trenta metri di viaggio. Ad attenderci c’è Fabio Versaci, Presidente del Consiglio Comunale e uno dei principali promotori, per il lato istituzionale, della Torino-Pechino 2018. Anche noi siamo ben rappresentati visto che al fianco del capo-spedizione Guido Guerrini c’è Sara Deregibus della Direzione Aziendale di Ecomotive Solutions e del Gruppo Holdim di cui fa parte. Presenti anche l’ufficio comunicazione della Presidenza del Consiglio e Alessandro e Sara dell’ufficio marketing di Ecomotive. Abbiamo l’onore di essere ricevuti nella “Sala Rossa”, il cuore istituzione della città, dove si riunisce il Consiglio Comunale di Torino. Qui avviene la consegna della targa di ringraziamento che abbiamo realizzato per il Presidente Versaci e per la Sindaca Chiara Appendino. “16 giugno-26 ottobre 2018, dopo 133 giorni, 41.191 chilometri, 26 nazioni e 44 confini, il Natural Gas Tour è tornato a Torino e ringrazia il Presidente del Consiglio Comunale Fabio Versaci per il sostegno alla nostra iniziativa” è quello che si può leggere nella targa ricordo. Il viaggio si chiude con un caffè offerto dal Presidente e con l’augurio di ripetere l’esperienza tra altri dieci anni o forse prima. Mentre ci congediamo nel piazzale di fronte al municipio, un tram rallenta e si ferma per rendere omaggio alla Torino-Pechino. Alla guida la signora Cristina che era presente alla partenza da Piazza San Carlo la mattina del 16 giugno.
peggiore del consueto. Dopo una cavalcata di oltre quattrocento chilometri siamo a Paderno d’Adda, presso la sede di Ecomotori.net, uno dei principali partner del nostro viaggio. Qui pranziamo con Nicola, Monica e Irene e ci scambiamo racconti relativi al viaggio e alla stagione ecomotoristica 2018 dove Nicola ha vinto il Campionato Italiano dedicato alle auto elettriche. I programmi futuri dell’Ecomotori Racing Team sembrano comprendere anche un ritorno in scena del metano proveniente da fonti rinnovabili, mentre gli altri segreti di questa operazione non li possiamo ancora svelare! Nel primo pomeriggio incontriamo presso la splendida cornice dell’Autodromo di Monza il giornalista e blogger Luca Carriera, redattore della rivista italiana in lingua russa “Ozero Komo”. Nata ormai cinque anni fa, la rivista che porta il nome del Lago di Como è un utile strumento per i lettori di lingua russa presenti in molte aree della Lombardia. Allo stesso tempo 


Sveglia di buon mattino nella casa riminese che ospita l’equipaggio della Torino-Pechino. Dopo una colazione a base di brioche e caffè, una volta salutato il padrone di casa Roberto, la Toyota Hilux prende la strada che la condurrà verso il ventiseiesimo stato sovrano toccato durante il lungo viaggio. Pochi chilometri, ma sufficienti ad annoverare anche la Repubblica di San Marino nel lungo elenco di nazioni euroasiatiche. Dall’antica terra della libertà che ama raccontare che le proprie origini risalgano all’anno 301 dopo Cristo, il viaggio prosegue lungo la Statale 258 Marecchiese che conduce al valico appenino di Viamaggio e quindi verso la Valtiberina toscana. Penultima tappa è Pieve Santo Stefano, dove a sorpresa ci presentiamo dal “Mea” per un taglio di capelli. Come ogni barbiere che si rispetti, anche il Mea riesce a metterti a tuo agio raccontandoti e facendosi raccontare tutte le novità degli
ultimi quattro mesi. Ultimi quindici chilometri, evitando accuratamente la E45, ed eccoci fotografare il nuovo cartello di ingresso di Sansepolcro. Bruno e Guido sono finalmente rientrati nella cittadina di origine e un lungo programma di eventi li aspetta durante l’intera giornata. Pranzo in famiglia e lavoro di preparazione delle tante fotografie che serviranno nella serata di questa sera. Alle 17.00 siamo alla nuova stazione di rifornimento Piccini lungo Via Senese Aretina. Qui facciamo rifornimento di metano e un primo racconto di viaggio con la stampa locale.
