Guido Guerrini in gara alla Dakar 2026

La Porsche 959 di Delladio e Guerrini

La Porsche 959 di Delladio e Guerrini

Non è bastata la vittoria nella Bridgestone Fia Ecorally Cup, nell’E-Rallye di Monte Carlo e nell’Iberian Eco Rally Challenge: il pilota di Sansepolcro con licenza sammarinese Guido Guerrini inizia subito con il botto l’annata sportiva scendendo in gara in Arabia Saudita per l’edizione 2026 della Dakar. Per l’occasione tornerà a fare il copilota e salirà a bordo di un’auto eccezionale, una evoluzione della Porsche 959 che nel 1986 conquistò i primi due gradini del podio di quella che all’epoca era la Parigi-Dakar con i piloti René Metge e Jacky Ickx.

L’auto è stata preparata da Robert Sikkens Motorsport e ha visto Lorenzo Delladio titolare de “La Sportiva” e Presidente di Confindustria Trento, oltre ad altri industriali trentini ed altoatesini, sostenere economicamente il progetto che riporterà al centro delle cronache sportive un’automobile che ha fatto la storia di questa disciplina. Un motore 3600 cc da 340 cavalli, quattro ruote motrici e doppio ammortizzatore per ogni singola ruota. Grazie al telaio in carbonio il peso complessivo è di appena 1400 chilogrammi incluse due ruote di scorta. Realizzata in cinque esemplari dei quali due presenti alla Dakar categoria Classic, che vede 95 veicoli al via: si tratta della numero 781 con a bordo Lorenzo Delladio e Guido Guerrini e della 782 con Paolo Fellin e Werner Gramm.

“Dopo una vita passata tra le montagne, dopo mille progetti e tante cime raggiunte, sento il bisogno di un confronto diverso. La sabbia del deserto sarà la mia nuova parete, la macchina il mio nuovo compagno di cordata. Non per cambiare direzione ma per allargare l’orizzonte” sono alcune delle parole che il CEO de “La Sportiva” Lorenzo Dalladio ha utilizzato per descrivere la scommessa lungo le strade della Dakar che si svolgerà dal 3 al 17 gennaio in Arabia Saudita.

Un confronto, quello tra alpinismo e auto sportive, che si può ritrovare anche nei materiali innovativi come il carbonio o le mescole per realizzare pneumatici che, seppure in modo diverso, sono entrati a far parte di entrambi i mondi. A coniugare il tutto la passione per l’avventura che inizia dai materiali e dalle piccole cose che compongono gli strumenti dedicati a vivere emozioni. Se a Ziano di Fiemme sono nate calzature capaci di rivoluzionare l’alpinismo moderno, sempre in Trentino ha preso forma il progetto che ha visto nascere cinque Porsche 959 Dakar EVO con una storia speciale.

Ad assistere lungo le piste sabbiose e sassose della penisola arabica ci saranno proprio Sikkens Motorsport e i veterani di questo tipo di competizioni R-Team. Delladio si è affidato a coloro che conoscono meglio il veicolo e allo stesso tempo alla squadra che da anni affianca i concorrenti italiani in questa difficile avventura chiamata Dakar Classic.

Essendo Lorenzo Delladio un pilota proveniente dalla velocità e con nel proprio palmares la vittoria al Rally di San Martino di Castrozza, oltre a numerosi piazzamenti e podi nei campionati nazionali italiani, è stato scelto un copilota con esperienza nelle gare di regolarità alla francese e con trascorsi nella navigazione nei deserti. Guido Guerrini affiancherà il pilota trentino, e per il toscano di nascita e sammarinese di adozione sportiva è la realizzazione di un sogno: la possibilità di coniugare finalmente i viaggi avventura nel deserto con la gara sportiva.

“Sono lieto di portare la mia esperienza al servizio di Lorenzo e farò tutto il necessario per provare anche a centrare un risultato sportivo soddisfacente e che dia ulteriore prestigio a questa entusiasmante scommessa” racconta Guerrini alla vigilia della partenza per l’Arabia Saudita.

