Slovenia, ancora un terzo posto per Guerrini e Prusak

Ancora una volta la gara slovena regala grandi emozioni, seppure non sempre in senso positivo. Un bellissimo percorso con prove in montagna su strade immerse in incantevoli paesaggi, ma con un cronometraggio spesso non in linea con il lavoro dei team in gara. Solitamente i migliori a fine rally totalizzano una media tra i 2 e i 3 decimi di secondo per ogni controllo segreto, mentre il dato di 7 o 8 di questa volta indica che qualcosa di strano è accaduto o che tutti gli equipaggi hanno sbagliato più volte sempre negli stessi punti del percorso.

In questa complessa situazione da gestire, la Kia e-Niro targata Gass Racing della coppia Guerrini-Prusak ottiene un terzo posto assoluto, frutto del quarto tempo nella parte sportiva e del terzo risultato in efficienza energetica, dietro di pochissimo alle due Hyundai Inster di Žďárský-Nábělek e Aicart-Herrera, rispettivamente primi e secondi in gara. A tal proposito, un’altra anomalia è il dato energetico delle due auto coreane del team ceco e spagnolo che, in oltre 300 chilometri di regolarità, hanno ottenuto lo stesso dato nei consumi, numero composto da ben quattro decimali dopo la virgola. Seppure il modello sia lo stesso, dovrebbero cambiare il modo di guida, il peso degli equipaggi e, in questo caso, sicuramente anche gli pneumatici. È evidente che la coincidenza assume rilevanza al limite dell’incredibile.

Ricco di esperienza il debutto in gare internazionali dei due equipaggi italiani presenti a Nova Gorica. Sia Gasparri-Fabbruzzo sia Rigamonti-Cairoli sono rimasti fuori dalla zona punti, ma oltre a un’importante crescita in una gara diversa dal proprio campionato nazionale, hanno ottenuto buoni tempi in alcune prove speciali e risultati ottimi nell’efficienza energetica.

Nella conferenza stampa di fine gara, presso la piazza della stazione di Nova Gorica, divisa in due dal confine tra Italia e Slovenia e dove sono avvenute le premiazioni, Guerrini e Prusak hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Guerrini: “Avevamo preparato la gara in modo esemplare e tutto avremmo pensato tranne di ritrovarci in una situazione di scarsa comprensione di tutto ciò che ci accadeva intorno. Volevamo regalare ad Albino Gabriel (Gass Racing) e Valentino Giorgi (Sportmotors Management), che ci sono venuti a trovare durante la gara, una bella soddisfazione, ma si sono dovuti accontentare del terzo gradino del podio. Ancora una bella prova nell’efficienza energetica, dove per la seconda volta abbiamo dimostrato che le Hyundai Inster sono battibili. Aggiungo come quest’anno sia davvero piacevole poter collaborare con altri team italiani impegnati nel campionato iridato. Sia con i due team presenti in Slovenia, sia con Stefano Modena e Sveva Altieri nelle gare precedenti, finalmente abbiamo potuto fare squadra, cosa che gli altri team fanno da tempo. Forse sta arrivando un ulteriore salto di qualità per Italia e San Marino in questa disciplina”.

Prusak: “Prova dopo prova abbiamo cercato di venire a capo dei rilevamenti assurdi che ci venivano assegnati, per poi renderci conto che gli altri equipaggi erano nella stessa situazione. Forse dobbiamo ritenerci fortunati se alla fine di tutto abbiamo pagato meno penalità di altri sulla regolarità”.

Dopo quattro delle undici gare della FIA Ecorally Cup 2026 guidano la classifica i cechi Žďárský-Nábělek con 54 punti, seguiti dagli spagnoli Aicart-Herrera a quota 52. Guerrini e Prusak consolidano il terzo posto salendo a 38, seguiti dai portoghesi Silva-Ramalho a 21 e dai cechi Bydžovský-Timura a 19.

Tempo di riflessioni sportive e tecniche nei prossimi due mesi e mezzo, dato che la quinta e la sesta prova del campionato iridato delle auto green si svolgeranno nelle prime due settimane di luglio, rispettivamente in Lituania e Lettonia.

