Guerrini e Prusak al Portugal Eco Rally

Guerrini e Prusak al via della vittoriosa edizione 2025 (foto Bernardo Lúcio)

Guerrini e Prusak al via della vittoriosa edizione 2025 (foto Bernardo Lúcio)

Tra situazione internazionale e politica interna è passata quasi inosservata l’alluvione che a fine gennaio ha colpito Portogallo e Spagna occidentale provocando morti, distruzione di strade e danni incalcolabili. La determinazione degli organizzatori lusitani ha superato ogni disastro e per la nona edizione del Portugal Eco Rally non è stato necessario neppure un rinvio ma solo un cambio di percorso.

Ad onorare la gara tutti i migliori equipaggi della FIA Ecorally Cup e quasi cinquanta iscritti complessivamente per una gara che avrà validità anche per l’Iberian Eco Challenge e per il campionato nazionale portoghese.

Favoriti e chiamati a una prestazione importante i team portoghesi che hanno mancato il podio nella Comunitat Valenciana tra cui Silva-Ramalho, Carpinteiro-Figueiredo e Serrano-Caldeira. Tra gli altri al via i freschi vincitori nella Comunitat Valenciana Pérez Aicart-Herrera, i baschi Conde-Sergnese, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli svizzeri Ott-Ott e il trio ceco composto da Žďárský-Nábělek, Bydžovský-Timura e Korený-Bohumská.

Al via con il numero 1 anche i portacolori di San Marino, campioni del mondo in carica, Guido Guerrini e Artur Prusak, sempre in collaborazione con Gass Racing e Sportmotors Management e a bordo della storica Kia E-Niro. Per Guerrini e Prusak tradizione portoghese molto positiva avendo vinto le ultime tre gare in terra lusitana, rispettivamente nelle Azzorre, ad Oeiras e Madeira.

La seconda gara della FIA Ecorally Cup servirà sicuramente a sgranare ulteriormente la classifica iridata e quella del campionato iberico. Sarà occasione per vedere se Guerrini si sarà del tutto ripreso dall’infortunio nella scorsa Dakar e se la prestazione sarà comunque più convincente del terzo posto di dieci giorni fa.

La gara prenderà il via venerdì con 8 delle 12 prove speciali in programma. Sabato le “speciali” saranno soltanto 4 ma con un chilometraggio complessivo superiore a quello del primo giorno. Il Portugal Ecorally si concluderà con la tradizionale prova su circuito cittadino in riva all’Atlantico nella mattinata di domenica.

Podio prezioso per Guerrini e Prusak nella Comunitat Valenciana

Il podio con tutti i premiati (foto Action Press)

Il podio con tutti i premiati (foto Action Press)

La FIA Ecorally Cup 2026 si apre con la vittoria dei campioni nazionali spagnoli Manuel Pérez Aicart e Javier Herrera Alejos con una efficientissima Hyundai Inster che ha dominato la classifica dei consumi. I due iberici, originari di Castellón, non sono nuovi a piazzamenti e vittorie in gare importanti anche in altre categorie del motorsport.

Secondi i cechi Žďárský-Nábělek con un risicato margine sul team Gass Racing formato da Guerrini e Prusak che vanno a podio nonostante le condizioni fisiche precarie del pilota toscano.

L’Eco Rallye Comunitat Valenciana si è svolto lungo le strade della regione autonoma con partenza e arrivo da Castellón de la Plana. Dieci prove speciali suddivise in due giorni di gara per un totale di oltre 300 chilometri di “speciali”. La parte sportiva ha visto prevalere i cechi Žďárský-Nábělek, seguiti dagli spagnoli Aicart-Herrera e dai portoghesi Carpinteiro-Figueiredo. Quarti gli alfieri di Gass Racing Guerrini-Prusak dopo una rimonta che li vedeva iniziare dal sedicesimo posto nella prima prova. Buono il risultato della Kia E-Niro nell’efficienza energetica con un terzo posto che ha permesso di salire sul podio della prima gara stagionale.

Nella conferenza stampa svoltasi presso l’Hotel Luz a Castellón, Guido Guerrini ha manifestato tutta la propria soddisfazione. “Quelli di oggi sono punti guadagnati e non persi rispetto ai nostri rivali per il campionato. Se consideriamo che abbiamo rischiato di non essere in gara per i miei problemi fisici mi permetto di essere davvero felice per essere arrivato in fondo alla gara non a mani vuote”, ha raccontato il pilota italo-sammarinese.

“Dopo un inizio disastroso con un brutto tempo nella prima prova abbiamo cominciato a ingranare e recuperare speciale dopo speciale. È un peccato essere finiti a un passo dal secondo posto ma dobbiamo essere contenti del lavoro svolto”, è la dichiarazione di Artur Prusak dopo aver letto il risultato della gara.