Gli equipaggi arriveranno in terra saudita lunedì 29 dicembre per poi essere impegnati nelle verifiche tecniche e amministrative oltre ai test pre-gara. Il 3 gennaio si svolgerà il prologo mentre dal 4 al 17 gennaio le tredici tappe che metteranno a dura prova mezzi e concorrenti.

Il positivo bilancio della stagione sportiva 2025

Premiazione al Gala FIA di Tashkent

Premiazione al Gala FIA di Tashkent

Un anno fa iniziavamo il nostro consueto comunicato di fine anno mostrando soddisfazione per i risultati sportivi raggiunti. Era soddisfazione vera, considerati una serie di record raggiunti dalla coppia composta da Guido Guerrini ed Artur Prusak. La stagione 2025 ha dimostrato che c’era spazio di miglioramento sia per noi che per i nostri principali avversari, con cui ci siamo giocati il campionato fino all’ultima gara. In effetti, sia noi che i cechi Žďárský-Nábělek abbiamo polverizzato i nostri record personali. I 176,5 punti del nostro team e i 159,5 del team ceco superano largamente i punti raccolti nella stagione 2024 con lo stesso numero di gare a calendario, e sono i più alti punteggi mai raggiunti nelle oltre venti annate del nostro campionato. Sono rispettivamente l’81,1% e il 73,3% dei punti matematicamente raccoglibili nell’intera stagione. Il record di quattro vittorie stagionali del 2024 è superato dai nostri sei successi e dai cinque di Žďárský-Nábělek nel 2025. Per noi anche dodici podi in tredici gare, con quarantadue piazzamenti a punti consecutivi in modo ininterrotto dall’autunno del 2021. Kia, alla quinta vittoria del titolo costruttori consecutiva, ha raggiunto il risultato iridato con 166 punti, dei quali 143,5 (86%) raccolti da Guerrini e Prusak.

E tutto questo viene in seguito alla vittoria della Bridgestone FIA Ecorally Cup 2025, del prestigioso E-Rally di Monte Carlo e dell’Iberian Eco Rally Challenge. Sia nel trofeo iridato che nella gara monegasca, Guerrini e Prusak sono i primi due nella storia a vincerlo sia come piloti che come copiloti.

Complessivamente il campionato ha avuto una ulteriore crescita di livello, e si sono affacciati in classifica molti nuovi equipaggi, spesso con il sostegno delle rispettive federazioni nazionali. Il team bulgaro e quello portoghese si sono aggiudicati le uniche due gare non vinte da noi o dalla rappresentativa ceca, ma allo stesso tempo sul podio sono salite tante differenti realtà a rappresentare molti nuovi Paesi in gara. Quasi tutte le gare hanno avuto un’ampia partecipazione, con il record di iscritti a Monte Carlo con 62 equipaggi. Le sei vittorie di Artur Prusak rafforzano il suo primato come pilota/copilota più vincente della categoria con ventisei sigilli, seguito a due lunghezze da Guido Guerrini. Il toscano ha sfondato nella prima gara stagionale quota 100 rally FIA disputati, salendo fino a 112. Superati nella seconda gara anche i mille punti, portandosi a fine stagione a 1.158,5. Nelle 42 gare disputate assieme a partire dall’autunno 2021, Guerrini-Prusak hanno collezionato 14 vittorie, 32 podi e altri dieci piazzamenti a punti per un totale di 519,5 punti conquistati in quarantadue gare.

Cosa ha funzionato nella stagione 2025

Prima di tutto è stato fatto il possibile per ripetere quello che aveva ben funzionato nel 2024. L’acquisto della Kia E-Niro ha permesso di poterla avere a disposizione per l’intero anno senza doverla condividere con la proprietà. Un anno di lavoro sulla preparazione e il miglioramento costante dell’automobile ha avuto la sua importanza, sia per mettere a punto la strumentazione da gara, per testare in ogni condizione l’efficienza energetica, sia per valutare gli pneumatici maggiormente performanti grazie alla collaborazione con Bridgestone. La staffetta tra Autotest Motorsport con Gass Racing e Sportmotors Management per la gestione del progetto è stata indolore e ha facilitato la continuità del lavoro. La presenza di Valentino Giorgi sul campo di gara è stata molto utile per migliorare la logistica oltre che per alleggerire di lavoro l’equipaggio. Importante anche il maggiore sostegno economico, di promozione e di comunicazione da parte di Gass Racing e di Sportmotors Management. Si sono uniti al progetto sponsor con provenienza geografica dall’intero territorio italiano.