Guerrini e Prusak a Nova Gorica in cerca di conferme

Guerrini e Prusak in Slovenia nel 2025 (foto Mahle Eco Rally)

Guerrini e Prusak in Slovenia durante la scorsa edizione (foto Mahle Eco Rally)

La nona edizione del Mahle EcoRally di Nova Gorica sarà un ulteriore importante bivio della stagione 2026 della FIA Ecorally Cup. La gara slovena prevede undici prove speciali per un totale di oltre 300 chilometri di regolarità lungo le strade della valle dell’Isonzo e del Carso, affrontando importanti dislivelli. Non è escluso, come avviene ogni anno, lo svolgimento di una parte della gara anche in territorio italiano, data la vicinanza al confine sia nel Goriziano sia nella zona triestina.

I campioni iridati 2025, Guido Guerrini e Artur Prusak, supportati da Gass Racing e Sportmotors Management, saranno al via con il numero uno con l’obiettivo di rimanere in lotta per il titolo 2026 e cercare il primo successo stagionale in una gara che in passato ha sorriso al team targato San Marino. Al via tutti i migliori del circus, con gli spagnoli leader della classifica Pérez Aicart-Herrera, i cechi Žďárský-Nábělek e Bydžovský-Timura, i portoghesi Silva-Ramalho, i belgi Heine-Piette, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli elvetici Ott-Ott e i temibili padroni di casa Špacapan-Kobal. Nella competitiva lista dei partenti anche due team italiani, Rigamonti-Cairoli e Gasparri-Fabbruzzo, con l’obiettivo di crescere in esperienza internazionale e magari ambire a qualche punto iridato.

La gara rappresenterà un primo spartiacque della stagione sportiva e la classifica provvisoria dopo quattro prove costituirà la base per fare calcoli in vista delle ulteriori sette gare, tra cui le tre (Scozia, Cina e Madeira) che assegneranno un maggior numero di punti. La classifica tiene conto solo dei migliori otto risultati e, di fatto, tutto resta aperto, seppure con equilibri e distacchi che la prima parte del campionato ha già delineato.

La pausa di due mesi e mezzo tra Slovenia e Lituania servirà a riorganizzare le idee e probabilmente a scegliere veicoli più performanti sotto l’aspetto dell’efficienza energetica. Da questo punto di vista, la “vecchia” Kia E-Niro di Guerrini e Prusak continua a ottenere risultati molto soddisfacenti, con particolare riferimento all’ultima gara in Repubblica Ceca, dove si è lasciata alle spalle le più quotate Hyundai Inster dei due team che li precedono in classifica.

Nelle dichiarazioni prima della partenza verso la Slovenia, il pilota toscano-sammarinese Guido Guerrini ha ribadito la soddisfazione per il terzo posto provvisorio nella classifica generale, maturato in condizioni fisiche precarie dopo l’incidente avvenuto lo scorso gennaio alla Dakar. “Spero di riuscire a difendermi anche in questa occasione per poter tornare al massimo livello in vista della parte estiva della stagione, quando tutte le conseguenze del deserto arabico saranno finalmente archiviate”, ha dichiarato Guerrini. Per Prusak sarà fondamentale preparare nel modo migliore il rally, sfruttando tutta l’esperienza acquisita nelle precedenti partecipazioni in terra slovena.

La gara prenderà il via venerdì mattina nel centro di Nova Gorica per concludersi sabato pomeriggio nella altamente simbolica piazza della stazione, divisa a metà dal confine di Stato tra Slovenia e Italia, un tempo muro che separava i due blocchi occidentale e orientale.

Quarto posto per Gass Racing in Repubblica Ceca

La decima partecipazione al Czech New Energies Rally di Český Krumlov si è fermata ai piedi del podio dopo una gara avvincente e faticosa che non ha mai visto Guido Guerrini ed Artur Prusak lottare per il primato nella regolarità. Diversa la classifica dell’efficienza energetica, dove la Kia E-Niro targata San Marino ha messo dietro tutti, comprese le favoritissime Hyundai Inster dominatrici delle prime due gare iridate.

La vittoria generale è andata ai padroni di casa Žďárský-Nábělek al quinto trionfo nelle ultime sei partecipazioni alla gara ceca. Decisivo per i vincitori anche il cambio di auto, proprio la Hyundai Inster al posto della storica Kona, per cercare di ripetere i successi in avvio di stagione da parte degli spagnoli Aicart-Herrera. La coppia iberica conserva il primato nella classifica mondiale grazie al brillante terzo posto ottenuto nel proprio debutto in terra boema. Secondi i belgi Heine-Piette che vincono la regolarità e si difendono sui consumi.