Prossimo appuntamento tra dieci giorni a Oeiras per l’Ecorally Portugal, valido come seconda prova della FIA Ecorally Cup e dell’Iberian Eco Rally Challenge e come apertura del campionato nazionale portoghese. Molti dei protagonisti della gara valenciana saranno in gara anche nella trasferta lusitana.

Guerrini e Prusak al via della stagione 2026

Prusak e Guerrini durante la vittoriosa gara valenciana della scorsa stagione (foto Action Press)

Prusak e Guerrini durante la vittoriosa gara valenciana della scorsa stagione (foto Action Press)

Messi da parte dubbi o incertezze sulla salute fisica dopo l’incidente avvenuto al pilota italo-sammarinese durante la scorsa Dakar, Guido Guerrini e Artur Prusak saranno regolarmente al via dell’Eco Rallye de la Comunitat Valenciana. Un’edizione particolarmente ricca di interesse che aprirà la stagione 2026 della FIA Ecorally Cup, dell’Iberian Eco Rally Challenge e del campionato nazionale spagnolo. Quattordici diverse nazionalità saranno al via a confermare che la lotta per l’iride 2026 vedrà molti team giocarsi le proprie carte.

Gass Racing e Sportmotors Management saranno ancora a fianco di Guerrini e Prusak, che percorreranno gli oltre 300 chilometri di prove speciali a bordo della Kia E-Niro con cui vinsero la gara valenciana e il campionato FIA la scorsa stagione.

Il rally si svolgerà venerdì e sabato con partenza e arrivo da Castellón de la Plana. Ad animare la competizione i cechi vicecampioni del mondo Žďárský-Nábělek (Hyundai Kona), i baschi Conde-Sergnese (Kia EV6), i bulgari Dedikov-Dedikova (Kia EV6), i portoghesi Silva-Ramalho (BMW ID.3), Carpintero-Figueiredo (Kia EV4), Serrano-Caldeira (Renault Mégane E-Tech) e il team di Andorra Laquidaín-Laquidaín (BMW i4). Da tenere d’occhio molti equipaggi emergenti che hanno fatto un ottimo finale di stagione 2025 come gli svizzeri Ott-Ott (Hyundai Kona), i francesi Guigou-Le Borgne (Renault Alpine) e le due coppie ceche Bydžovský-Timura (Peugeot e-308) e Korený-Bohumská (BMW i4). Torna in gara anche un team italiano con la coppia formata dal campione di Formula Uno Stefano Modena con Sveva Alteri a bordo di una Cupra Tavascan. Molti dei team spagnoli e portoghesi iscritti possono rivelarsi in grado di vincere o salire sul podio di una gara che avrà un forte livello di incertezza anche per le recenti modifiche regolamentari in tema di efficienza energetica, che dovrebbero rendere più equilibrato il campionato.

“Ringrazio i medici e il mio compagno d’avventura alla Dakar Lorenzo Delladio per aver fatto tutto il possibile per rimettermi in piedi e poter aprire l’edizione 2026 del campionato con il numero 1 sugli sportelli. Siamo arrivati a questa gara senza prove o allenamenti, quindi le aspettative sul risultato dovranno tenerne conto. È bello essere qui da campioni del mondo e faremo tutto il possibile per onorare il titolo vinto la scorsa stagione”, sono le parole di Guido Guerrini alla vigilia della gara valenciana.

Risultati finali e premiazioni sabato in tarda serata, per consentire poi il trasferimento del circus della FIA Ecorally Cup nel vicino Portogallo per la seconda prova del campionato, tra meno di due settimane.

FIA EcoRally Cup, le novità della stagione 2026

La eNiro di Guerrini-Prusak in gara nel vittorioso mondiale 2025 (Photo Lor)

L’edizione 2025 è stata quella con il maggior numero di record, con i campioni in carica Guido Guerrini e Artur Prusak che hanno totalizzato il maggior numero di punti e di vittorie in una singola edizione del campionato. La stagione 2026 vedrà al via molti equipaggi e rivoluzionerà il calendario, mentre il regolamento prevede solo piccole modifiche che saranno comunque destinate a incidere pesantemente sulla scelta dei veicoli e sulle strategie di gara.

Il calendario prevede dodici appuntamenti, con la conferma che saranno validi per la classifica solo i migliori otto risultati. Le gare in Scozia, Cina e Madeira assegneranno il 50% di punti in più.

