Gass Racing regala a Lancia i primi storici punti nella FIA Ecorally Cup

Foto Vytautas Pilkauskas

Se la vittoria sportiva è stata appena sfiorata, quella mediatica è sicuramente arrivata all’Ecorally di Lituania. Aiutata dal numero 1 che i campioni del mondo in carica Guido Guerrini e Artur Prusak si portano dietro, Lancia Ypsilon elettrica da 280 cavalli ha avuto una vetrina mondiale di tutto rispetto nella tre giorni tra Kaunas e Vilnius.

La gara baltica, all’esordio nel calendario iridato, è stata decisamente avvincente e si è svolta su percorsi inediti per questa disciplina sportiva. Poco asfalto, molto sterrato e terra battuta che durante il primo giorno, con forte pioggia, ha saputo trasmettere intense emozioni con frequenti cambi di leader della classifica.

Guerrini e Prusak hanno portato Lancia a vincere sei prove speciali alternandosi con altri cinque equipaggi alla guida della classifica. A tre “speciali” dalla fine quattro auto erano chiuse in appena tre secondi. Non è bastato agli alfieri di San Marino vincere tutte e tre le ultime speciali e si sono dovuti inchinare ai cechi Žďárský e Nábělek per appena 2 decimi di secondo dopo quasi 700 chilometri e circa 350 rilevamenti cronometrici.

Sul piano dell’efficienza, era chiaro che un’automobile fortemente sportiva avrebbe pagato un maggior consumo energetico, soprattutto in una gara del genere, e non ha sorpreso che Lancia non potesse brillare in questa speciale classifica. Il secondo posto della regolarità combinato all’undicesimo nei consumi ha portato Guerrini e Prusak a rimanere ai piedi del podio per un solo secondo o per meno di un 1% di energia. Completa la doppietta ceca il secondo posto di Bydžovský-Timura e salgono sul podio davanti a Gass Racing i portoghesi Silva-Ramalho.

I primi otto storici punti di Lancia permettono alla casa italiana di entrare nella classifica costruttori e portarsi già al sesto posto, mentre Guerrini e Prusak consolidano il proprio terzo posto avvicinandosi agli spagnoli Aicart-Herrera.

Nella conferenza di fine gara svoltasi presso piazza Daukanto, proprio davanti al palazzo presidenziale lituano, il pilota con licenza sammarinese ha raccontato di non essere rammaricato per la prestigiosa vittoria sfiorata, ma piuttosto di essere felice per il debutto con Lancia: “Dobbiamo ancora affinare molte cose ma essere già nella parte alta della classifica è una bella soddisfazione”, ha detto. “Sui consumi lavoriamo e continueremo a lavorare ma senza perdere la competitività che l’assetto sportivo di Ypsilon ci consente di avere. Per una volta sono ben lieto di sacrificare l’efficienza per poter spendere potenza”.

Per il copilota Artur Prusak la gara è stata difficile e incredibilmente bella: “Un’ottima organizzazione per una gara al debutto e tanto impegno da parte nostra per onorare gli amici lituani. La lotta fino all’ultimo decimo ha dimostrato che siamo competitivi nella regolarità e certamente un’auto performante come Lancia Ypsilon è stata di grande aiuto”.

Il circus della FIA Ecorally Cup non lascia il Baltico. Tra appena quattro giorni ci sarà il rally di Lettonia, con base nella capitale Riga, valido come sesta prova di un campionato sempre più interessante.

Il nuovo capitolo della storia di Lancia inizia in Lituania

I 280 cavalli di Lancia Ypsilon HF Elefantino alzeranno polvere lungo gli sterrati dei Paesi Baltici nelle due gare che si svolgeranno in Lituania e Lettonia le prossime due settimane. L’operazione allestita da Gass Racing, Autosile e Sportmotors Management finalmente si misurerà su gare vere dopo i test eseguiti in Italia.

L’ecorally di Lituania comincerà da Kaunas venerdì 3 luglio per concludersi nella capitale Vilnius domenica 5 dopo 20 prove speciali. L’unica vera novità nel circus della FIA Ecorally Cup, rimasta ferma oltre due mesi, è il debutto di Lancia guidata dalla coppia campione del mondo in carica composta dall’italo-sammarinese Guido Guerrini e dal franco-polacco Artur Prusak. La casa automobilistica fondata a Torino 120 anni fa aprirà la gara con il numero 1, seguita da altre venti vetture in rappresentanza di quattordici differenti nazionalità.

