Guido Guerrini conclude la Dakar

Dopo uno straordinario 2025 sportivo, Guido Guerrini, pilota e copilota con licenza sammarinese FAMS, ha portato a termine la sua prima Dakar. Il risultato sportivo non lascerà il segno negli annuari della gara, ma essere riuscito a concludere il rally ha un valore importante sia come esperienza per il futuro sia come arricchimento personale. Insieme al pilota Lorenzo Delladio su Porsche 959 Dakar Evo, Guerrini ha raccolto un ottantaduesimo posto, quarantesimo di categoria, rischiando in più di un’occasione di compromettere la gara.

Il battesimo con le piste in pietra non è stato dei migliori, con guai meccanici già dalla prima tappa. Complessivamente, nella prima settimana di gara, la Porsche 959 Dakar Evo non ha potuto esprimersi al meglio, mentre i meccanici ogni notte cercavano di rimediare ai problemi della giornata. Una volta raggiunto il giusto equilibrio, è avvenuto l’incidente sulla duna nella tappona successiva alla giornata di riposo. Da quel momento, i guai fisici hanno condizionato Delladio e Guerrini, che si sono ritrovati vicini al ritiro nelle lunghe 29 ore nel deserto, indispensabili per portare in fondo la settima tappa.

Una storia a parte merita il progetto sul quale Lorenzo Delladio, titolare de “La Sportiva” e Presidente di Confindustria Trento, ha coinvolto Guerrini. Attraverso la collaborazione con Sikkens Motorsport è stata allestita una Porsche 959 Dakar Evo del tutto simile a quella che ottenne i primi due posti alla Dakar 1986 con Metge e Ickx, con l’intento di portare nuova gloria alla casa di Stoccarda nella categoria Classic. Il percorso è appena iniziato e i prossimi mesi diranno se ci sarà un seguito ancora alla Dakar oppure su altre vetrine internazionali. L’auto è stata senza ombra di dubbio una delle più seguite e fotografate della Dakar 2026.

Nella conferenza stampa di fine gara presso il bivacco di Yanbú, Guido Guerrini ha ringraziato Lorenzo Delladio per averlo scelto in questa avventura e, allo stesso tempo, ha fatto un plauso a tutti i meccanici di Sikkens Motorsport e di R-Team, per aver reso possibile la realizzazione di un sogno. Una menzione particolare è stata inoltre rivolta a Franco e Mauro, preziosi amici di Lorenzo, che hanno aiutato nella logistica e collaborato attivamente, e un ringraziamento al personale medico della Dakar, che ha rimesso in piedi l’equipaggi permttendogli di continuare il rally.

“La soddisfazione di aver finito la gara è pari a quella di aver vissuto un’esperienza di vita straordinari”, ha dichiarato Guerrini. “Ho sempre detto che avrei vissuto la Dakar come un viaggio più che un evento sportivo e in effetti così è stato, nello scoprire attorno a noi persone e paesaggi straordinari. Sapevo che sarebbe stata dura, ma affrontandola realmente ho compreso di aver sottostimato la cosa, con ritmi infernali, poche ore per il riposo e danni quotidiani all’auto costretta ad affrontare percorsi terribili sia in prova che in trasferimento. Penso che avrò bisogno di alcuni giorni per metabolizzare questa esperienza destinata a cambiare molto il mio modo di vedere il motorsport.”

Delladio e Guerrini rientreranno in Italia domenica 18 sera e, nelle prossime settimane, renderanno noti una serie di eventi pubblici finalizzati alla valorizzazione di questa esperienza.

Guido Guerrini in gara alla Dakar 2026

La Porsche 959 di Delladio e Guerrini

La Porsche 959 di Delladio e Guerrini

Non è bastata la vittoria nella Bridgestone Fia Ecorally Cup, nell’E-Rallye di Monte Carlo e nell’Iberian Eco Rally Challenge: il pilota di Sansepolcro con licenza sammarinese Guido Guerrini inizia subito con il botto l’annata sportiva scendendo in gara in Arabia Saudita per l’edizione 2026 della Dakar. Per l’occasione tornerà a fare il copilota e salirà a bordo di un’auto eccezionale, una evoluzione della Porsche 959 che nel 1986 conquistò i primi due gradini del podio di quella che all’epoca era la Parigi-Dakar con i piloti René Metge e Jacky Ickx.