  • Spagna – Valencia (27-28 febbraio)
  • Portogallo – Oeiras (13-15 marzo)
  • Rep. Ceca – Český Krumlov (27-29 marzo)
  • Slovenia – Nova Gorica (17-18 aprile)
  • Lituania – Vilnius (4-5 luglio)
  • Lettonia – Riga (11-12 luglio)
  • Scozia – Dundee (1-2 agosto) *
  • Cina – Hefei (9-14 settembre) *
  • Spagna – La Coruña (18-20 settembre)
  • Portogallo – Madeira (3-5 ottobre) *
  • Monaco – Monte Carlo (14-17 ottobre)
  • Italia – Dolomiti (6-8 novembre)
    *Punteggi maggiorati del 50%

Escono dal calendario Svezia, Belgio, Islanda e Svizzera ed entrano per la prima volta Lituania e Lettonia. La gara invernale svedese potrebbe già tornare nel 2027; quella belga era inizialmente prevista ma poi, a causa di difficoltà nell’armonizzare le nuove regole FIA con la gara, gli organizzatori hanno deciso di fare un passo indietro. Nessuna informazione relativamente all’esclusione della gara svizzera, mentre quella islandese paga le note difficoltà logistiche.

Lituania e Lettonia entrano portando in dote anche prove su terra, grazie al forte interesse che gli atleti baltici hanno per le gare di regolarità. Tra i recenti successi, quello alla Dakar Classic da parte del lituano Karolis Raišys. Il calendario 2026 rende un po’ più agevoli gli spostamenti escludendo i lunghi trasferimenti in Svezia e Islanda e accorpando gare geograficamente vicine come Spagna e Portogallo, Cechia e Slovenia, Lituania e Lettonia.

Una novità è solo formale: dopo tre anni si interrompe la partnership tra Bridgestone e la Federazione Internazionale dell’Automobile. Il campionato torna all’antica denominazione FIA EcoRally Cup, perdendo probabilmente un’occasione interessante di visibilità reciproca.

Altro cambiamento è l’abolizione della Categoria 2 e la possibilità per tutte le auto elettriche in commercio di prendere parte a un’unica classifica. Il diverso sistema di misurazione dell’efficienza energetica mette tutte le auto sullo stesso livello. In passato si utilizzava un dispositivo di controllo dei consumi attraverso la porta OBD dell’automobile, mentre nella nuova stagione, dopo la sperimentazione a fine campionato 2025, si misureranno i consumi direttamente dalla presa di ricarica prima e dopo ogni prova speciale.

Per agevolare gli organizzatori delle gare, le misurazioni avverranno solo se tra le prove speciali di regolarità saranno percorsi più di dieci chilometri. Semplificando, succederà che spesso una parte dei percorsi di trasferimento entrerà a far parte dei chilometri utilizzati per le prove di consumo. Questo aspetto sicuramente inciderà nei consumi finali delle gare e costringerà gli equipaggi a fare precisi calcoli su come ottimizzare i tempi di trasferimento tra una prova e l’altra.

Pienamente condivisibile l’estensione del Joker all’ultimo giorno di gara. Entrato in vigore nel 2025, questo strumento prevede l’eliminazione del 2% dei controlli segreti in ritardo in ogni tappa. La logica è quella di evitare che, per un problema di traffico, un gregge di pecore, un bus in manovra o un concorrente in ritardo, si possano prendere penalità spesso decisive per la classifica. L’abuso che talvolta ne viene fatto è che a volte sana errori di navigazione quando si prende una strada sbagliata. Resta questo limite interpretativo, poiché il singolo organizzatore non è sempre in grado di ricostruire che tipo di problema c’è quando si paga un forte ritardo.

L’ultima novità è puramente tecnica ed è il limite al 1° gennaio 2020 per la costruzione delle automobili in gara. L’anno passato il limite era l’inizio del 2018 e, in un solo anno, la FIA ha scelto di eliminare due annate di produzione.

Tra qualche giorno sarà pubblicata la lista dei partenti della prima gara e sarà un’utile indicazione per provare a individuare quali team saranno impegnati nell’intera stagione. Probabile una presenza importante di team iberici sotto le bandiere di Portogallo, Spagna e Andorra.

Tra questi il più esperto è quello basco Conde-Sergnese, con due mondiali in bacheca, e quello lusitano Silva-Ramalho, terzi nel 2025. Tra i portoghesi gareggeranno sicuramente almeno nelle gare iberiche anche le coppie Carpinteiro-Figueiredo e Serrano-Tavares, mentre saranno presenti in molte tappe mondiali anche i galiziani Fernández-Fernández.

Già annunciato il ritorno dei francesi Malga-Bonnel, ma attenzione alla promozione nella categoria principale di piloti e copiloti del calibro di Stricher, Le Borgne o Guigou. Al via con un’auto competitiva gli svizzeri Ott-Ott, rivelazione nella regolarità della stagione 2025.

Nel mondo ceco, oltre ai due volti iridati Žďárský-Nábělek, hanno dimostrato il proprio valore anche le coppie Korený-Bohumská e Bydžovský-Timura. L’Europa orientale porterà in gara anche i bulgari Dedikov-Dedikova e gli sloveni Špacapan-Kobal.