“Guidare un’auto italiana significa emozione e responsabilità. Un grande grazie alle realtà con cui collaboriamo per averci dato questa possibilità. Ci giochiamo qualcosa di ancora più importante del campionato, ci giochiamo la sfida alle quasi imbattibili auto coreane e la possibilità di crescere insieme a Lancia gara dopo gara. Non ci limiteremo a guidare questa fantastica Ypsilon ma lavoreremo allo sviluppo e alla competitività del mezzo”, sono le parole di Guido Guerrini prima della partenza per la lunga trasferta baltica.

Sulla stessa linea anche l’opinione di Artur Prusak: “Non ci aspettiamo da subito miracoli ma in base al lavoro fatto crediamo di non essere molto distanti dai nostri principali competitors. Il rally lituano e poi quello lettone si svolgeranno su percorsi sterrati e senza particolari dislivelli, una condizione nuova dove il recupero energetico conterà molto meno del risultato sportivo”.

Al via dell’Ecorally di Lituania anche le due coppie al comando della classifica iridata, i cechi Žďárský-Nábělek e gli spagnoli Aicart-Herrera. A insidiare la caccia al podio di Guerrini e Prusak anche le due coppie portoghesi Silva-Ramalho e Carpinteiro-Figueiredo, gli svizzeri Ott-Ott, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli sloveni Špacapan-Kobal e l’altro team ceco Bydžovský-Timura. Da tenere d’occhio gli equipaggi di casa, che conoscono comunque bene la disciplina sportiva e la regolarità: basta ricordare che il vincitore della Dakar Classic 2026, Karolis Raišys, è proprio di queste parti.

Guerrini e Prusak portano Lancia nel mondiale energie alternative

Guerrini e Prusak con la nuova Lancia Ypsilon della scuderia

Guerrini e Prusak con la nuova Lancia Ypsilon della scuderia

La notizia era nell’aria ma finalmente è arrivata la conferma da parte dei diretti interessati. Lancia Ypsilon HF Elefantino, la potente versione elettrica da 280 cavalli, aprirà con il numero 1 l’Eco Rally Aplink Lietuva. A bordo l’equipaggio italo-sammarinese campione del mondo in carica, formato da Guido Guerrini e Artur Prusak. La collaborazione è frutto dell’incontro tra Gass Racing e la concessionaria Auto Sile con la casa madre, che dopo aver portato lo storico ultracentenario marchio nel WRC2 e nel Rally4 debutterà con il proprio elefantino nella FIA Ecorally Cup.

Per circa due mesi Guerrini e Prusak, supportati da Gass Racing e Sportmotors Management, hanno testato l’auto trovando i miglioramenti necessari per essere competitivi fin da subito nel mondiale dedicato alle nuove energie, che da anni vede le case automobilistiche coreane dominare nell’efficienza energetica. Lancia si candida fin da subito a diventare la sorpresa del campionato, con la convinzione di poter ambire a buoni risultati. Le strade di Lituania e Lettonia costituiranno il debutto di Lancia Ypsilon, con l’obiettivo dichiarato di conquistare i primi punti iridati e magari anche il primo storico podio.

Oltre a quella con Lancia inizia anche una nuova avventura con il nuovo partner per gli pneumatici. Michelin, attraverso Bellotto Gomme di Este, fornirà gli pneumatici più efficienti per la nuova scommessa di Gass Racing.

Nella nota stampa inoltrata dal team campione del mondo, Guido Guerrini e Artur Prusak esprimono la massima soddisfazione per essere al centro di un progetto che vede l’Italia e l’Europa puntare su un campionato negli ultimi anni dominato da marchi asiatici. “Lancia ci ha messo a disposizione un mezzo eccezionale e potente che ci permetterà di poter affrontare anche le sfide di velocità, dove non sempre siamo stati competitivi in passato. Ringraziamo per la fiducia accordata e sarà nostro dovere cercare di portare Lancia al centro dell’attenzione in questa disciplina sportiva garantendo punti, podi e qualche vittoria che manca ad una casa italiana da oltre dieci anni nelle energie alternative e che non c’è mai stata nell’elettrico”, sono le parole dei due iridati 2025.

Il passaggio a Lancia è avvenuto durante la pausa di quasi tre mesi della FIA Ecorally Cup 2026, nella cui classifica Guerrini e Prusak sono attualmente al terzo posto dopo quattro gare. Un inizio di campionato penalizzato dall’infortunio di Guido Guerrini avvenuto alla scorsa Dakar. Sette le gare ancora in programma che vedranno il team italo-sammarinese correre in Lituania, Lettonia, Scozia, Cina, Spagna, isole Azzorre e Dolomiti.