Tra gli altri piloti già a punti nelle precedenti gare iridate si confermano tra i primi dieci Bydžovský-Timura, Silva Ramalho, Carpinteiro-Figueiredo e Špacapan-Kobal.

Nella conferenza stampa di fine gara, svoltasi presso la storica birreria Eggenberg di Český Krumlov, Guerrini ha espresso la propria soddisfazione per la vittoria nell’efficienza energetica e nella gara valida per il campionato nazionale ceco. “Ero convinto che le Inster fossero superabili nelle gare particolarmente veloci. Rimane il rammarico di non essere saliti sul podio, ma l’eco della nostra vittoria nell’efficienza energetica vale molto di più e rimette in discussione alcuni valori che molti pensavano consolidati. Infine è davvero singolare guidare provvisoriamente la classifica di un campionato nazionale di alto livello come quello boemo”, ha raccontato il pilota toscano.

Gli fa eco Artur Prusak commentando le enormi difficoltà avute durante le prove speciali. “Non sempre abbiamo compreso l’origine del nostro non brillante risultato in regolarità. Nelle prove in notturna avere il numero 1 sull’auto non ha aiutato avendo avuto spesso a che fare con la fauna selvatica che abbiamo spaventato a beneficio dei nostri avversari. Sarà necessario capire cosa non ha funzionato per preparare nel modo migliore la prossima gara in Slovenia”, ha commentato il copilota franco-polacco.

Prossimo appuntamento tra tre settimane a Nova Gorica per una gara che spesso tocca anche il territorio italiano e che si preannuncia importante per il prosieguo della stagione dei principali protagonisti della FIA Ecorally Cup.

Gass Racing in Repubblica Ceca a caccia della prima vittoria stagionale

Guerrini e Prusak con i trofei conquistati in Repubblica Ceca nell’edizione 2025 (foto Štěpán Šturma)

Guerrini e Prusak con i trofei conquistati in Repubblica Ceca nell’edizione 2025 (foto Štěpán Šturma)

Guido Guerrini e Artur Prusak saranno al via della quattordicesima edizione, decima con validità FIA, del Czech New Energies Rally con base a Český Krumlov. La terza prova della FIA Ecorally Cup sarà valida anche come apertura stagionale del campionato nazionale ceco, uno dei più competitivi del panorama europeo, capace di portare nuovi campioni sullo scenario internazionale.

La coppia da battere sarà quella composta dai padroni di casa Žďárský–Nábělek, vincitori di quattro delle ultime cinque edizioni della gara boema e reduci da due secondi posti consecutivi in Spagna e Portogallo.

Delle diciotto prove speciali in programma, ben quattro saranno venerdì sera in notturna, con la complicazione di un meteo incerto che potrebbe portare in strada anche la sorpresa della neve. Anche in questo rally è molto alto il livello degli iscritti, con Guerrini e Prusak che apriranno l’ordine di partenza con il numero 1 riservato ai campioni iridati in carica. Oltre ai già citati cechi, saranno al via i leader della classifica Pérez Aicart-Herrera, i baschi Conde-Sergnese, i portoghesi Silva-Ramalho e Carpinteiro-Figueiredo, i belgi Heine-Piette e Dechamps-Sécretin, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli svizzeri Ott–Ott e altri team cechi come Bydžovský–Timura e Korený–Bohumská.

Si riaffacciano al campionato anche gli sloveni Špacapan–Kobal ed esordiscono nella stagione 2026 i team lituani e lettoni, con in gara rispettivamente Zvinakevičius–Zvinakevičiūtė e Caune–Svenčis. Unici italiani in gara il già pilota di Formula 1 Stefano Modena e Sveva Altieri, alla seconda gara stagionale.