Ulteriore e fondamentale elemento qualificante è stato il rapporto con la Federazione Auto Motoristica della Repubblica di San Marino e con le istituzioni del piccolo grande Stato. Guerrini e Prusak hanno finalmente potuto rappresentare un Paese all’interno della competizione, dopo che negli anni passati non era stato possibile concretizzare un sostegno da parte della federazione italiana.

Cosa non ha funzionato nella stagione 2025

Poter accorciare notevolmente questo paragrafo rispetto al passato è già una prima simbolica vittoria. Nonostante i miglioramenti legati al sostegno logistico ed economico, siamo ancora molto indietro rispetto al lavoro di altri equipaggi. È capitato più di una volta, non essendo professionisti e dovendosi dedicare anche a un lavoro, di arrivare in gara stanchi e affrontare alcune prove non sempre con la giusta concentrazione. Due esempi tra i tanti sono gli errori che l’equipaggio ha commesso in Islanda, mentre era saldamente in testa alla gara. Stessa problematica è dietro alla foratura in Svizzera, frutto di un approccio troppo violento a una parte di sterrato dove era consigliabile essere cauti. In entrambe le gare, le problematiche sono emerse quando la vittoria sembrava a portata di mano, con la possibilità di chiudere il campionato con diverse gare di anticipo. Il budget non illimitato a volte costringe a lunghe trasferte via terra (Svezia, Spagna o Portogallo) o via mare (Islanda), con l’obbligo di ottimizzare i tempi di viaggio guidando di notte e riposando solo durante le ricariche del veicolo. La trasferta islandese, che nel 2026 non sarà a calendario, di fatto tra gara e viaggio occupava dodici giorni.

Ormai storicizzata l’impossibilità di utilizzare le gare del campionato nazionale italiano come momento di allenamento o di test delle strumentazioni da gara. Il ripetersi annualmente di regolamenti diversi da quelli utilizzati in sede mondiale impedisce al team di avere importanti momenti di prova a pochi chilometri da casa. Gli avversari non hanno questo problema e utilizzano il campionato nazionale come momento di test e di visibilità per i propri sponsor. Dopo aver scelto di rappresentare la federazione di San Marino nel contesto internazionale, valuteremo se scegliere alcune gare dei campionati nazionali esteri come occasione di test.

Verso il 2026

I regolamenti del campionato FIA 2026 non prevedono grandi modifiche e il calendario iridato resta a tredici gare. La decisione in merito al proseguimento della nostra avventura nella FIA Ecorally Cup sarà annunciata nelle prossime settimane. Il dubbio non è se scenderemo in gara con il numero 1 che spetta ai campioni in carica, ma piuttosto se saremo in grado di poter prendere parte all’intero campionato. L’Associazione Torino-Pechino è da sempre impegnata anche nei grandi viaggi avventura, e il prendere parte alla Dakar 2026 è un segnale che all’orizzonte non c’è solo l’impegno nel campionato FIA. I viaggi, preferibilmente a bordo di veicoli ecologici o tecnologicamente innovativi, saranno ulteriori occasioni per costruire budget da destinare a tutte le attività dell’Associazione. Oltre alla Kia E-Niro, efficace ed efficiente ma arrivata all’ultima stagione sportiva di possibile utilizzo, stiamo valutando la collaborazione con altre case automobilistiche sia per il campionato FIA che per viaggi intercontinentali.

Proseguirà il rapporto con San Marino, a cominciare con la Dakar 2026 dove correremo con la bandiera bianco-azzurra sull’auto. Cercheremo di consolidare i rapporti con gli sponsor storici e proveremo ad aprirci verso nuove realtà. La visibilità che la vittoria del campionato ci ha regalato, anche grazie al galà FIA di Tashkent, ci sta aprendo nuove porte che cercheremo di utilizzare sia per rafforzare la nostra realtà sportiva, ma anche per formare nuovi equipaggi a cui vogliamo dare la possibilità di affacciarsi a questa disciplina sportiva.