La nostra esperienza a Montemurlo all’Ecorally “Valle del Bisenzio”

La Lancia Ypsilon HF 280 cavalli col numero 0 con cui Guerrini e Prusak hanno fatto da apripista alla gara toscana

Nella lunga sosta tra la prima e la seconda parte della FIA Ecorally Cup 2026 abbiamo dedicato tempo a provare veicoli per capire come proseguire la stagione iridata. Con piacere abbiamo accettato l’invito di ACI Prato finalizzato ad avere come apripista della gara che annualmente organizzano l’equipaggio campione del mondo di questa disciplina. La gara era valida per il campionato italiano energie alternative, si è svolta in un solo giorno (2 maggio), e quest’anno ha inaugurato il campionato nazionale. Ci siamo presentati come numero 0 della gara a bordo della nuova e velocissima Lancia Ypsilon HF 280 cavalli. L’occasione è stata interessante sia per la visibilità reciproca che ci siamo scambiati con ACI Prato, sia per fare il punto sul funzionamento del campionato italiano e comprendere la diversità regolamentare italiana rispetto al campionato FIA e a quelli degli altri paesi europei. Al momento in cui scriviamo, si è svolta anche una seconda gara in Italia, a Como nella serata del 29 maggio, utile per allargare le riflessioni già emerse dopo Prato.

L’Italia e la Repubblica di San Marino sono le nazioni dove questa disciplina sportiva ha mosso i primi passi oltre 20 anni fa. Per molti anni i team italiani hanno dominato il palcoscenico internazionale favorendo la crescita e la diffusione della disciplina in Europa e nel mondo. Nell’ultimo decennio le cose sono radicalmente cambiate, con altri paesi che hanno sviluppato ottimi e partecipati campionati nazionali e lanciato sulle gare mondiali team competitivi lasciando l’Italia senza un titolo iridato dal 2019.

Cominciamo dal tema della partecipazione per poi analizzare altri aspetti che differenziano il campionato italiano da quelli del resto del mondo e da quello mondiale. Esaminando le ultime due gare italiane possiamo prendere atto che a Prato, gara arrivata alla quarta edizione, fossero in gara dodici auto, delle quali cinque ammissibili e compatibili con il campionato FIA. A Como, rally all’ottava edizione, addirittura sei auto delle quali solo tre compatibili con gli standard FIA. Il fatto che partecipino ai campionati nazionali automobili alimentate anche con le energie alternative non ammesse nel campionato mondiale non è un aspetto negativo e succede anche in altri campionati. L’elemento che differenzia Italia e resto del mondo è che negli altri campionati ogni categoria di carburante ha la sua classifica e il suo titolo nazionale per non creare pastrocchi nel comparare energia elettrica, metano, GPL o altri carburanti tradizionali che alimentano le ibride. È evidente che scegliere un sistema di calcolo oppure uno diverso avvantaggi fortemente un metodo di alimentazione rispetto a un altro. Ulteriormente chiara la volontà delle federazioni estere e degli organizzatori di evitare inutili contrapposizioni tra alimentazioni “green” tutte degne di attenzione e valorizzazione. L’altro aspetto molto diverso tra gli altri e l’Italia è che all’estero l’80-90% dei veicoli che prendono parte a questo tipo di gare sono elettrici mentre in Italia siamo a circa la metà dei partecipanti. Qui la spiegazione è semplice, dato che all’estero le case automobilistiche e localmente le concessionarie investono molto nel campionato nazionale che gode di prestigio e visibilità molto più di quanto avvenga in Italia. Non mancano le collaborazioni con i colossi del mondo dell’energia sia come sponsor di singoli team che di intere gare o perfino dello stesso campionato. Un passo decisivo avvenuto oltre le Alpi è stato quello di mettere in relazione il mondo della regolarità storica con quello delle energie alternative, in taluni casi unificando la commissione nazionale che fa capo alla federazione. Il risultato è stato di portare molti regolaristi dello storico a testare le nuove energie e viceversa, oltre a una discreta visibilità nei media nazionali interessati a eventi che comunque coinvolgono costantemente trenta-quaranta equipaggi.