Per quanto riguarda l’Italia c’è un importante ritorno dei propri alfieri nel panorama internazionale. Sicuramente già al via in Spagna il pilota di Formula Uno Stefano Modena e senz’altro presenti in alcune gare anche Pietro Gasparri e Matteo Rigamonti, in attesa di sapere con certezza i progetti 2026 di Guido Guerrini e Artur Prusak, campioni del mondo in carica che gareggiano con i colori di San Marino.

Guido Guerrini conclude la Dakar

Dopo uno straordinario 2025 sportivo, Guido Guerrini, pilota e copilota con licenza sammarinese FAMS, ha portato a termine la sua prima Dakar. Il risultato sportivo non lascerà il segno negli annuari della gara, ma essere riuscito a concludere il rally ha un valore importante sia come esperienza per il futuro sia come arricchimento personale. Insieme al pilota Lorenzo Delladio su Porsche 959 Dakar Evo, Guerrini ha raccolto un ottantaduesimo posto, quarantesimo di categoria, rischiando in più di un’occasione di compromettere la gara.

Il battesimo con le piste in pietra non è stato dei migliori, con guai meccanici già dalla prima tappa. Complessivamente, nella prima settimana di gara, la Porsche 959 Dakar Evo non ha potuto esprimersi al meglio, mentre i meccanici ogni notte cercavano di rimediare ai problemi della giornata. Una volta raggiunto il giusto equilibrio, è avvenuto l’incidente sulla duna nella tappona successiva alla giornata di riposo. Da quel momento, i guai fisici hanno condizionato Delladio e Guerrini, che si sono ritrovati vicini al ritiro nelle lunghe 29 ore nel deserto, indispensabili per portare in fondo la settima tappa.

Una storia a parte merita il progetto sul quale Lorenzo Delladio, titolare de “La Sportiva” e Presidente di Confindustria Trento, ha coinvolto Guerrini. Attraverso la collaborazione con Sikkens Motorsport è stata allestita una Porsche 959 Dakar Evo del tutto simile a quella che ottenne i primi due posti alla Dakar 1986 con Metge e Ickx, con l’intento di portare nuova gloria alla casa di Stoccarda nella categoria Classic. Il percorso è appena iniziato e i prossimi mesi diranno se ci sarà un seguito ancora alla Dakar oppure su altre vetrine internazionali. L’auto è stata senza ombra di dubbio una delle più seguite e fotografate della Dakar 2026.

Nella conferenza stampa di fine gara presso il bivacco di Yanbú, Guido Guerrini ha ringraziato Lorenzo Delladio per averlo scelto in questa avventura e, allo stesso tempo, ha fatto un plauso a tutti i meccanici di Sikkens Motorsport e di R-Team, per aver reso possibile la realizzazione di un sogno. Una menzione particolare è stata inoltre rivolta a Franco e Mauro, preziosi amici di Lorenzo, che hanno aiutato nella logistica e collaborato attivamente, e un ringraziamento al personale medico della Dakar, che ha rimesso in piedi l’equipaggi permttendogli di continuare il rally.

“La soddisfazione di aver finito la gara è pari a quella di aver vissuto un’esperienza di vita straordinari”, ha dichiarato Guerrini. “Ho sempre detto che avrei vissuto la Dakar come un viaggio più che un evento sportivo e in effetti così è stato, nello scoprire attorno a noi persone e paesaggi straordinari. Sapevo che sarebbe stata dura, ma affrontandola realmente ho compreso di aver sottostimato la cosa, con ritmi infernali, poche ore per il riposo e danni quotidiani all’auto costretta ad affrontare percorsi terribili sia in prova che in trasferimento. Penso che avrò bisogno di alcuni giorni per metabolizzare questa esperienza destinata a cambiare molto il mio modo di vedere il motorsport.”

Delladio e Guerrini rientreranno in Italia domenica 18 sera e, nelle prossime settimane, renderanno noti una serie di eventi pubblici finalizzati alla valorizzazione di questa esperienza.

Guido Guerrini in gara alla Dakar 2026

La Porsche 959 di Delladio e Guerrini

La Porsche 959 di Delladio e Guerrini

Non è bastata la vittoria nella Bridgestone Fia Ecorally Cup, nell’E-Rallye di Monte Carlo e nell’Iberian Eco Rally Challenge: il pilota di Sansepolcro con licenza sammarinese Guido Guerrini inizia subito con il botto l’annata sportiva scendendo in gara in Arabia Saudita per l’edizione 2026 della Dakar. Per l’occasione tornerà a fare il copilota e salirà a bordo di un’auto eccezionale, una evoluzione della Porsche 959 che nel 1986 conquistò i primi due gradini del podio di quella che all’epoca era la Parigi-Dakar con i piloti René Metge e Jacky Ickx.