Per Guerrini e Prusak la scelta è stata quella di utilizzare sulla Kia E-Niro gomme “all season”, le stesse con le quali vinsero la classifica di efficienza della gara ceca dello scorso anno. Nonostante gli acciacchi del pilota toscano non siano ancora risolti, c’è ottimismo per una gara amata sia da Guerrini che da Prusak e in passato vinta due volte, con un totale di otto podi in nove partecipazioni. Appuntamento a venerdì pomeriggio con la partenza dalla piazza centrale della bellissima Český Krumlov.

Guerrini e Prusak ancora a podio nel Portugal Ecorally

La gara di Oeiras è stata la fotocopia, come risultati, di quella valenciana. Due settimane e mille chilometri di distanza vedono ripetersi lo stesso podio con classifiche davvero simili in regolarità, consumi e combinata. Con Guerrini ancora in condizioni non ottimali, riuscire ad andare a podio anche in questa occasione significa, per Gass Racing e Sportmotors Management, rimanere in corsa per la FIA Ecorally Cup e per l’Iberian Eco Rally Challenge. In Portogallo hanno vinto ancora Pérez Aicart ed Herrera che, grazie all’efficienza energetica, hanno superato i cechi Žďárský-Nábělek che avevano vinto la regolarità.

I portacolori di San Marino si godono un altro podio per nulla scontato viste le difficoltà delle dodici speciali lungo le strade attorno a Lisbona. I tre di testa, dopo un’intera gara, si ritrovano a condividere un podio con distacchi minimi: appena sette secondi tra primo e terzo. Più indietro, ma comunque a punti, i team portoghesi che dopo due gare stanno faticando a tenere il passo dei primi tre del campionato.

Nella conferenza stampa di fine gara, svoltasi presso la spiaggia sull’Atlantico di Oeiras, Guerrini ha ribadito la propria soddisfazione per aver ottenuto ulteriori dieci preziosi punti: «Come due settimane fa in Spagna abbiamo seriamente rischiato di non essere in gara per i noti problemi successivi alla Dakar. Salire sul podio è un punto di partenza per continuare a migliorarci in questa prima parte di stagione per poi sperare di superare tutti gli acciacchi dopo la quarta gara», ha promesso il pilota toscano con licenza sammarinese.

Artur Prusak ha sottolineato come la gara portoghese sia durissima soprattutto per le difficoltà di navigazione che gli organizzatori sadicamente inseriscono lungo il percorso: «Riuscire ad arrivare in fondo senza sbagliare strada è già un ottimo punto di partenza per restare in alto in classifica», ha ribadito il copilota franco-polacco.

Ad oggi la coppia Pérez Aicart-Herrera conduce con 30 punti la classifica iridata. Seguono Žďárský-Nábělek a 24, Guerrini-Prusak a 20, Carpinteiro-Figueireido a 14 e Conde-Sergnese a 9. La terza prova del mondiale green è in programma tra due settimane a Český Krumlov, in Repubblica Ceca: una gara molto diversa da quelle iberiche, con la possibilità che qualcosa possa cambiare nelle attuali gerarchie del campionato.

Guerrini e Prusak al Portugal Eco Rally

Guerrini e Prusak al via della vittoriosa edizione 2025 (foto Bernardo Lúcio)

Guerrini e Prusak al via della vittoriosa edizione 2025 (foto Bernardo Lúcio)

Tra situazione internazionale e politica interna è passata quasi inosservata l’alluvione che a fine gennaio ha colpito Portogallo e Spagna occidentale provocando morti, distruzione di strade e danni incalcolabili. La determinazione degli organizzatori lusitani ha superato ogni disastro e per la nona edizione del Portugal Eco Rally non è stato necessario neppure un rinvio ma solo un cambio di percorso.

Ad onorare la gara tutti i migliori equipaggi della FIA Ecorally Cup e quasi cinquanta iscritti complessivamente per una gara che avrà validità anche per l’Iberian Eco Challenge e per il campionato nazionale portoghese.

Favoriti e chiamati a una prestazione importante i team portoghesi che hanno mancato il podio nella Comunitat Valenciana tra cui Silva-Ramalho, Carpinteiro-Figueiredo e Serrano-Caldeira. Tra gli altri al via i freschi vincitori nella Comunitat Valenciana Pérez Aicart-Herrera, i baschi Conde-Sergnese, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli svizzeri Ott-Ott e il trio ceco composto da Žďárský-Nábělek, Bydžovský-Timura e Korený-Bohumská.