Dal punto di vista regolamentare il campionato nazionale italiano prevede, a livello di regolarità, differenze rispetto al campionato FIA talmente grandi che forse sarebbe meglio parlare di due differenti discipline sportive. Al contrario all’estero i regolamenti nazionali sono quasi completamente allineati a quelli mondiali. Proprio per questo i campionati nazionali esteri diventano un percorso formativo importantissimo per fare emergere nuovi potenziali team in grado di vincere il titolo FIA. Questo avveniva anche venti anni fa quando in Italia la regolarità era prevalentemente passaggio sui tubi mentre all’estero era media imposta. Oggi la seconda variante è diventata popolare anche in Italia ma con delle differenze rispetto all’estero notevoli. La cosa più evidente è la strumentazione ammessa. Ovunque si usa sonda magnetica e GPS, mentre in Italia non è permesso l’uso delle sonde. In Italia non sono ammessi alcuni tipi di installazioni di antenne mentre all’estero è consentito tutto a condizione che l’installazione di antenne, sonde e cablaggi, avvenga con criteri di professionalità. In Italia c’è un limite di alcuni centimetri quadrati per la strumentazione utilizzabile sul vetro anteriore mentre all’estero questo limite non c’è, limitandosi a prevedere che gli strumenti non interferiscano con il raggio d’azione dell’airbag. In passato chiedemmo chiarimenti su queste limitazioni e ci fu risposto che le sonde, i cavi, le antenne, i supporti, alteravano il veicolo rendendolo non conforme al codice della strada. Ovviamente questo intervento regolamentare italiano non vale per le altre auto storiche o moderne che fanno campionati di regolarità e quindi probabilmente il problema della strumentazione e del rispetto del codice riguarderebbe assurdamente solo le auto ad energie alternative. Naturalmente neppure all’estero ci si pone questo tipo di problema. Il sistema di cronometraggio nel campionato italiano energie alternative è composto da elementi che si attaccano alla carrozzeria dell’automobile, ma in questo caso dal punto di vista regolamentare non ci sono preoccupazioni che possa alterarsi la conformità del veicolo o costituire pericolo.

Altra differenza tra i vari campionati è relativa al numero di controlli a chilometro, divieto di rilevazione all’interno di villaggi e paesi, distanza senza rilevamenti segreti dalla partenza delle prove, dalla fine dei villaggi e dagli “Stop” o precedenza particolarmente pericolosi. La FIA ha indicato delle linee guida per queste situazioni e i regolamenti dei campionati esteri si sono adeguati o solo parzialmente adeguati a queste indicazioni, Italia inclusa.

Cambia tutto se si affronta il tema efficienza energetica, dove contrariamente alle disposizioni sulla regolarità ogni federazione nazionale utilizza proprie regole. Quasi ovunque esistono due trofei e due classifiche separate per la regolarità e per l’efficienza energetica con due campionati nazionali da assegnare a fine stagione. Ambita e difficile la possibilità di vincerli entrambi, cosa che è comunque riuscita ad alcuni equipaggi. Infine un altro elemento che differenzia il FIA dai vari campionati nazionali è lo scoprire il percorso solo trenta minuti prima della partenza di ogni tappa, aspetto che esalta il ruolo del copilota soprattutto nelle prove con molti ed imprevedibili cambi di direzione. Alcune federazioni nazionali hanno scelto lo stesso format, altre tempi ulteriormente ridotti, altre ancora più lunghi.

Quando citiamo i campionati esteri facciamo riferimento prevalentemente a quello spagnolo, portoghese e ceco, una media di sei o sette gare stagionali con ampia partecipazione e con difficoltà di vittoria finale non lontana, se non per una logistica più semplice, da un titolo iridato. Questi tre campionati sono ad oggi il riferimento da cui imparare per crescere. Quello che era un tempo il ruolo dell’Italia oggi è occupato da queste tre nazioni e da altre in rapida crescita sportiva, soprattutto in Europa orientale. Da ogni campionato sono usciti tre o quattro team nazionali in grado di vincere o raccogliere punti nelle gare iridate. Non manca il supporto delle federazioni nazionali che vivono il proprio campionato anche come una fase di qualificazione per una “Champions League” successiva nella quale cercare di prevalere sulle altre nazioni.

Rimane legittima la scelta di ogni federazione relativamente a che strada prendere. Più che l’omogeneità rispetto al mondiale andrebbe valutato se la propria formula è vincente oppure no. A nostro parere quella scelta da spagnoli, portoghesi e cechi è migliore di quella che si continua a portare avanti in Italia. Parlano il numero degli iscritti alle gare, il livello degli sponsor legati al campionato, la competitività a livello internazionale dei team impegnati nei campionati locali, ma soprattutto il basso turnover dei partecipanti. Abbiamo visto come chi intraprenda progetti in questi campionati continui il proprio impegno per molti anni al contrario del campionato italiano dove, tranne qualche rara eccezione, l’esperienza e la voglia di fare bene di ogni nuovo equipaggio si spegne nel giro di poche stagioni sportive.