L’auto è stata preparata da Robert Sikkens Motorsport e ha visto Lorenzo Delladio titolare de “La Sportiva” e Presidente di Confindustria Trento, oltre ad altri industriali trentini ed altoatesini, sostenere economicamente il progetto che riporterà al centro delle cronache sportive un’automobile che ha fatto la storia di questa disciplina. Un motore 3600 cc da 340 cavalli, quattro ruote motrici e doppio ammortizzatore per ogni singola ruota. Grazie al telaio in carbonio il peso complessivo è di appena 1400 chilogrammi incluse due ruote di scorta. Realizzata in cinque esemplari dei quali due presenti alla Dakar categoria Classic, che vede 95 veicoli al via: si tratta della numero 781 con a bordo Lorenzo Delladio e Guido Guerrini e della 782 con Paolo Fellin e Werner Gramm.

“Dopo una vita passata tra le montagne, dopo mille progetti e tante cime raggiunte, sento il bisogno di un confronto diverso. La sabbia del deserto sarà la mia nuova parete, la macchina il mio nuovo compagno di cordata. Non per cambiare direzione ma per allargare l’orizzonte” sono alcune delle parole che il CEO de “La Sportiva” Lorenzo Dalladio ha utilizzato per descrivere la scommessa lungo le strade della Dakar che si svolgerà dal 3 al 17 gennaio in Arabia Saudita.

Un confronto, quello tra alpinismo e auto sportive, che si può ritrovare anche nei materiali innovativi come il carbonio o le mescole per realizzare pneumatici che, seppure in modo diverso, sono entrati a far parte di entrambi i mondi. A coniugare il tutto la passione per l’avventura che inizia dai materiali e dalle piccole cose che compongono gli strumenti dedicati a vivere emozioni. Se a Ziano di Fiemme sono nate calzature capaci di rivoluzionare l’alpinismo moderno, sempre in Trentino ha preso forma il progetto che ha visto nascere cinque Porsche 959 Dakar EVO con una storia speciale.

Ad assistere lungo le piste sabbiose e sassose della penisola arabica ci saranno proprio Sikkens Motorsport e i veterani di questo tipo di competizioni R-Team. Delladio si è affidato a coloro che conoscono meglio il veicolo e allo stesso tempo alla squadra che da anni affianca i concorrenti italiani in questa difficile avventura chiamata Dakar Classic.

Essendo Lorenzo Delladio un pilota proveniente dalla velocità e con nel proprio palmares la vittoria al Rally di San Martino di Castrozza, oltre a numerosi piazzamenti e podi nei campionati nazionali italiani, è stato scelto un copilota con esperienza nelle gare di regolarità alla francese e con trascorsi nella navigazione nei deserti. Guido Guerrini affiancherà il pilota trentino, e per il toscano di nascita e sammarinese di adozione sportiva è la realizzazione di un sogno: la possibilità di coniugare finalmente i viaggi avventura nel deserto con la gara sportiva.

“Sono lieto di portare la mia esperienza al servizio di Lorenzo e farò tutto il necessario per provare anche a centrare un risultato sportivo soddisfacente e che dia ulteriore prestigio a questa entusiasmante scommessa” racconta Guerrini alla vigilia della partenza per l’Arabia Saudita.

Gli equipaggi arriveranno in terra saudita lunedì 29 dicembre per poi essere impegnati nelle verifiche tecniche e amministrative oltre ai test pre-gara. Il 3 gennaio si svolgerà il prologo mentre dal 4 al 17 gennaio le tredici tappe che metteranno a dura prova mezzi e concorrenti.

Il positivo bilancio della stagione sportiva 2025

Premiazione al Gala FIA di Tashkent

Premiazione al Gala FIA di Tashkent

Un anno fa iniziavamo il nostro consueto comunicato di fine anno mostrando soddisfazione per i risultati sportivi raggiunti. Era soddisfazione vera, considerati una serie di record raggiunti dalla coppia composta da Guido Guerrini ed Artur Prusak. La stagione 2025 ha dimostrato che c’era spazio di miglioramento sia per noi che per i nostri principali avversari, con cui ci siamo giocati il campionato fino all’ultima gara. In effetti, sia noi che i cechi Žďárský-Nábělek abbiamo polverizzato i nostri record personali. I 176,5 punti del nostro team e i 159,5 del team ceco superano largamente i punti raccolti nella stagione 2024 con lo stesso numero di gare a calendario, e sono i più alti punteggi mai raggiunti nelle oltre venti annate del nostro campionato. Sono rispettivamente l’81,1% e il 73,3% dei punti matematicamente raccoglibili nell’intera stagione. Il record di quattro vittorie stagionali del 2024 è superato dai nostri sei successi e dai cinque di Žďárský-Nábělek nel 2025. Per noi anche dodici podi in tredici gare, con quarantadue piazzamenti a punti consecutivi in modo ininterrotto dall’autunno del 2021. Kia, alla quinta vittoria del titolo costruttori consecutiva, ha raggiunto il risultato iridato con 166 punti, dei quali 143,5 (86%) raccolti da Guerrini e Prusak.