Al via con il numero 1 anche i portacolori di San Marino, campioni del mondo in carica, Guido Guerrini e Artur Prusak, sempre in collaborazione con Gass Racing e Sportmotors Management e a bordo della storica Kia E-Niro. Per Guerrini e Prusak tradizione portoghese molto positiva avendo vinto le ultime tre gare in terra lusitana, rispettivamente nelle Azzorre, ad Oeiras e Madeira.

La seconda gara della FIA Ecorally Cup servirà sicuramente a sgranare ulteriormente la classifica iridata e quella del campionato iberico. Sarà occasione per vedere se Guerrini si sarà del tutto ripreso dall’infortunio nella scorsa Dakar e se la prestazione sarà comunque più convincente del terzo posto di dieci giorni fa.

La gara prenderà il via venerdì con 8 delle 12 prove speciali in programma. Sabato le “speciali” saranno soltanto 4 ma con un chilometraggio complessivo superiore a quello del primo giorno. Il Portugal Ecorally si concluderà con la tradizionale prova su circuito cittadino in riva all’Atlantico nella mattinata di domenica.

Podio prezioso per Guerrini e Prusak nella Comunitat Valenciana

Il podio con tutti i premiati (foto Action Press)

Il podio con tutti i premiati (foto Action Press)

La FIA Ecorally Cup 2026 si apre con la vittoria dei campioni nazionali spagnoli Manuel Pérez Aicart e Javier Herrera Alejos con una efficientissima Hyundai Inster che ha dominato la classifica dei consumi. I due iberici, originari di Castellón, non sono nuovi a piazzamenti e vittorie in gare importanti anche in altre categorie del motorsport.

Secondi i cechi Žďárský-Nábělek con un risicato margine sul team Gass Racing formato da Guerrini e Prusak che vanno a podio nonostante le condizioni fisiche precarie del pilota toscano.

L’Eco Rallye Comunitat Valenciana si è svolto lungo le strade della regione autonoma con partenza e arrivo da Castellón de la Plana. Dieci prove speciali suddivise in due giorni di gara per un totale di oltre 300 chilometri di “speciali”. La parte sportiva ha visto prevalere i cechi Žďárský-Nábělek, seguiti dagli spagnoli Aicart-Herrera e dai portoghesi Carpinteiro-Figueiredo. Quarti gli alfieri di Gass Racing Guerrini-Prusak dopo una rimonta che li vedeva iniziare dal sedicesimo posto nella prima prova. Buono il risultato della Kia E-Niro nell’efficienza energetica con un terzo posto che ha permesso di salire sul podio della prima gara stagionale.

Nella conferenza stampa svoltasi presso l’Hotel Luz a Castellón, Guido Guerrini ha manifestato tutta la propria soddisfazione. “Quelli di oggi sono punti guadagnati e non persi rispetto ai nostri rivali per il campionato. Se consideriamo che abbiamo rischiato di non essere in gara per i miei problemi fisici mi permetto di essere davvero felice per essere arrivato in fondo alla gara non a mani vuote”, ha raccontato il pilota italo-sammarinese.

“Dopo un inizio disastroso con un brutto tempo nella prima prova abbiamo cominciato a ingranare e recuperare speciale dopo speciale. È un peccato essere finiti a un passo dal secondo posto ma dobbiamo essere contenti del lavoro svolto”, è la dichiarazione di Artur Prusak dopo aver letto il risultato della gara.

Prossimo appuntamento tra dieci giorni a Oeiras per l’Ecorally Portugal, valido come seconda prova della FIA Ecorally Cup e dell’Iberian Eco Rally Challenge e come apertura del campionato nazionale portoghese. Molti dei protagonisti della gara valenciana saranno in gara anche nella trasferta lusitana.

Guerrini e Prusak al via della stagione 2026

Prusak e Guerrini durante la vittoriosa gara valenciana della scorsa stagione (foto Action Press)

Prusak e Guerrini durante la vittoriosa gara valenciana della scorsa stagione (foto Action Press)

Messi da parte dubbi o incertezze sulla salute fisica dopo l’incidente avvenuto al pilota italo-sammarinese durante la scorsa Dakar, Guido Guerrini e Artur Prusak saranno regolarmente al via dell’Eco Rallye de la Comunitat Valenciana. Un’edizione particolarmente ricca di interesse che aprirà la stagione 2026 della FIA Ecorally Cup, dell’Iberian Eco Rally Challenge e del campionato nazionale spagnolo. Quattordici diverse nazionalità saranno al via a confermare che la lotta per l’iride 2026 vedrà molti team giocarsi le proprie carte.