Siamo il team con la più lunga esperienza in campo internazionale, che ha raccolto il maggior numero di vittorie in singole gare in venti differenti nazioni. Anche se da due anni corriamo con la bandiera di San Marino la nostra scuderia è italiana e restiamo gli ultimi che hanno fatto suonare l’inno di Mameli in gare internazionali dedicate alle nuove energie, oltre ad aver riportato lo scorso anno il titolo nella nostra penisola, seppure in cima al Monte Titano. In passato abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza per aiutare il campionato italiano a crescere e portarsi ai livelli che meriterebbe in Europa e nel mondo. Confermiamo di nuovo questa disponibilità con lo stesso spirito con cui è avvenuto il sereno confronto con gli organizzatori della gara di Prato e Montemurlo. Non siamo interessati a prendere parte alle gare, a lottare per titoli locali e soprattutto non cerchiamo compensi economici. Siamo pronti a collaborare con tutte quelle realtà che hanno mantenuto vivo l’interesse per le energie alternative nell’ultimo decennio. Vogliamo aiutare tutte queste realtà italiane a crescere con l’ambizione di riportare in futuro il titolo mondiale sotto il Tricolore, magari anche passando con un evento sportivo dalla più antica Repubblica del Mondo incuneata nel cuore dell’Italia. Noi il passo lo abbiamo fatto.

Slovenia, ancora un terzo posto per Guerrini e Prusak

Ancora una volta la gara slovena regala grandi emozioni, seppure non sempre in senso positivo. Un bellissimo percorso con prove in montagna su strade immerse in incantevoli paesaggi, ma con un cronometraggio spesso non in linea con il lavoro dei team in gara. Solitamente i migliori a fine rally totalizzano una media tra i 2 e i 3 decimi di secondo per ogni controllo segreto, mentre il dato di 7 o 8 di questa volta indica che qualcosa di strano è accaduto o che tutti gli equipaggi hanno sbagliato più volte sempre negli stessi punti del percorso.

In questa complessa situazione da gestire, la Kia e-Niro targata Gass Racing della coppia Guerrini-Prusak ottiene un terzo posto assoluto, frutto del quarto tempo nella parte sportiva e del terzo risultato in efficienza energetica, dietro di pochissimo alle due Hyundai Inster di Žďárský-Nábělek e Aicart-Herrera, rispettivamente primi e secondi in gara. A tal proposito, un’altra anomalia è il dato energetico delle due auto coreane del team ceco e spagnolo che, in oltre 300 chilometri di regolarità, hanno ottenuto lo stesso dato nei consumi, numero composto da ben quattro decimali dopo la virgola. Seppure il modello sia lo stesso, dovrebbero cambiare il modo di guida, il peso degli equipaggi e, in questo caso, sicuramente anche gli pneumatici. È evidente che la coincidenza assume rilevanza al limite dell’incredibile.

Ricco di esperienza il debutto in gare internazionali dei due equipaggi italiani presenti a Nova Gorica. Sia Gasparri-Fabbruzzo sia Rigamonti-Cairoli sono rimasti fuori dalla zona punti, ma oltre a un’importante crescita in una gara diversa dal proprio campionato nazionale, hanno ottenuto buoni tempi in alcune prove speciali e risultati ottimi nell’efficienza energetica.

Nella conferenza stampa di fine gara, presso la piazza della stazione di Nova Gorica, divisa in due dal confine tra Italia e Slovenia e dove sono avvenute le premiazioni, Guerrini e Prusak hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni.

Guerrini: “Avevamo preparato la gara in modo esemplare e tutto avremmo pensato tranne di ritrovarci in una situazione di scarsa comprensione di tutto ciò che ci accadeva intorno. Volevamo regalare ad Albino Gabriel (Gass Racing) e Valentino Giorgi (Sportmotors Management), che ci sono venuti a trovare durante la gara, una bella soddisfazione, ma si sono dovuti accontentare del terzo gradino del podio. Ancora una bella prova nell’efficienza energetica, dove per la seconda volta abbiamo dimostrato che le Hyundai Inster sono battibili. Aggiungo come quest’anno sia davvero piacevole poter collaborare con altri team italiani impegnati nel campionato iridato. Sia con i due team presenti in Slovenia, sia con Stefano Modena e Sveva Altieri nelle gare precedenti, finalmente abbiamo potuto fare squadra, cosa che gli altri team fanno da tempo. Forse sta arrivando un ulteriore salto di qualità per Italia e San Marino in questa disciplina”.

Prusak: “Prova dopo prova abbiamo cercato di venire a capo dei rilevamenti assurdi che ci venivano assegnati, per poi renderci conto che gli altri equipaggi erano nella stessa situazione. Forse dobbiamo ritenerci fortunati se alla fine di tutto abbiamo pagato meno penalità di altri sulla regolarità”.

Dopo quattro delle undici gare della FIA Ecorally Cup 2026 guidano la classifica i cechi Žďárský-Nábělek con 54 punti, seguiti dagli spagnoli Aicart-Herrera a quota 52. Guerrini e Prusak consolidano il terzo posto salendo a 38, seguiti dai portoghesi Silva-Ramalho a 21 e dai cechi Bydžovský-Timura a 19.