E tutto questo viene in seguito alla vittoria della Bridgestone FIA Ecorally Cup 2025, del prestigioso E-Rally di Monte Carlo e dell’Iberian Eco Rally Challenge. Sia nel trofeo iridato che nella gara monegasca, Guerrini e Prusak sono i primi due nella storia a vincerlo sia come piloti che come copiloti.

Complessivamente il campionato ha avuto una ulteriore crescita di livello, e si sono affacciati in classifica molti nuovi equipaggi, spesso con il sostegno delle rispettive federazioni nazionali. Il team bulgaro e quello portoghese si sono aggiudicati le uniche due gare non vinte da noi o dalla rappresentativa ceca, ma allo stesso tempo sul podio sono salite tante differenti realtà a rappresentare molti nuovi Paesi in gara. Quasi tutte le gare hanno avuto un’ampia partecipazione, con il record di iscritti a Monte Carlo con 62 equipaggi. Le sei vittorie di Artur Prusak rafforzano il suo primato come pilota/copilota più vincente della categoria con ventisei sigilli, seguito a due lunghezze da Guido Guerrini. Il toscano ha sfondato nella prima gara stagionale quota 100 rally FIA disputati, salendo fino a 112. Superati nella seconda gara anche i mille punti, portandosi a fine stagione a 1.158,5. Nelle 42 gare disputate assieme a partire dall’autunno 2021, Guerrini-Prusak hanno collezionato 14 vittorie, 32 podi e altri dieci piazzamenti a punti per un totale di 519,5 punti conquistati in quarantadue gare.

Cosa ha funzionato nella stagione 2025

Prima di tutto è stato fatto il possibile per ripetere quello che aveva ben funzionato nel 2024. L’acquisto della Kia E-Niro ha permesso di poterla avere a disposizione per l’intero anno senza doverla condividere con la proprietà. Un anno di lavoro sulla preparazione e il miglioramento costante dell’automobile ha avuto la sua importanza, sia per mettere a punto la strumentazione da gara, per testare in ogni condizione l’efficienza energetica, sia per valutare gli pneumatici maggiormente performanti grazie alla collaborazione con Bridgestone. La staffetta tra Autotest Motorsport con Gass Racing e Sportmotors Management per la gestione del progetto è stata indolore e ha facilitato la continuità del lavoro. La presenza di Valentino Giorgi sul campo di gara è stata molto utile per migliorare la logistica oltre che per alleggerire di lavoro l’equipaggio. Importante anche il maggiore sostegno economico, di promozione e di comunicazione da parte di Gass Racing e di Sportmotors Management. Si sono uniti al progetto sponsor con provenienza geografica dall’intero territorio italiano.

Ulteriore e fondamentale elemento qualificante è stato il rapporto con la Federazione Auto Motoristica della Repubblica di San Marino e con le istituzioni del piccolo grande Stato. Guerrini e Prusak hanno finalmente potuto rappresentare un Paese all’interno della competizione, dopo che negli anni passati non era stato possibile concretizzare un sostegno da parte della federazione italiana.

Cosa non ha funzionato nella stagione 2025

Poter accorciare notevolmente questo paragrafo rispetto al passato è già una prima simbolica vittoria. Nonostante i miglioramenti legati al sostegno logistico ed economico, siamo ancora molto indietro rispetto al lavoro di altri equipaggi. È capitato più di una volta, non essendo professionisti e dovendosi dedicare anche a un lavoro, di arrivare in gara stanchi e affrontare alcune prove non sempre con la giusta concentrazione. Due esempi tra i tanti sono gli errori che l’equipaggio ha commesso in Islanda, mentre era saldamente in testa alla gara. Stessa problematica è dietro alla foratura in Svizzera, frutto di un approccio troppo violento a una parte di sterrato dove era consigliabile essere cauti. In entrambe le gare, le problematiche sono emerse quando la vittoria sembrava a portata di mano, con la possibilità di chiudere il campionato con diverse gare di anticipo. Il budget non illimitato a volte costringe a lunghe trasferte via terra (Svezia, Spagna o Portogallo) o via mare (Islanda), con l’obbligo di ottimizzare i tempi di viaggio guidando di notte e riposando solo durante le ricariche del veicolo. La trasferta islandese, che nel 2026 non sarà a calendario, di fatto tra gara e viaggio occupava dodici giorni.