Gass Racing e Sportmotors Management saranno ancora a fianco di Guerrini e Prusak, che percorreranno gli oltre 300 chilometri di prove speciali a bordo della Kia E-Niro con cui vinsero la gara valenciana e il campionato FIA la scorsa stagione.

Il rally si svolgerà venerdì e sabato con partenza e arrivo da Castellón de la Plana. Ad animare la competizione i cechi vicecampioni del mondo Žďárský-Nábělek (Hyundai Kona), i baschi Conde-Sergnese (Kia EV6), i bulgari Dedikov-Dedikova (Kia EV6), i portoghesi Silva-Ramalho (BMW ID.3), Carpintero-Figueiredo (Kia EV4), Serrano-Caldeira (Renault Mégane E-Tech) e il team di Andorra Laquidaín-Laquidaín (BMW i4). Da tenere d’occhio molti equipaggi emergenti che hanno fatto un ottimo finale di stagione 2025 come gli svizzeri Ott-Ott (Hyundai Kona), i francesi Guigou-Le Borgne (Renault Alpine) e le due coppie ceche Bydžovský-Timura (Peugeot e-308) e Korený-Bohumská (BMW i4). Torna in gara anche un team italiano con la coppia formata dal campione di Formula Uno Stefano Modena con Sveva Alteri a bordo di una Cupra Tavascan. Molti dei team spagnoli e portoghesi iscritti possono rivelarsi in grado di vincere o salire sul podio di una gara che avrà un forte livello di incertezza anche per le recenti modifiche regolamentari in tema di efficienza energetica, che dovrebbero rendere più equilibrato il campionato.

“Ringrazio i medici e il mio compagno d’avventura alla Dakar Lorenzo Delladio per aver fatto tutto il possibile per rimettermi in piedi e poter aprire l’edizione 2026 del campionato con il numero 1 sugli sportelli. Siamo arrivati a questa gara senza prove o allenamenti, quindi le aspettative sul risultato dovranno tenerne conto. È bello essere qui da campioni del mondo e faremo tutto il possibile per onorare il titolo vinto la scorsa stagione”, sono le parole di Guido Guerrini alla vigilia della gara valenciana.

Risultati finali e premiazioni sabato in tarda serata, per consentire poi il trasferimento del circus della FIA Ecorally Cup nel vicino Portogallo per la seconda prova del campionato, tra meno di due settimane.

FIA EcoRally Cup, le novità della stagione 2026

La eNiro di Guerrini-Prusak in gara nel vittorioso mondiale 2025 (Photo Lor)

L’edizione 2025 è stata quella con il maggior numero di record, con i campioni in carica Guido Guerrini e Artur Prusak che hanno totalizzato il maggior numero di punti e di vittorie in una singola edizione del campionato. La stagione 2026 vedrà al via molti equipaggi e rivoluzionerà il calendario, mentre il regolamento prevede solo piccole modifiche che saranno comunque destinate a incidere pesantemente sulla scelta dei veicoli e sulle strategie di gara.

Il calendario prevede dodici appuntamenti, con la conferma che saranno validi per la classifica solo i migliori otto risultati. Le gare in Scozia, Cina e Madeira assegneranno il 50% di punti in più.

  • Spagna – Valencia (27-28 febbraio)
  • Portogallo – Oeiras (13-15 marzo)
  • Rep. Ceca – Český Krumlov (27-29 marzo)
  • Slovenia – Nova Gorica (17-18 aprile)
  • Lituania – Vilnius (4-5 luglio)
  • Lettonia – Riga (11-12 luglio)
  • Scozia – Dundee (1-2 agosto) *
  • Cina – Hefei (9-14 settembre) *
  • Spagna – La Coruña (18-20 settembre)
  • Portogallo – Madeira (3-5 ottobre) *
  • Monaco – Monte Carlo (14-17 ottobre)
  • Italia – Dolomiti (6-8 novembre)
    *Punteggi maggiorati del 50%

Escono dal calendario Svezia, Belgio, Islanda e Svizzera ed entrano per la prima volta Lituania e Lettonia. La gara invernale svedese potrebbe già tornare nel 2027; quella belga era inizialmente prevista ma poi, a causa di difficoltà nell’armonizzare le nuove regole FIA con la gara, gli organizzatori hanno deciso di fare un passo indietro. Nessuna informazione relativamente all’esclusione della gara svizzera, mentre quella islandese paga le note difficoltà logistiche.