Tempo di riflessioni sportive e tecniche nei prossimi due mesi e mezzo, dato che la quinta e la sesta prova del campionato iridato delle auto green si svolgeranno nelle prime due settimane di luglio, rispettivamente in Lituania e Lettonia.

Guerrini e Prusak a Nova Gorica in cerca di conferme

Guerrini e Prusak in Slovenia nel 2025 (foto Mahle Eco Rally)

Guerrini e Prusak in Slovenia durante la scorsa edizione (foto Mahle Eco Rally)

La nona edizione del Mahle EcoRally di Nova Gorica sarà un ulteriore importante bivio della stagione 2026 della FIA Ecorally Cup. La gara slovena prevede undici prove speciali per un totale di oltre 300 chilometri di regolarità lungo le strade della valle dell’Isonzo e del Carso, affrontando importanti dislivelli. Non è escluso, come avviene ogni anno, lo svolgimento di una parte della gara anche in territorio italiano, data la vicinanza al confine sia nel Goriziano sia nella zona triestina.

I campioni iridati 2025, Guido Guerrini e Artur Prusak, supportati da Gass Racing e Sportmotors Management, saranno al via con il numero uno con l’obiettivo di rimanere in lotta per il titolo 2026 e cercare il primo successo stagionale in una gara che in passato ha sorriso al team targato San Marino. Al via tutti i migliori del circus, con gli spagnoli leader della classifica Pérez Aicart-Herrera, i cechi Žďárský-Nábělek e Bydžovský-Timura, i portoghesi Silva-Ramalho, i belgi Heine-Piette, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli elvetici Ott-Ott e i temibili padroni di casa Špacapan-Kobal. Nella competitiva lista dei partenti anche due team italiani, Rigamonti-Cairoli e Gasparri-Fabbruzzo, con l’obiettivo di crescere in esperienza internazionale e magari ambire a qualche punto iridato.

La gara rappresenterà un primo spartiacque della stagione sportiva e la classifica provvisoria dopo quattro prove costituirà la base per fare calcoli in vista delle ulteriori sette gare, tra cui le tre (Scozia, Cina e Madeira) che assegneranno un maggior numero di punti. La classifica tiene conto solo dei migliori otto risultati e, di fatto, tutto resta aperto, seppure con equilibri e distacchi che la prima parte del campionato ha già delineato.

La pausa di due mesi e mezzo tra Slovenia e Lituania servirà a riorganizzare le idee e probabilmente a scegliere veicoli più performanti sotto l’aspetto dell’efficienza energetica. Da questo punto di vista, la “vecchia” Kia E-Niro di Guerrini e Prusak continua a ottenere risultati molto soddisfacenti, con particolare riferimento all’ultima gara in Repubblica Ceca, dove si è lasciata alle spalle le più quotate Hyundai Inster dei due team che li precedono in classifica.

Nelle dichiarazioni prima della partenza verso la Slovenia, il pilota toscano-sammarinese Guido Guerrini ha ribadito la soddisfazione per il terzo posto provvisorio nella classifica generale, maturato in condizioni fisiche precarie dopo l’incidente avvenuto lo scorso gennaio alla Dakar. “Spero di riuscire a difendermi anche in questa occasione per poter tornare al massimo livello in vista della parte estiva della stagione, quando tutte le conseguenze del deserto arabico saranno finalmente archiviate”, ha dichiarato Guerrini. Per Prusak sarà fondamentale preparare nel modo migliore il rally, sfruttando tutta l’esperienza acquisita nelle precedenti partecipazioni in terra slovena.

La gara prenderà il via venerdì mattina nel centro di Nova Gorica per concludersi sabato pomeriggio nella altamente simbolica piazza della stazione, divisa a metà dal confine di Stato tra Slovenia e Italia, un tempo muro che separava i due blocchi occidentale e orientale.

Quarto posto per Gass Racing in Repubblica Ceca

La decima partecipazione al Czech New Energies Rally di Český Krumlov si è fermata ai piedi del podio dopo una gara avvincente e faticosa che non ha mai visto Guido Guerrini ed Artur Prusak lottare per il primato nella regolarità. Diversa la classifica dell’efficienza energetica, dove la Kia E-Niro targata San Marino ha messo dietro tutti, comprese le favoritissime Hyundai Inster dominatrici delle prime due gare iridate.

La vittoria generale è andata ai padroni di casa Žďárský-Nábělek al quinto trionfo nelle ultime sei partecipazioni alla gara ceca. Decisivo per i vincitori anche il cambio di auto, proprio la Hyundai Inster al posto della storica Kona, per cercare di ripetere i successi in avvio di stagione da parte degli spagnoli Aicart-Herrera. La coppia iberica conserva il primato nella classifica mondiale grazie al brillante terzo posto ottenuto nel proprio debutto in terra boema. Secondi i belgi Heine-Piette che vincono la regolarità e si difendono sui consumi.