Ormai storicizzata l’impossibilità di utilizzare le gare del campionato nazionale italiano come momento di allenamento o di test delle strumentazioni da gara. Il ripetersi annualmente di regolamenti diversi da quelli utilizzati in sede mondiale impedisce al team di avere importanti momenti di prova a pochi chilometri da casa. Gli avversari non hanno questo problema e utilizzano il campionato nazionale come momento di test e di visibilità per i propri sponsor. Dopo aver scelto di rappresentare la federazione di San Marino nel contesto internazionale, valuteremo se scegliere alcune gare dei campionati nazionali esteri come occasione di test.

Verso il 2026

I regolamenti del campionato FIA 2026 non prevedono grandi modifiche e il calendario iridato resta a tredici gare. La decisione in merito al proseguimento della nostra avventura nella FIA Ecorally Cup sarà annunciata nelle prossime settimane. Il dubbio non è se scenderemo in gara con il numero 1 che spetta ai campioni in carica, ma piuttosto se saremo in grado di poter prendere parte all’intero campionato. L’Associazione Torino-Pechino è da sempre impegnata anche nei grandi viaggi avventura, e il prendere parte alla Dakar 2026 è un segnale che all’orizzonte non c’è solo l’impegno nel campionato FIA. I viaggi, preferibilmente a bordo di veicoli ecologici o tecnologicamente innovativi, saranno ulteriori occasioni per costruire budget da destinare a tutte le attività dell’Associazione. Oltre alla Kia E-Niro, efficace ed efficiente ma arrivata all’ultima stagione sportiva di possibile utilizzo, stiamo valutando la collaborazione con altre case automobilistiche sia per il campionato FIA che per viaggi intercontinentali.

Proseguirà il rapporto con San Marino, a cominciare con la Dakar 2026 dove correremo con la bandiera bianco-azzurra sull’auto. Cercheremo di consolidare i rapporti con gli sponsor storici e proveremo ad aprirci verso nuove realtà. La visibilità che la vittoria del campionato ci ha regalato, anche grazie al galà FIA di Tashkent, ci sta aprendo nuove porte che cercheremo di utilizzare sia per rafforzare la nostra realtà sportiva, ma anche per formare nuovi equipaggi a cui vogliamo dare la possibilità di affacciarsi a questa disciplina sportiva.

Guerrini e Prusak (FAMS) premiati al Gala FIA di Tashkent

Guerrini e Prusak sul palco del Gala FIA di Tashkent

Guerrini e Prusak sul palco del Gala FIA di Tashkent

Si è svolta a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, l’annuale cerimonia di premiazione che la FIA, Federazione Internazionale dell’Automobile, riserva a coloro che vincono un titolo internazionale durante la stagione sportiva. Assieme a Lando Norris e Sébastien Ogier, rispettivamente campioni 2025 della Formula Uno e del mondiale Rally WRC, sono saliti sul prestigioso podio di Tashkent anche Guido Guerrini e Artur Prusak, vincitori della Bridgestone FIA Ecorally Cup 2025. Per la FAMS della Repubblica di San Marino si tratta di una storica affermazione, alla cui premiazione hanno assistito il Presidente Paolo Valli e il Vicepresidente Christian Montanari.

Durante la cerimonia, il pilota toscano ha ribadito la propria felicità per aver portato all’ombra del Titano un titolo iridato:

Guido Guerrini: “Era la nostra grande scommessa e l’abbiamo vinta! Non finirò mai di ringraziare FAMS e le istituzioni sammarinesi per il supporto ricevuto in questa stagione indimenticabile. Vedere la bandiera bianco-azzurra sventolare tra quelle dei premiati 2025 è una grande soddisfazione per tutti noi e il punto di arrivo di un anno indimenticabile”.

Artur Prusak: “Siamo qui a rappresentare un intero movimento sportivo in grande crescita e che gode di massima considerazione da parte della FIA, che premia la nostra categoria, per il terzo anno consecutivo, assieme ai principali campionati del motorsport”.

Presidente Paolo Valli: “Orgogliosi del risultato raggiunto. Grazie all’impegno congiunto di FAMS e delle Segreterie di Stato allo Sport e al Turismo siamo riusciti a centrare il miglior risultato auspicabile. La nostra federazione ha ricevuto un tributo di merito a carattere internazionale direttamente alla premiazione ufficiale FIA di Tashkent. Lavoreremo per cercare di confermare questo grande risultato anche nella prossima stagione”.