L’auto è stata preparata da Robert Sikkens Motorsport e ha visto Lorenzo Delladio titolare de “La Sportiva” e Presidente di Confindustria Trento, oltre ad altri industriali trentini ed altoatesini, sostenere economicamente il progetto che riporterà al centro delle cronache sportive un’automobile che ha fatto la storia di questa disciplina. Un motore 3600 cc da 340 cavalli, quattro ruote motrici e doppio ammortizzatore per ogni singola ruota. Grazie al telaio in carbonio il peso complessivo è di appena 1400 chilogrammi incluse due ruote di scorta. Realizzata in cinque esemplari dei quali due presenti alla Dakar categoria Classic, che vede 95 veicoli al via: si tratta della numero 781 con a bordo Lorenzo Delladio e Guido Guerrini e della 782 con Paolo Fellin e Werner Gramm.

“Dopo una vita passata tra le montagne, dopo mille progetti e tante cime raggiunte, sento il bisogno di un confronto diverso. La sabbia del deserto sarà la mia nuova parete, la macchina il mio nuovo compagno di cordata. Non per cambiare direzione ma per allargare l’orizzonte” sono alcune delle parole che il CEO de “La Sportiva” Lorenzo Dalladio ha utilizzato per descrivere la scommessa lungo le strade della Dakar che si svolgerà dal 3 al 17 gennaio in Arabia Saudita.

Un confronto, quello tra alpinismo e auto sportive, che si può ritrovare anche nei materiali innovativi come il carbonio o le mescole per realizzare pneumatici che, seppure in modo diverso, sono entrati a far parte di entrambi i mondi. A coniugare il tutto la passione per l’avventura che inizia dai materiali e dalle piccole cose che compongono gli strumenti dedicati a vivere emozioni. Se a Ziano di Fiemme sono nate calzature capaci di rivoluzionare l’alpinismo moderno, sempre in Trentino ha preso forma il progetto che ha visto nascere cinque Porsche 959 Dakar EVO con una storia speciale.

Ad assistere lungo le piste sabbiose e sassose della penisola arabica ci saranno proprio Sikkens Motorsport e i veterani di questo tipo di competizioni R-Team. Delladio si è affidato a coloro che conoscono meglio il veicolo e allo stesso tempo alla squadra che da anni affianca i concorrenti italiani in questa difficile avventura chiamata Dakar Classic.

Essendo Lorenzo Delladio un pilota proveniente dalla velocità e con nel proprio palmares la vittoria al Rally di San Martino di Castrozza, oltre a numerosi piazzamenti e podi nei campionati nazionali italiani, è stato scelto un copilota con esperienza nelle gare di regolarità alla francese e con trascorsi nella navigazione nei deserti. Guido Guerrini affiancherà il pilota trentino, e per il toscano di nascita e sammarinese di adozione sportiva è la realizzazione di un sogno: la possibilità di coniugare finalmente i viaggi avventura nel deserto con la gara sportiva.

“Sono lieto di portare la mia esperienza al servizio di Lorenzo e farò tutto il necessario per provare anche a centrare un risultato sportivo soddisfacente e che dia ulteriore prestigio a questa entusiasmante scommessa” racconta Guerrini alla vigilia della partenza per l’Arabia Saudita.

Gli equipaggi arriveranno in terra saudita lunedì 29 dicembre per poi essere impegnati nelle verifiche tecniche e amministrative oltre ai test pre-gara. Il 3 gennaio si svolgerà il prologo mentre dal 4 al 17 gennaio le tredici tappe che metteranno a dura prova mezzi e concorrenti.