Tra gli altri piloti già a punti nelle precedenti gare iridate si confermano tra i primi dieci Bydžovský-Timura, Silva Ramalho, Carpinteiro-Figueiredo e Špacapan-Kobal.

Nella conferenza stampa di fine gara, svoltasi presso la storica birreria Eggenberg di Český Krumlov, Guerrini ha espresso la propria soddisfazione per la vittoria nell’efficienza energetica e nella gara valida per il campionato nazionale ceco. “Ero convinto che le Inster fossero superabili nelle gare particolarmente veloci. Rimane il rammarico di non essere saliti sul podio, ma l’eco della nostra vittoria nell’efficienza energetica vale molto di più e rimette in discussione alcuni valori che molti pensavano consolidati. Infine è davvero singolare guidare provvisoriamente la classifica di un campionato nazionale di alto livello come quello boemo”, ha raccontato il pilota toscano.

Gli fa eco Artur Prusak commentando le enormi difficoltà avute durante le prove speciali. “Non sempre abbiamo compreso l’origine del nostro non brillante risultato in regolarità. Nelle prove in notturna avere il numero 1 sull’auto non ha aiutato avendo avuto spesso a che fare con la fauna selvatica che abbiamo spaventato a beneficio dei nostri avversari. Sarà necessario capire cosa non ha funzionato per preparare nel modo migliore la prossima gara in Slovenia”, ha commentato il copilota franco-polacco.

Prossimo appuntamento tra tre settimane a Nova Gorica per una gara che spesso tocca anche il territorio italiano e che si preannuncia importante per il prosieguo della stagione dei principali protagonisti della FIA Ecorally Cup.

Gass Racing in Repubblica Ceca a caccia della prima vittoria stagionale

Guerrini e Prusak con i trofei conquistati in Repubblica Ceca nell’edizione 2025 (foto Štěpán Šturma)

Guerrini e Prusak con i trofei conquistati in Repubblica Ceca nell’edizione 2025 (foto Štěpán Šturma)

Guido Guerrini e Artur Prusak saranno al via della quattordicesima edizione, decima con validità FIA, del Czech New Energies Rally con base a Český Krumlov. La terza prova della FIA Ecorally Cup sarà valida anche come apertura stagionale del campionato nazionale ceco, uno dei più competitivi del panorama europeo, capace di portare nuovi campioni sullo scenario internazionale.

La coppia da battere sarà quella composta dai padroni di casa Žďárský–Nábělek, vincitori di quattro delle ultime cinque edizioni della gara boema e reduci da due secondi posti consecutivi in Spagna e Portogallo.

Delle diciotto prove speciali in programma, ben quattro saranno venerdì sera in notturna, con la complicazione di un meteo incerto che potrebbe portare in strada anche la sorpresa della neve. Anche in questo rally è molto alto il livello degli iscritti, con Guerrini e Prusak che apriranno l’ordine di partenza con il numero 1 riservato ai campioni iridati in carica. Oltre ai già citati cechi, saranno al via i leader della classifica Pérez Aicart-Herrera, i baschi Conde-Sergnese, i portoghesi Silva-Ramalho e Carpinteiro-Figueiredo, i belgi Heine-Piette e Dechamps-Sécretin, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli svizzeri Ott–Ott e altri team cechi come Bydžovský–Timura e Korený–Bohumská.

Si riaffacciano al campionato anche gli sloveni Špacapan–Kobal ed esordiscono nella stagione 2026 i team lituani e lettoni, con in gara rispettivamente Zvinakevičius–Zvinakevičiūtė e Caune–Svenčis. Unici italiani in gara il già pilota di Formula 1 Stefano Modena e Sveva Altieri, alla seconda gara stagionale.

Per Guerrini e Prusak la scelta è stata quella di utilizzare sulla Kia E-Niro gomme “all season”, le stesse con le quali vinsero la classifica di efficienza della gara ceca dello scorso anno. Nonostante gli acciacchi del pilota toscano non siano ancora risolti, c’è ottimismo per una gara amata sia da Guerrini che da Prusak e in passato vinta due volte, con un totale di otto podi in nove partecipazioni. Appuntamento a venerdì pomeriggio con la partenza dalla piazza centrale della bellissima Český Krumlov.