L’evento annuale FIA è stato anche l’occasione per la rielezione del Presidente Mohammed Ben Sulayem e per la presentazione del calendario 2026 dei campionati internazionali. La FIA Ecorally Cup 2026 si svilupperà in 13 gare, con l’ingresso in calendario di Lituania e Lettonia e l’uscita di Svezia, Islanda e Svizzera. Confermate due tappe spagnole, due portoghesi (tra le quali l’isola di Madeira), Belgio, Repubblica Ceca, Monte Carlo, Italia, Slovenia, Scozia e Cina.

Campioni del mondo! Guerrini e Prusak (Gass Racing) conquistano il titolo iridato

Guido Guerrini e Artur Prusak hanno vinto la Bridgestone FIA Ecorally Cup. L’equipaggio della scuderia Gass Racing ha chiuso al primo posto la tredicesima e ultima tappa del campionato, l’EcoDolomites GT, centrando il sesto successo stagionale (il terzo consecutivo). Il pilota di Sansepolcro ha conquistato così i punti decisivi a staccare in vetta il due volte campione del mondo Michal Žďárský. A Prusak il titolo co-piloti, a Kia quello costruttori.

A Fiera di Primiero i portacolori della Repubblica di San Marino hanno ottenuto il secondo posto sia nella regolarità (dietro agli svizzeri Ott-Ott), sia nell’efficienza energetica (dietro all’olandese Visser e al tedesco Kammerer), e hanno vinto la combinata di tappa valida per i punti FIA. Alle loro spalle i bulgari Dedikov-Dedikova e due coppie ceche: Bydžovský-Timura e poi Žďárský-Nábělek, che hanno chiuso quarti.

Guerrini e Prusak, veterani della disciplina, sono i primi nella storia a conquistare il mondiale sia da piloti che da co-piloti. Il toscano aveva vinto come navigatore nel 2016 e 2017, il polacco aveva trionfato come pilota nel 2015, 2016 e 2020. “Una gioia immensa che corona una stagione straordinaria”, ha commentato Guerrini nella conferenza stampa di fine gara prima dei meritati festeggiamenti. “È un grande risultato frutto del lavoro di squadra e del supporto di Gass Racing, Sportmotors Management, FAMS San Marino e dei tanti collaboratori e supporter che hanno dato il massimo per arrivare all’obiettivo”.

Gass Racing all’Eco Dolomites GT per entrare nella storia

Prusak e Guerrini con il manager Valentino Giorgi dopo il successo sulle Dolomiti nel 2024

Prusak e Guerrini con il manager Valentino Giorgi dopo il successo sulle Dolomiti nel 2024

Comunque andrà, quella di Gass Racing e dell’equipaggio composto da Guido Guerrini e Artur Prusak resterà un’annata da incorniciare. La prima stagione con licenza sammarinese ha significato la vittoria a Monte Carlo e nell’Iberian Eco Rally Challenge, il record di punti e vittorie in una singola annata e il titolo iridato copiloti per Prusak. Mancano due ciliegine sulla torta – il titolo costruttori e quello piloti – per rendere la stagione senza precedenti.

L’Eco Dolomites GT, che avrà come base Fiera di Primiero e si svolgerà tra il 7 e il 9 novembre, chiuderà l’annata della Bridgestone FIA Ecorally Cup 2025. È la tredicesima e ultima gara di un campionato molto combattuto, che vede i due piloti in lizza per il titolo avere lo stesso numero di punti, vittorie e secondi posti. Il gap sui terzi posti a favore di Guerrini permette al pilota italo-sammarinese di avere un lieve vantaggio nei confronti dell’amico e avversario boemo.

Negli ultimi anni la gara italiana ha portato il sorriso ad entrambi gli sfidanti. Guerrini ha vinto tre edizioni consecutive e Žďárský ha conquistato l’iride negli ultimi due campionati proprio in Trentino. Stavolta la fortuna non potrà sorridere ad entrambi.

Non saranno spettatori gli altri team di prestigio iscritti alla gara, tra cui spiccano i francesi Guigou-Kolibert, i bulgari Dedikov-Dedikova, gli svizzeri Ott-Ott, gli altri cechi Bydžovský-Timura e i lettoni Arazs-Ozolins.

Tra gli italiani, in lotta anche per il campionato tricolore, la coppia lombarda Rigamonti-Cairoli e quella toscana Gasparri-Baldasserini. Infine, per la prima volta in una gara di questa categoria, un secondo equipaggio Gass Racing tutto femminile: Antoinette Petruccelli ed Emma Gritte porteranno in gara una Lancia Y elettrica messa a disposizione dalla concessionaria Autosile di Treviso. Quella di Lancia nel mondiale dell’elettrico è un esordio assoluto fortemente voluto dal patron di Gass Racing, Albino Gabriel.

Domenica 9 novembre, tardo pomeriggio, la fine e i risultati di due giorni di gara con molte prove speciali lungo i passi alpini di Trentino, Alto Adige e Veneto.