Un’ora dopo è la volta dell’arrivo presso il Palazzo Comunale, accolti dal Sindaco della città Mauro Cornioli. Un aperitivo all’Happy Bar di Piazza Berta e poi una pizza con Alessio Metozzi, presentatore della lunga serata che ci aspetta a raccontare l’esito del viaggio: oltre a Bruno e Guido, sono relatori anche altri reduci dell’avventura come Andrea Gnaldi, Alessandra Cenci e Giulia Messina. Presente un pubblico molto interessato al racconto e che ha seguito per quasi tre ore tutte le avventure, corredate da fotografie, che la Toyota Hilux alimentata a diesel e metano ha vissuto in circa 35.000 chilometri (oltre 40.000 se consideriamo il prologo verso Lisbona). Con una passeggiata notturna nel centro cittadino di Sansepolcro, si chiude questa parte di viaggio in attesa della “chiamata” a Torino per la conclusione del progetto.
Il primo risveglio in terra italica è caratterizzato da una colazione più dolce e meno salata rispetto a quelle fatte nei giorni precedenti. Ripartiti da Affi, decidiamo di onorare il vicino Lago di Garda con una visita e per immortalare la Toyota Hilux con una delle bellezze naturali italiane. Segue il trasferimento alla Fiera di Verona dove visitiamo OIL&NONOIL 2018, evento principe del settore di distribuzione carburanti. Qui siamo ospiti della stand di Fornovo Gas. Finalmente conosciamo di persona Federico e Eugenio, tra coloro che possono essere annoverati “angeli custodi” del nostro lungo viaggio. Federico è stato decisivo nel far nascere il rapporto con Fornovo, mentre Eugenio è stato il nostro uomo di fiducia nelle varie repubbliche ex sovietiche. Foto ricordo assieme e lunga chiacchierata relativa alle avventure del nostro viaggio. Su suggerimento di Federico ci spostiamo a Traversetolo, tra Parma e Reggio Emilia, dove si trova la sede di Fornovo Gas. Prima di tutto ciò, ennesimo pieno di metano in una loro stazione di servizio a Verona.
Alla sede amministrativa e produttiva ci aspetta Giuseppe, con il quale facciamo un giro completo di questa importante realtà specializzata nel costruire compressori, ma anche altre componenti relative alle stazioni di rifornimento di metano. Davvero singolare ammirare le colonnine con scritte in russo o uzbeko, ovvero le sorelle di quelle che ci hanno accompagnato per settimane. In questa occasione consegniamo anche alcuni regali che la divisione uzbeka di Fornovo ha inviato “via terra” alla sede madre italiana.
All’arrivo della sera siamo ospiti a Cesenatico. Ceniamo con Bruno e Yulia e con i figli Samuel e Melissa. Questi cari amici che vivono da poco in Romagna sono il primo contatto indiretto con la Toscana e Sansepolcro, loro terra di origine. Il rapporto che lega Guido e Bruno all’altro Bruno, sua moglie e i figli, è molto forte. Forse anche l’affetto verso i due bambini ha contribuito a far crescere la voglia di paternità di Guido. A completare la serata con i migranti toscani in terra romagnola c’è la notte trascorsa a casa dell’amico Roberto in quel di Rimini. Dopo una lunga chiacchierata sull’esito della Torino-Pechino, prendiamo sonno con la consapevolezza che domani, dopo quasi quattro mesi, saremo di nuovo a Sansepolcro, dove saremo accolti dall’Amministrazione Comunale e dagli sponsor locali.