Lituania e Lettonia entrano portando in dote anche prove su terra, grazie al forte interesse che gli atleti baltici hanno per le gare di regolarità. Tra i recenti successi, quello alla Dakar Classic da parte del lituano Karolis Raišys. Il calendario 2026 rende un po’ più agevoli gli spostamenti escludendo i lunghi trasferimenti in Svezia e Islanda e accorpando gare geograficamente vicine come Spagna e Portogallo, Cechia e Slovenia, Lituania e Lettonia.

Una novità è solo formale: dopo tre anni si interrompe la partnership tra Bridgestone e la Federazione Internazionale dell’Automobile. Il campionato torna all’antica denominazione FIA EcoRally Cup, perdendo probabilmente un’occasione interessante di visibilità reciproca.

Altro cambiamento è l’abolizione della Categoria 2 e la possibilità per tutte le auto elettriche in commercio di prendere parte a un’unica classifica. Il diverso sistema di misurazione dell’efficienza energetica mette tutte le auto sullo stesso livello. In passato si utilizzava un dispositivo di controllo dei consumi attraverso la porta OBD dell’automobile, mentre nella nuova stagione, dopo la sperimentazione a fine campionato 2025, si misureranno i consumi direttamente dalla presa di ricarica prima e dopo ogni prova speciale.

Per agevolare gli organizzatori delle gare, le misurazioni avverranno solo se tra le prove speciali di regolarità saranno percorsi più di dieci chilometri. Semplificando, succederà che spesso una parte dei percorsi di trasferimento entrerà a far parte dei chilometri utilizzati per le prove di consumo. Questo aspetto sicuramente inciderà nei consumi finali delle gare e costringerà gli equipaggi a fare precisi calcoli su come ottimizzare i tempi di trasferimento tra una prova e l’altra.

Pienamente condivisibile l’estensione del Joker all’ultimo giorno di gara. Entrato in vigore nel 2025, questo strumento prevede l’eliminazione del 2% dei controlli segreti in ritardo in ogni tappa. La logica è quella di evitare che, per un problema di traffico, un gregge di pecore, un bus in manovra o un concorrente in ritardo, si possano prendere penalità spesso decisive per la classifica. L’abuso che talvolta ne viene fatto è che a volte sana errori di navigazione quando si prende una strada sbagliata. Resta questo limite interpretativo, poiché il singolo organizzatore non è sempre in grado di ricostruire che tipo di problema c’è quando si paga un forte ritardo.

L’ultima novità è puramente tecnica ed è il limite al 1° gennaio 2020 per la costruzione delle automobili in gara. L’anno passato il limite era l’inizio del 2018 e, in un solo anno, la FIA ha scelto di eliminare due annate di produzione.

Tra qualche giorno sarà pubblicata la lista dei partenti della prima gara e sarà un’utile indicazione per provare a individuare quali team saranno impegnati nell’intera stagione. Probabile una presenza importante di team iberici sotto le bandiere di Portogallo, Spagna e Andorra.

Tra questi il più esperto è quello basco Conde-Sergnese, con due mondiali in bacheca, e quello lusitano Silva-Ramalho, terzi nel 2025. Tra i portoghesi gareggeranno sicuramente almeno nelle gare iberiche anche le coppie Carpinteiro-Figueiredo e Serrano-Tavares, mentre saranno presenti in molte tappe mondiali anche i galiziani Fernández-Fernández.

Già annunciato il ritorno dei francesi Malga-Bonnel, ma attenzione alla promozione nella categoria principale di piloti e copiloti del calibro di Stricher, Le Borgne o Guigou. Al via con un’auto competitiva gli svizzeri Ott-Ott, rivelazione nella regolarità della stagione 2025.