Guerrini e Prusak ancora a podio nel Portugal Ecorally

La gara di Oeiras è stata la fotocopia, come risultati, di quella valenciana. Due settimane e mille chilometri di distanza vedono ripetersi lo stesso podio con classifiche davvero simili in regolarità, consumi e combinata. Con Guerrini ancora in condizioni non ottimali, riuscire ad andare a podio anche in questa occasione significa, per Gass Racing e Sportmotors Management, rimanere in corsa per la FIA Ecorally Cup e per l’Iberian Eco Rally Challenge. In Portogallo hanno vinto ancora Pérez Aicart ed Herrera che, grazie all’efficienza energetica, hanno superato i cechi Žďárský-Nábělek che avevano vinto la regolarità.

I portacolori di San Marino si godono un altro podio per nulla scontato viste le difficoltà delle dodici speciali lungo le strade attorno a Lisbona. I tre di testa, dopo un’intera gara, si ritrovano a condividere un podio con distacchi minimi: appena sette secondi tra primo e terzo. Più indietro, ma comunque a punti, i team portoghesi che dopo due gare stanno faticando a tenere il passo dei primi tre del campionato.

Nella conferenza stampa di fine gara, svoltasi presso la spiaggia sull’Atlantico di Oeiras, Guerrini ha ribadito la propria soddisfazione per aver ottenuto ulteriori dieci preziosi punti: «Come due settimane fa in Spagna abbiamo seriamente rischiato di non essere in gara per i noti problemi successivi alla Dakar. Salire sul podio è un punto di partenza per continuare a migliorarci in questa prima parte di stagione per poi sperare di superare tutti gli acciacchi dopo la quarta gara», ha promesso il pilota toscano con licenza sammarinese.

Artur Prusak ha sottolineato come la gara portoghese sia durissima soprattutto per le difficoltà di navigazione che gli organizzatori sadicamente inseriscono lungo il percorso: «Riuscire ad arrivare in fondo senza sbagliare strada è già un ottimo punto di partenza per restare in alto in classifica», ha ribadito il copilota franco-polacco.

Ad oggi la coppia Pérez Aicart-Herrera conduce con 30 punti la classifica iridata. Seguono Žďárský-Nábělek a 24, Guerrini-Prusak a 20, Carpinteiro-Figueireido a 14 e Conde-Sergnese a 9. La terza prova del mondiale green è in programma tra due settimane a Český Krumlov, in Repubblica Ceca: una gara molto diversa da quelle iberiche, con la possibilità che qualcosa possa cambiare nelle attuali gerarchie del campionato.

Guerrini e Prusak al Portugal Eco Rally

Guerrini e Prusak al via della vittoriosa edizione 2025 (foto Bernardo Lúcio)

Guerrini e Prusak al via della vittoriosa edizione 2025 (foto Bernardo Lúcio)

Tra situazione internazionale e politica interna è passata quasi inosservata l’alluvione che a fine gennaio ha colpito Portogallo e Spagna occidentale provocando morti, distruzione di strade e danni incalcolabili. La determinazione degli organizzatori lusitani ha superato ogni disastro e per la nona edizione del Portugal Eco Rally non è stato necessario neppure un rinvio ma solo un cambio di percorso.

Ad onorare la gara tutti i migliori equipaggi della FIA Ecorally Cup e quasi cinquanta iscritti complessivamente per una gara che avrà validità anche per l’Iberian Eco Challenge e per il campionato nazionale portoghese.

Favoriti e chiamati a una prestazione importante i team portoghesi che hanno mancato il podio nella Comunitat Valenciana tra cui Silva-Ramalho, Carpinteiro-Figueiredo e Serrano-Caldeira. Tra gli altri al via i freschi vincitori nella Comunitat Valenciana Pérez Aicart-Herrera, i baschi Conde-Sergnese, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli svizzeri Ott-Ott e il trio ceco composto da Žďárský-Nábělek, Bydžovský-Timura e Korený-Bohumská.

Al via con il numero 1 anche i portacolori di San Marino, campioni del mondo in carica, Guido Guerrini e Artur Prusak, sempre in collaborazione con Gass Racing e Sportmotors Management e a bordo della storica Kia E-Niro. Per Guerrini e Prusak tradizione portoghese molto positiva avendo vinto le ultime tre gare in terra lusitana, rispettivamente nelle Azzorre, ad Oeiras e Madeira.

La seconda gara della FIA Ecorally Cup servirà sicuramente a sgranare ulteriormente la classifica iridata e quella del campionato iberico. Sarà occasione per vedere se Guerrini si sarà del tutto ripreso dall’infortunio nella scorsa Dakar e se la prestazione sarà comunque più convincente del terzo posto di dieci giorni fa.

La gara prenderà il via venerdì con 8 delle 12 prove speciali in programma. Sabato le “speciali” saranno soltanto 4 ma con un chilometraggio complessivo superiore a quello del primo giorno. Il Portugal Ecorally si concluderà con la tradizionale prova su circuito cittadino in riva all’Atlantico nella mattinata di domenica.