Nel mondo ceco, oltre ai due volti iridati Žďárský-Nábělek, hanno dimostrato il proprio valore anche le coppie Korený-Bohumská e Bydžovský-Timura. L’Europa orientale porterà in gara anche i bulgari Dedikov-Dedikova e gli sloveni Špacapan-Kobal.

Per quanto riguarda l’Italia c’è un importante ritorno dei propri alfieri nel panorama internazionale. Sicuramente già al via in Spagna il pilota di Formula Uno Stefano Modena e senz’altro presenti in alcune gare anche Pietro Gasparri e Matteo Rigamonti, in attesa di sapere con certezza i progetti 2026 di Guido Guerrini e Artur Prusak, campioni del mondo in carica che gareggiano con i colori di San Marino.

Guido Guerrini conclude la Dakar

Dopo uno straordinario 2025 sportivo, Guido Guerrini, pilota e copilota con licenza sammarinese FAMS, ha portato a termine la sua prima Dakar. Il risultato sportivo non lascerà il segno negli annuari della gara, ma essere riuscito a concludere il rally ha un valore importante sia come esperienza per il futuro sia come arricchimento personale. Insieme al pilota Lorenzo Delladio su Porsche 959 Dakar Evo, Guerrini ha raccolto un ottantaduesimo posto, quarantesimo di categoria, rischiando in più di un’occasione di compromettere la gara.

Il battesimo con le piste in pietra non è stato dei migliori, con guai meccanici già dalla prima tappa. Complessivamente, nella prima settimana di gara, la Porsche 959 Dakar Evo non ha potuto esprimersi al meglio, mentre i meccanici ogni notte cercavano di rimediare ai problemi della giornata. Una volta raggiunto il giusto equilibrio, è avvenuto l’incidente sulla duna nella tappona successiva alla giornata di riposo. Da quel momento, i guai fisici hanno condizionato Delladio e Guerrini, che si sono ritrovati vicini al ritiro nelle lunghe 29 ore nel deserto, indispensabili per portare in fondo la settima tappa.

Una storia a parte merita il progetto sul quale Lorenzo Delladio, titolare de “La Sportiva” e Presidente di Confindustria Trento, ha coinvolto Guerrini. Attraverso la collaborazione con Sikkens Motorsport è stata allestita una Porsche 959 Dakar Evo del tutto simile a quella che ottenne i primi due posti alla Dakar 1986 con Metge e Ickx, con l’intento di portare nuova gloria alla casa di Stoccarda nella categoria Classic. Il percorso è appena iniziato e i prossimi mesi diranno se ci sarà un seguito ancora alla Dakar oppure su altre vetrine internazionali. L’auto è stata senza ombra di dubbio una delle più seguite e fotografate della Dakar 2026.

Nella conferenza stampa di fine gara presso il bivacco di Yanbú, Guido Guerrini ha ringraziato Lorenzo Delladio per averlo scelto in questa avventura e, allo stesso tempo, ha fatto un plauso a tutti i meccanici di Sikkens Motorsport e di R-Team, per aver reso possibile la realizzazione di un sogno. Una menzione particolare è stata inoltre rivolta a Franco e Mauro, preziosi amici di Lorenzo, che hanno aiutato nella logistica e collaborato attivamente, e un ringraziamento al personale medico della Dakar, che ha rimesso in piedi l’equipaggi permttendogli di continuare il rally.

“La soddisfazione di aver finito la gara è pari a quella di aver vissuto un’esperienza di vita straordinari”, ha dichiarato Guerrini. “Ho sempre detto che avrei vissuto la Dakar come un viaggio più che un evento sportivo e in effetti così è stato, nello scoprire attorno a noi persone e paesaggi straordinari. Sapevo che sarebbe stata dura, ma affrontandola realmente ho compreso di aver sottostimato la cosa, con ritmi infernali, poche ore per il riposo e danni quotidiani all’auto costretta ad affrontare percorsi terribili sia in prova che in trasferimento. Penso che avrò bisogno di alcuni giorni per metabolizzare questa esperienza destinata a cambiare molto il mio modo di vedere il motorsport.”

Delladio e Guerrini rientreranno in Italia domenica 18 sera e, nelle prossime settimane, renderanno noti una serie di eventi pubblici finalizzati alla valorizzazione di questa esperienza.